[66026laNewsletter #5] - Arrostiland vista mare
Numero 5 - 10 agosto 2025
Alessandro, Antonio, Gianluca, Marco, Monica, Roberta e Silvio vi danno il benvenuto al nuovo numero della nostra newsletter: il modo più semplice per restare aggiornati su tutto ciò che accade a Ortona. Un piccolo “giornale digitale” da leggere con calma, quando volete, magari sotto l’ombrellone.
A proposito di ombrelloni, questo è l’ultimo numero prima della pausa estiva: salteremo un’uscita per goderci anche noi un po’ di sana vita lenta ad agosto. Torneremo direttamente il 7 settembre, pronti a raccontarvi di nuovo la città.
Dal 2017, 66026ilblog si impegna a rendere accessibili i fatti principali della scena politica locale e non solo.
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Cosa troverete in questo numero:
Retrocopertina
Arrostiland e la sfida di Ortona: la città punta a ospitare la decima edizione del festival di Pasquetta più famoso d’Abruzzo, tra opportunità e incognite organizzative.Le notizie da non perdere
Tagli ai fondi per i disabili gravissimi: il Pd chiede interventi del Comune, mentre famiglie e opposizione protestano.
Focus sul Consiglio comunale del 30 luglio: via libera al bilancio, ma è scontro tra maggioranza e opposizione su disabilità e altri temi.
Arrostiland 2026: Ortona tra i 21 comuni in corsa per entrare tra gli otto finalisti.
Poste centrali al Ciavocco: arrivano due gazebo per ridurre i disagi degli utenti.
Stop al Montepulciano d’Abruzzo Doc fino al 2027: ecco cosa cambia per le aziende vinicole.
Blitz della Guardia di Finanza sulla Costa dei Trabocchi: chiusure, sanzioni e sequestri.
In arrivo la pista ciclabile Ortona–Orsogna: al via la progettazione del primo lotto.
“Cemento nelle riserve naturali”: proteste contro due piani urbanistici.
Nuove telecamere per la videosorveglianza in città: l’istallazione prevista entro la fine dell’anno.
Tagli al Tostiano: polemiche sul voto in Regione.
Ospedale di Ortona: nuovi passi per il presidio di base con pronto soccorso.
Crisi Tekne: il governo blocca l’ingresso del nuovo socio con la golden power.
Patto M5S–PSI: dialogo con il sindaco e frizioni nel centrosinistra.
Oratorio del Crocifisso miracoloso: arrivano 250mila euro per il tetto.
Proposta di gemellaggio Ortona–Gaza: incontro l’11 agosto a ZooArt.
L’intervista
Simone Ciccotelli, vicesindaco e assessore.
TL;DR
Notizie in breve: aiuti regionali a Gaza, danni record alle colture per il maltempo, polemiche sulla rinomina delle uscite A14, furti in abitazione scoperti dopo un incidente, completamento bretella e rinnovo del ritiro del Napoli Calcio a Castel di Sangro fino al 2030 al costo di 12 milioni.In Agenda
Gli eventi estivi di agosto: Notti in Verde (14-16 agosto), Notte Bianca (23 agosto), gli appuntamenti del Diversamente Chiosco e tutti gli eventi nel cartellone estivo.Mirabilia
Cose da leggere/ascoltare/vedere/fare nelle prossime quattro settimane.
I nuovi consigli di Bottega Letteraria. Ci siamo già visti? di Sadie Dingfelder e Una libertà felice di Marco Pannella.Consiglio di lettura di 66026: Dimenticare Milano di Romano De Marco – intervista all’autore ortonese.
Inbox
Lo spazio aperto alle vostre voci. Lettera aperta di Francesco Potenza: perché Ortona deve diventare “il primo Arrostiland vista mare”.
Prima di tutto il resto
Un dolore che stringe Ortona.
Ci sono notizie che non passano come tutte le altre. Restano. Non solo perché sono tragiche, ma perché toccano un punto profondo, dove le parole faticano a trovare spazio. La morte di Sara Turzo è una di quelle notizie. Trentatré anni, avvocata, al sesto mese di gravidanza, Sara stava tornando a casa da un viaggio quando, nella notte tra sabato e domenica 27 luglio, un incidente in Puglia ha interrotto all’improvviso la sua vita e quella del bambino che portava in grembo. In poche ore la notizia ha percorso Ortona da un capo all’altro, passando di voce in voce, di messaggio in messaggio, lasciando sgomenti familiari, amici, colleghi e chiunque avesse incrociato il suo sorriso. Chi la conosceva ricorda una personalità solare, sempre disponibile, la passione per il suo lavoro, e il progetto di una famiglia che stava costruendo con il compagno Fabio.
Nella chiesa di San Gabriele dell’Addolorata, nel quartiere di Fontegrande, la comunità si è riunita per l’ultimo saluto. C’era il gonfalone del Comune e il sindaco Angelo Di Nardo, ma soprattutto c’erano i volti segnati di tutte le persone che l’avevano conosciuta. Dentro la chiesa, silenzio e abbracci; fuori, al termine della funzione, decine di palloncini bianchi si sono alzati in cielo, accolti da un applauso lieve, quasi un tentativo di trattenere Sara e il suo bambino ancora per un istante.
Intanto, a Bari, la procura ha aperto un fascicolo per fare luce sulla dinamica dell’incidente. Il 59enne alla guida del van che ha urtato l’auto di Sara è indagato per omicidio stradale e lesioni colpose: un atto dovuto per permettere agli inquirenti di accertare con precisione cause e responsabilità. Le indagini sono affidate ai carabinieri e proseguiranno nelle prossime settimane. L’ultima notizia è che è stato sequestrato lo smartphone del conducente del van.
Il lutto oggi è quello di una famiglia, ma è anche quello di un’intera città. Perché certe perdite si misurano nei vuoti che lasciano, nei sogni che non potranno essere vissuti, nelle vite che restano e che dovranno fare i conti con un’assenza ingombrante. E perché, al di là della ricerca della verità, resta l’immagine di una giovane donna e di una nuova vita che non potranno più camminare tra noi.
Ciao Sara.

1 - Retrocopertina: Arrostiland e la sfida di Ortona
Pasquetta in Abruzzo ha un rito condiviso: l’arrostata all’aperto. Ecco perché la nascita di Arrostiland nel 2016 - quasi per gioco dalla pagina Facebook “Abruzzo di Morris” - nel giro di pochi anni è diventato molto più di una sagra (Il Centro l’ha definita una “sagra epica”). Un raduno organizzato di “greggi” di amici e famiglie, con fornacelle, tavoli, musica, giochi e una partecipazione che, in alcuni paesi ospitanti, ha superato le ventimila presenze in un solo giorno. L’idea è semplice: il Comune che ospita l’edizione mette a disposizione spazi, logistica e sicurezza, mentre i partecipanti portano carne e brace, pagando una quota simbolica. Il resto è convivialità, promozione turistica e un po’ di competizione campanilistica.

Roccascalegna, Crecchio, Montebello di Bertona, Villa Celiera, Vacri, Tollo e Torre de’ Passeri: questo l’albo d’oro di Arrostiland che per la la decima edizione del 6 aprile 2026, vede una competizione accanita, un “tifo matto”. Ventuno comuni, tra i quali Ortona, si stanno sfidando a colpi di click per entrare tra gli otto finalisti (non senza polemiche), e poi convincere una giuria con video e sopralluoghi. Ortona è tra questi, sostenuta da una campagna social partita dal basso e appoggiata dal sindaco Angelo Di Nardo (che ha dovuto candidare ufficialmente la città). L’idea di un “Arrostiland vista mare” - il motto della campagna preso in prestito come titolo di questa newsletter - ha un certo fascino.
Ma è anche una sfida organizzativa. L’ultima edizione a Torre de’ Passeri ha richiesto navette dedicate, treni potenziati, aree parcheggio esterne e un piano di sicurezza rigoroso. Per Ortona, dove ci si aspetterebbero numeri almeno doppi rispetto al record delle 25mila presenze dell’ultima edizione, significherebbe gestire decine migliaia di persone in più rispetto a qualsiasi manifestazione recente (comparabile soltanto all’attracco dell’Amerigo Vespucci e al Giro d’Italia), con tutto ciò che comporta in termini di traffico, ordine pubblico, servizi igienici e pulizia. Una sfida nella sfida sia per Ortona che per Arrostiland stessa, considerando soprattutto che finora il comune più grande in termini di abitanti ad ospitare la manifestazione è stato Tollo, con meno di 4mila residenti.
PRO E CONTRO.
Il vantaggio sarebbe un’enorme visibilità, un indotto economico diffuso e una atipica occasione di promozione territoriale. Il rischio, se mal gestito, è che la città ricordi l’evento più per i disagi che per la festa. Ci sono quindi dei potenziali pro e contro, e come per molte grandi manifestazioni, il successo dipenderebbe dall’equilibrio tra entusiasmo e pianificazione. Per Ortona sarebbe un banco di prova per capire quanto è pronta a sostenere la folla di un’intera regione in pieno centro, senza avere alle spalle una macchina come quella di Rcs per il Giro d’Italia. Il cosiddetto stato dell’anima.
P.s. L’ideatore di Arrostiland, Fausto Di Nella, è ortonese. Ma non per questo ci sono né ci saranno favoritismi. Anzi, Ortona sta sgomitando come tutte le altre venti comunità per entrare tra le prime otto. La classifica è monitorabile qui, dove fino al 17 agosto si può votare, ogni 12 ore o da Ip diversi (ad esempio prima con i dati, poi con il Wi-Fi). L’8 dicembre verrà annunciata la città con “lo stato dell’anima”.
2 - Le notizie da non perdere
Tagli ai fondi per i disabili gravissimi, il Pd chiede interventi del Comune. Tiene ancora banco questa delicata questione. Tre famiglie su quattro dell’Ambito sociale 10 (Ortona e dintorni) sono state escluse dai fondi per l’assistenza ai disabili gravissimi. Il Pd di Ortona accusa Governo e Regione di aver scaricato sui Comuni l’aumento delle esigenze sociali e, attraverso un ordine del giorno presentato nel Consiglio comunale del 30 luglio (di cui parliamo approfonditamente subito dopo), chiede all’amministrazione di trovare risorse straordinarie per aiutare le famiglie escluse. Intanto alcune famiglie contestano i criteri di valutazione della Asl, lamentando che i propri figli non siano stati visitati da anni e attendono i prossimi bandi per caregiver e vita indipendente.
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Focus sull’ultimo Consiglio comunale dello scorso 30 luglio
Bilancio comunale approvato: fondi per debiti, strade, incendi e parchi, ma tensione in aula sugli aiuti sociali. Il 30 luglio il Consiglio comunale di Ortona ha approvato l’assestamento di bilancio, stanziando 193mila euro per coprire due debiti fuori bilancio e altri fondi per manutenzione strade rurali (60mila euro), toponomastica (57mila), parchi giochi (24mila), patrimonio comunale (50mila) e riserve post-incendi (30mila). Approvati tre ordini del giorno della minoranza, tra cui la richiesta di chiarimenti sul progetto Renexia e l’istituzione di presidi medici stagionali sulle spiagge. Bocciata invece la proposta di subingresso del Comune nella concessione demaniale del molo sud per ragioni legali ed economiche. Respinta anche la richiesta di fondi per le 24 famiglie escluse dai contributi per disabilità gravissime, tema che ha acceso il dibattito in aula tra accuse e richieste di intervento immediato. Ne avevamo parlato qui.
E le reazioni a caldo dell’opposizione:
(1) Disabilità gravissime, il Pd attacca dopo la bocciatura dell’odg: “Il Consiglio ha perso un’occasione”. La consigliera di minoranza Maria Zannini (Pd) definisce “un’occasione mancata” la bocciatura da parte del Consiglio comunale dell’ordine del giorno con cui chiedeva un impegno concreto del Comune a reperire fondi per le 24 famiglie ortonesi escluse dagli assegni per l’assistenza ai disabili gravissimi. Il documento, sostenuto solo dall’opposizione, puntava a destinare risorse comunali a chi, pur riconosciuto idoneo dall’Uvm dell’Asl, è rimasto fuori dal finanziamento 2025 deciso dall’Ambito sociale. Il sindaco Angelo Di Nardo ha promesso un confronto futuro con Regione e altri ambiti, ma per Zannini serve un’azione immediata: “La maggioranza non ha mostrato sensibilità su un tema così grave. Noi del Pd continueremo a batterci per i più fragili”.
“La sofferenza non può attendere”: l’appello di un padre. Un padre ortonese, amministratore di sostegno della figlia Lucia, con disabilità gravissima, ha scritto al sindaco Di Nardo e all’assessora al sociale Anna Rita Guarracino denunciando per l’esclusione di 60 nuclei dal contributo per gli assegni di cura, pur essendo idonei. Il genitore critica anche le sole cinque ore settimanali di assistenza domiciliare, definite “una miseria”.
(2) Cristiana Canosa critica la maggioranza: “Nessun impegno concreto su bilancio, disabilità e sicurezza”. La consigliera Canosa, ex vicesindaca, definisce “animata dalla nostra minoranza attiva” la seduta del Consiglio comunale sull’assestamento di bilancio, criticando le scelte finanziarie dell’amministrazione: meno fondi alle strade rurali e ristori insufficienti per le riserve naturali. Canosa attacca la maggioranza per la bocciatura dell’odg sulle disabilità gravissime e per il rifiuto della sua proposta di assumere nuovi vigili urbani, pur essendo previsto un agente ogni 700 abitanti a fronte dei soli 15 in servizio. Accusa inoltre la giunta di condividere solo “impegni d’intenti” ma mai misure che implicano stanziamenti, e definisce “inaccettabile” l’esclusione dal cartellone estivo della storica rassegna Non solo blues.
(3) Ilario Cocciola attacca la maggioranza: “Persa un’occasione per rilanciare l’area dei Saraceni”. Il consigliere di minoranza Ilario Cocciola critica duramente la bocciatura del suo ordine del giorno che chiedeva al Comune di subentrare alla Regione nella concessione demaniale dell’area dei Saraceni, 4.100 mq tra molo sud, porto turistico, spiagge e parcheggi. Secondo Cocciola, si è persa un’opportunità strategica per restituire al Comune un ruolo attivo nello sviluppo turistico della Costa dei Trabocchi e nell’interlocuzione con le associazioni locali, accusando la giunta Di Nardo di sudditanza politica e assenza di visione. Il sindaco ha respinto la proposta sostenendo che sull’area esistono già subconcessioni in essere e che la scadenza ravvicinata (dicembre 2025) non consente margini di manovra. Per Cocciola si tratta di una risposta superficiale che rischia di lasciare il Comune senza voce e i sodalizi nautici esistenti in balia di una futura gara pubblica.
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Ortona si candida per ospitare Arrostiland 2026, il grande festival abruzzese dedicato alla grigliata di Pasquetta, sfidandosi con altri 20 comuni per entrare tra le prime otto località che passeranno alla fase successiva. Con circa 25mila voti momentanei, la città punta a sfruttare il “vista mare” come elemento distintivo, slogan sostenuto da una campagna social spontanea di giovani attivisti. La sfida digitale prosegue fino al 17 agosto, dopodiché i finalisti realizzeranno video promozionali per la selezione definitiva, con la proclamazione del vincitore prevista per l’8 dicembre. Ma Ortona è in grado di ospitare l’evento?
Poste centrali ancora nel prefabbricato, ma arrivano due gazebo per accogliere gli utenti. Resta operativo il container delle Poste in via D’Annunzio a Ortona, ma per migliorare le condizioni di attesa degli utenti sono in fase di installazione due gazebo grazie alla Fondazione Its Most Academy. L’iniziativa, accolta dalla giunta Di Nardo, mira a ridurre i disagi per i cittadini costretti da mesi a fare lunghe file all’aperto, senza riparo né numerazione. I gazebo, posizionati nell’area adiacente, resteranno fino al 30 novembre. Il container era stato attivato a ottobre 2024 per consentire il trasferimento temporaneo degli uffici postali centrali, interessati da lavori di ristrutturazione. Dopo le proteste dei cittadini e l’intervento del Pd locale in Consiglio comunale, questa soluzione tampone rappresenta un primo passo per garantire un’accoglienza più dignitosa. Ma le lamentele continuano.
Scatta il bloccaggio per il vino abruzzese: stop al Montepulciano fino al 2027. Come già accaduto negli anni scorsi, la Regione ha deliberato il blocco temporaneo di parte della produzione della vendemmia 2025 per contenere l’offerta sul mercato. Per il Montepulciano d’Abruzzo Doc, solo 110 quintali per ettaro potranno essere certificati e venduti, mentre 40 resteranno bloccati in cantina fino al 30 settembre 2027. Misure simili anche per le Igt abruzzesi, con vincoli validi fino al 2026. L’iniziativa, richiesta dal Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo e condivisa dal Tavolo Verde regionale, mira a mantenere l’equilibrio tra domanda e offerta per rafforzare il posizionamento dei vini d’Abruzzo sul mercato nazionale e internazionale. Le aziende che utilizzano almeno il 70% della quota disponibile potranno presentare richiesta di sblocco individuale. Restano esenti dal provvedimento i vini biologici e le aziende verticali che imbottigliano tutta la loro produzione.
Blitz della Finanza sulla Costa dei Trabocchi: chiusure, sanzioni e controlli a tutto campo. Due sospensioni immediate sono scattate contro una trattoria di San Vito Chietino per gravi violazioni igienico-sanitarie e sulla sicurezza, mentre in due locali ortonesi sono stati scoperti nove lavoratori in nero, con proposta di sospensione delle attività. Sette esercizi sono stati sanzionati per omissioni nella registrazione elettronica degli incassi; in un bar pasticceria, i costi delle transazioni con POS venivano addossati ai clienti, e il caso è stato segnalato all’Autorità garante. In occasione dell’evento musicale "Classic Goes To In The Lab Events", tenutosi al Parco Ciavocco di Ortona lo scorso sabato 2 agosto, sono stati sequestrati 1,25 grammi di cocaina e oltre un grammo di hashish. Il comunicato della Guardia di Finanza.
In arrivo la pista ciclabile Ortona-Orsogna: al via la progettazione del primo lotto. È stato affidato l’incarico per la progettazione del primo lotto della pista ciclabile Ortona-Orsogna, che correrà lungo l’ex tracciato ferroviario della Sangritana. Il progetto, curato dalla società Vela Engineering di Lanciano, riguarda un investimento iniziale di circa 39mila euro per la redazione del piano tecnico-economico. L’opera, inserita nel piano triennale delle opere pubbliche del Comune e finanziata con fondi PNRR e risorse comunali, punta a rilanciare il territorio collinare anche come “percorso del vino”. Il tracciato unirà il centro ortonese con Orsogna, attraversando paesaggi rurali e vitivinicoli, e si integrerà con il sistema ciclabile della Costa dei Trabocchi. L’assessore Fabio Palermo annuncia al Centro anche un piano di interventi per la mobilità urbana sostenibile, come l’introduzione della “zona 30” in centro città e il lancio del “Piedibus” per i bambini delle scuole.
“Cemento nelle riserve naturali”: scatta la protesta di sei associazioni ambientaliste. Due nuovi piani urbanistici pubblicati dal Comune di Ortona prevedono decine di ville vicino alle riserve naturali dei Ripari di Giobbe e Acquabella. Sei associazioni (tra cui Forum H2O, Italia Nostra e Ortona Sostenibile) lanciano l’allarme: “Così la Costa dei Trabocchi rischia di diventare una distesa di cemento”. Gli ambientalisti contestano non solo l’impatto paesaggistico, ma anche i rischi idrogeologici e la carenza di servizi infrastrutturali per la zona. È già stato depositato un ricorso al Tar contro il piano regolatore generale, mentre l’amministrazione comunale continua a portare avanti il progetto.


Scontro sui nuovi piani urbanistici: botta e risposta Di Nardo - Avs. Dopo la pubblicazione di due piani particolareggiati che prevedono aree residenziali davanti alle riserve naturali dei Ripari di Giobbe e dell’Acquabella, Alleanza Verdi e Sinistra attacca l’amministrazione comunale di Ortona, accusandola di proseguire sulla strada della cementificazione nella Costa dei Trabocchi. Il sindaco Angelo Di Nardo respinge le critiche, chiarendo che si tratta di piani ereditati dal Prg approvato durante l’amministrazione Castiglione e che la prosecuzione dell’iter è quasi obbligata per evitare danni economici da possibili contenziosi, dato che i proprietari pagano l’Imu per l’edificabilità. Avs contesta questa lettura, definendo l’Imu un “alibi” e chiedendo la sospensione del percorso urbanistico con una variante al Prg per riclassificare le aree come tutelate. Di Nardo precisa che l’indice edificatorio previsto è basso (0,1%) e che i piani sono sottoposti alle valutazioni ambientali regionali, sottolineando anche la previsione di opere pubbliche a carico dei privati e tutele economiche per il Comune. Vedremo come andrà a finire.
In arrivo nuove telecamere per la videosorveglianza. Approvato il finanziamento per il nuovo impianto di videosorveglianza urbana a Ortona: l’appalto, aggiudicato alla Police Service di Macerata per circa 156mila euro, prevede l’installazione di telecamere in punti strategici come la Statale 16 e il centro cittadino. Il progetto, partito nel 2022 con l’amministrazione Castiglione, ha ottenuto 250mila euro tra fondi ministeriali e comunali nel 2024, con un risparmio di 58mila euro che potrà servire ad ampliare ulteriormente la copertura. Il sindaco Di Nardo definisce l’intervento, in una recente al Centro, l’intervento “una buona notizia per Ortona” e sottolinea che la tecnologia rappresenta solo un supporto al lavoro delle forze dell’ordine, non una loro sostituzione: “Serve anche potenziare il personale”. Le nuove telecamere entreranno in funzione con il trasferimento del comando della polizia locale nei locali del tribunale, previsto tra fine 2025 e inizio 2026.
Tagli al Tostiano, scontro in Regione: il Pd attacca la “filiera al contrario”, Di Nardo rassicura. Bocciato un emendamento del Patto per l’Abruzzo che chiedeva di ripristinare oltre 11mila euro di fondi tagliati all’Istituto Nazionale Tostiano: l’opposizione attacca il governo regionale e il sindaco di Ortona, accusandoli di penalizzare la cultura per ripianare il buco della sanità. Il Pd ortonese parla di una “filiera al contrario” e “bugiarda”, mentre l’ex vicesindaca Canosa ribadisce il suo ironico mantra: “La filiera non fila”. Di Nardo, però, resta fiducioso e ricorda l’incontro con Fratelli d’Italia del 25 luglio: “Il ripristino dei fondi è stato garantito nella prossima variazione di bilancio e non me l’aspettavo in quella seduta del Consiglio regionale”, ha dichiarato al Centro. Ma per il Pd ortonese e il M5s si tratta solo di “un assegno in bianco”, senza certezze concrete.
Tostiano, D’Alessandro attacca: “La favola Di Nardo è già finita”. Dopo il taglio ai fondi per l’Istituto Nazionale Tostiano, interviene sempre sul Centro anche l’ex deputato Camillo D’Alessandro (Italia Viva), che accusa la nuova amministrazione ortonese di Fratelli d’Italia di essere “zerbino di Marsilio” e priva di autonomia. Secondo D’Alessandro, la bocciatura dell’emendamento del Patto per l’Abruzzo dimostra che “i due centrodestra contano meno di zero” e che la filiera annunciata da Di Nardo ha già tradito la città. “Stesso schema sui farmaci mancanti al Bernabeo e sui fondi mai restituiti al porto”, aggiunge. E conclude: “Prima della tessera di partito, il sindaco dovrebbe tutelare Ortona. Non lo ha fatto o non glielo hanno fatto fare”. Qui il link per rivedere la discussione durante l’ultimo Consiglio regionale.
Tagli al Tostiano: un caso che dice più del “come” che del “quanto”. Breve ma dovuta riflessione sulla questione: Più che l’entità del taglio, colpisce la dinamica con cui è maturato. L’Istituto Tostiano di Ortona si è visto ridurre il contributo regionale a poco meno di 8mila euro, contro i quasi 20mila dell’anno scorso e i 30mila che riceveva appena quattro anni fa. Un taglio progressivo, che nel tempo ha sottratto all’ente oltre il 70% delle risorse. Eppure non è solo questione di cifre. È questione di logica, di metodo, di trasparenza. La Regione rivede i propri impegni di spesa e stabilisce delle priorità. È legittimo. Ma come vengono definite queste priorità? Perché tagliare proprio qui? La sensazione è che, a volte, si proceda a colpi di forbice senza una visione chiara, confidando magari nel fatto che alcuni tagli passeranno in silenzio. Finché qualcuno non si accorge della sforbiciata. Questo modo di operare genera confusione, ma soprattutto indebolisce il rapporto tra istituzioni e cittadini. Anche perché il messaggio che passa è ambiguo: protestare serve? Restare in silenzio penalizza? E i criteri dove sono?
L'ospedale di Ortona punta a diventare presidio di base con pronto soccorso. Nell’ambito del nuovo assetto previsto dall’atto aziendale Asl, l’ospedale “Bernabeo” di Ortona si prepara a crescere dando seguito alla legge regionale del dicembre 2023: guadagna 6 posti letto, rafforza numerose unità operative e si candida a diventare presidio ospedaliero di base dotato di pronto soccorso. Tra le novità annunciate durante la visita dell’assessora regionale Verì e del dg Palmieri ci sono la riabilitazione cardio-polmonare, il Centro regionale sangue, nuovi macchinari diagnostici e un rilancio dell’attività chirurgica. Confermata anche la tabella di marcia per la Casa di comunità, con il primo lotto pronto a settembre e la fine lavori nel 2026. Ora dagli annunci bisognerà passare ai fatti.
Crisi Tekne, il governo blocca l'ingresso del nuovo socio: crescono le preoccupazioni. Il governo ha esercitato la golden power bloccando la vendita di parte delle azioni di Tekne Spa di Ortona a un socio americano, suscitando allarme tra i sindacati: la Fiom Cgil esprime forte preoccupazione per il futuro dell’azienda, che dopo anni difficili era tornata a crescere fino a rioccupare quasi 200 dipendenti, con un piano per ulteriori 40 assunzioni.
Crisi Teknè: golden power blocca l’ingresso del nuovo socio, Regione e sindacati in pressing. Il governo ha esercitato la golden power bloccando la vendita di parte delle azioni della Tekne Spa di Ortona alla statunitense Nuburu, suscitando allarme tra i sindacati. La Fiom Cgil esprime forte preoccupazione per il futuro dell’azienda, che dopo anni difficili era tornata a crescere fino a rioccupare quasi 200 dipendenti, con un piano per ulteriori 40 assunzioni. A seguito del provvedimento, si è svolto un incontro in videoconferenza tra l’assessora regionale alle attività produttive Tiziana Magnacca, la Fiom, le Rsu e i vertici aziendali. Nuburu, in un comunicato, ha confermato la volontà di proseguire la trattativa, presentando una road map per rispondere alle richieste del Governo italiano e ripresentare la domanda di acquisizione. L’ad D’Arrezzo e l’avvocato Della Rocca hanno assicurato la continuità delle attività e il rispetto degli impegni con fornitori e banche, anticipando la valutazione di ulteriori opzioni per rafforzare l’azienda. La Fiom ha chiesto un rapido chiarimento a livello nazionale, ricordando il valore strategico di Tekne per il territorio. La Regione Abruzzo si è detta pronta a sollecitare il Governo e a riconvocare il tavolo non appena ci saranno novità. Magnacca ha invitato tutte le parti a mantenere “grande responsabilità” in questa fase delicata.
Patto M5S–PSI: dialogo con il sindaco e polemiche nel centrosinistra. Il patto extra-consiliare tra Movimento 5 Stelle e PSI prende forma con un incontro con il sindaco Di Nardo su sanità, acqua pubblica, verde urbano e parcheggi, ma l’apertura al dialogo con la maggioranza scatena la reazione critica del centrosinistra ortonese, che accusa i due gruppi di legittimare Fratelli d’Italia senza mandato elettivo; M5S e PSI rivendicano invece un’azione politica dal basso e annunciano nuovi progetti per la città.
Oratorio del Crocifisso miracoloso, arrivano 250mila euro per il tetto. Dopo il nuovo cedimento della copertura provvisoria a seguito delle piogge, il Comune ha ottenuto dal Fondo edifici di culto un finanziamento di circa 250mila euro per mettere in sicurezza e ripristinare il tetto dell’oratorio del Crocifisso miracoloso nella chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, crollato a marzo. L’intervento permetterà di riportare nella sua sede storica la Sacra Ampolla, oggi custodita nella cattedrale di San Tommaso.
Proposta di gemellaggio Ortona-Gaza. Lunedì 11 agosto, negli spazi di ZooArt, l’ex candidato sindaco Ilario Cocciola, le attiviste Andreina Sirena ed Elsa Flacco e il gruppo Avs-Sinistra Italiana presenteranno l’iniziativa per un gemellaggio tra Ortona e Gaza, ispirata a quella simbolica già avviata da Mimmo Lucano a Riace. L’evento, a ingresso libero, vedrà gli interventi e proiezioni sul maxischermo dell’ex funicolare. “Vogliamo mettere a disposizione dei gazawi la nostra comunità e il nostro territorio, ora e in futuro”, dice Cocciola. Per Sirena “è un gesto umano e solidale verso un popolo che soffre e che non può lasciarci indifferenti”, mentre Flacco lo definisce “un modo per tradurre in azione concreta la solidarietà al popolo palestinese e l’opposizione attiva al genocidio in atto”. Parteciperà anche Daniele Licheri, segretario regionale di Sinistra Italiana, che invita a “continuare a mobilitarsi in ogni territorio per chiedere che Netanyahu si fermi”.
3 - L’intervista
In esclusiva per 66026ilblog, le dichiarazioni di Simone Ciccotelli, vicesindaco e assessore pluridelegato: bilancio e programmazione, innovazione e digitalizzazione, trasparenza, lavoro, attività produttive, lavori pubblici, turismo, commercio, marketing territoriale e agricoltura. Nelle ultime elezioni si è staccato da Forza Italia, sostenendo la candidatura di Angelo Di Nardo con il suo gruppo civico Forza Giusta per Ortona.
Ciccotelli, tra le tante a lei assegnate, la delega più delicata è forse quella al bilancio. Che situazione ha ereditato?
La materia del bilancio è la più delicata, ma anche la più affascinante perché madre di tutte le altre. Abbiamo ereditato una situazione complessa. Nonostante i 14 mesi di gestione commissariale lo scorso anno il bilancio è stato chiuso con una perdita di circa 600mila euro. La voce più preoccupante è quella relativa ai mutui contratti, ovvero circa 27milioni, che condizionano le scelte presenti e future, lasciando margini di manovra finanziaria piuttosto limitati. I primi atti adottati dall’amministrazione Di Nardo, cioè la dotazione finanziaria per il cartellone estivo e l’assestamento di bilancio del 30 luglio scorso, lo dimostrano.
Come sta intervenendo per garantire equilibrio finanziario e investimenti sui servizi essenziali?
Fin dai primi giorni ci siamo messi al lavoro per riportare ordine e trasparenza nei conti, grazie anche all’apporto della struttura amministrativa, tutelando i servizi essenziali e ponendo le basi per una gestione più sostenibile. Il nostro obiettivo è garantire equilibrio senza tagli indiscriminati, ma puntando sull’efficienza derivante dal recupero dell’evasione e da una revisione puntuale della spesa corrente.
Che strategia di bilancio ha per attuare il programma amministrativo?
Molti dei mutui contratti riguardano finanziamenti relativi al Pnrr che però coprono solo la costruzione delle strutture per le quali dovremo garantire delle necessarie risorse affinché non diventino delle cattedrali nel deserto. Penso alla stazione di posta in Contrada Savini o quella del cohaousing sociale a Fontegrande. Per queste strutture di certo dovremo lavorare su una partnership pubblico–privata, poiché gli elevati costi di gestione non gravino solo sulle casse comunali, incapaci di farvi fronte da sole. Anziché improvvisarci con una gestione improntata più alla sopravvivenza, dovremo puntare ad una seria e lungimirante programmazione, mossi dalla proverbiale diligenza del buon padre di famiglia. Abbiamo il compito di razionalizzare la spesa, attrarre finanziamenti esterni (regionali, statali ed europei) e programmare gli investimenti a lungo termine. Solo in questo modo possiamo passare da una logica emergenziale a una visione strategica, soprattutto da un punto di vista urbanistico, grande problema della nostra Ortona.
Lei ha anche la delega alla programmazione e all’innovazione: qual è il suo obiettivo in tal senso?
Trasformare Ortona in un comune più moderno, digitale ed efficiente. Stiamo lavorando per migliorare i processi amministrativi, ridurre la burocrazia e introdurre strumenti di gestione dati che ci permettano decisioni più rapide e basate su evidenze. L’innovazione non è solo tecnologica, ma anche culturale: significa cambiare approccio, aprirsi al cambiamento e pianificare con metodo. Il nostro obiettivo è quello di cogliere i finanziamenti ministeriali e comunitari che possano consentire ai cittadini di avere un ventaglio di servizi maggiori e migliori. La digitalizzazione dei servizi comunali consentirà ai cittadini di accedere a pratiche e certificati comodamente da casa con l’obiettivo di ridurre i tempi d’attesa per la fruizione dei servizi. Vorremmo anche implementare delle soluzioni smart per la sostenibilità ambientale, ma soprattutto investire sulla sicurezza in senso lato: organizzare delle campagne di sensibilizzazione per i minori e per i genitori, con lo scopo di incentivare un uso corretto e consapevole dei dispositivi informatici. Inoltre, è nostra intenzione organizzare un assessment focalizzato sulla sicurezza, per tutto il sistema informatico comunale attualmente in uso.
Sul fronte del turismo, che idea ha per farlo crescere?
Ci sono grandi margini di manovra: puntando sul marketing territoriale e cercando di mettere in rete le nostre peculiarità ed eccellenze. È necessario cercare di incrementare i servizi, valorizzando al meglio e completando le nostre piste ciclopedonali, pensando di sviluppare un’area dedicata ai camperisti. Con la completa realizzazione delle nostre piste ciclopedonali potremo permettere un maggiore collegamento tra la città ed il mare, così come, ad esempio con il progetto “Binaria”, permettere un collegamento con le aree interne. Dobbiamo far conoscere la nostra storia civica, religiosa, culturale e le nostre eccellenze enogastronomiche puntando su tutte le forme di turismo (enogastronomico, religioso, culturale, sportivo, lento) cercando anche di cogliere l’obiettivo della destagionalizzazione. Abbiamo l’opportunità di farci conoscere tramite il nostro Apostolo Tommaso, “l’Apostolo del dubbio”, e possiamo pensare anche ad un gemellaggio con L’Aquila collegando il nostro Perdono alla Perdonanza celestiniana. Il nome di Ortona dovrà essere presente e di richiamo nelle manifestazioni fieristiche nazionali ed internazionali, penso alla BIT, al TTG Italia, alla Fiera del Camper di Parma, così come alla Swiss International Holiday Exhibition.
Ortona è candidata a ospitare “Arrostiland”. Quanto è concreta questa possibilità e che ricadute potrebbe avere in termini di visibilità e promozione territoriale a suo avviso?
Arrostiland è un appuntamento unico che ogni anno raccoglie successo e vede la partecipazione di tantissimi giovani, e non solo, dimostrandosi vetrina in termini di visibilità con risvolti tanto turistico quanto commerciali. Ortona non si era mai candidata per accogliere questo evento, e quest’anno lo fa andando incontro alle numerose richieste pervenute dai più giovani. La candidatura è concreta e siamo al lavoro per far sì che Ortona diventi sede di un evento che unisce tradizione, convivialità e promozione del territorio. È in corso il “sondaggione” che vede Ortona competere con altri borghi abruzzesi. Non so se riuscirà ad avere la meglio, ma sicuramente è un segnale forte di cambiamento rispetto al passato, di una maggiore attenzione alle esigenze dei nostri giovani che sempre più escono da Ortona per trovare divertimento altrove. Qualora dovessimo avere l’opportunità di ospitare questo evento, dovremo cercare la sua giusta collocazione per far sì che si coniughi al meglio anche in termini di vivibilità del centro cittadino.
Cosa deve fare Ortona per puntare con costanza sui grandi eventi come Giro d’Italia e Vespucci?
I grandi eventi non arrivano per caso. Il Giro d’Italia e l’Amerigo Vespucci hanno dimostrato che Ortona è in grado di organizzare e gestire eventi di grande portata, ma è necessario assicurare ulteriori servizi e creare infrastrutture adeguate tramite una giusta progettazione. E serve anche attivare una rete di relazioni istituzionali solide.
Lei è anche assessore alle attività produttive, al commercio e al lavoro. Qual è la fotografia del tessuto economico ortonese oggi? E quali sono le prime misure che sta mettendo o vuole mettere in campo per sostenere le imprese e attrarne di nuove?
Il tessuto economico ortonese è fatto di piccole e medie imprese, con eccellenze in vari settori, ma anche fragilità da affrontare, soprattutto nel commercio al dettaglio. Abbiamo in programma misure di semplificazione burocratica, incentivi per le nuove aperture e un progetto di rigenerazione urbana legato al commercio di prossimità. Inoltre, stiamo dialogando con le associazioni di categoria per attrarre investimenti e migliorare l’attrattività dell’area industriale. Vogliamo in tal senso rivalutare la collocazione del mercato settimanale e la realizzazione di mercati rionali. Inoltre, unitamente alla mia delega al marketing territoriale, vogliamo costruire una rete con quelle aziende che hanno un particolare valore con e per il nostro territorio, penso alle nostre peculiarità agroalimentari e quindi al nostro mondo vitivinicolo, così come alla valorizzazione delle nostre attività di logistica legate al porto.
Come intende muoversi l’amministrazione riguardo al porto?
Abbiamo la necessità di fungere da pungolo e stimolo per gli enti sovraordinati affinché vengano completate opere strategiche come la bretella autostrada-porto, il prolungamento del Molo Sud e il completamento del dragaggio. Uno scalo commerciale di rilevanza nazionale che a causa di un piano regolatore portuale risalente al 1969 risulta, perdonatemi il gioco di parole, insabbiato.
E sulla zona industriale?
Vogliamo riconsiderare il suo ruolo all’interno del Consorzio Industriale della Val Pescara al fine di chiarirne i rapporti e gli impegni presenti e futuri.
Può il Comune aiutare le aziende?
Dobbiamo lavorare con gli enti sovraordinati per affrontare e risolvere le vertenze in corso per riportare le nostre aziende ad una pronta e piena attività garantendo il massimo livello occupazionale. Ci stiamo impegnando affinché, come già esposto in campagna elettorale, si riesca a realizzare, in collaborazione con enti di formazione universitarie, delle scuole di formazione che qualifichino al meglio i nostri giovani in due settori in particolare, quello vitivinicolo e quello nautico- commerciale.
In camoagna elettorale si è parlato molto di un rilancio dell'agricoltura anche in chiave turistica e promozionale. Ci spiega meglio?
L’agricoltura è il nostro settore primario, parte integrante dell’identità ortonese. Il suo rilancio passa dalla valorizzazione delle filiere locali e dall’integrazione con il turismo, anche esperienziale. La nostra visione è quella di un’agricoltura moderna, legata al territorio, ma capace di innovare e attrarre anche nuove generazioni di imprenditori. Vogliamo far in modo che arrivino dei corsi di formazione universitari che possano accrescere il valore dei nostri ragazzi e attrarre l’arrivo di altri. Non vogliamo cavalcare soltanto la formazione, ma abbiamo l’idea di creare il “Tavolo Verde”, un tavolo di concertazione periodico per coniugare e far confrontare il mondo sindacale, imprenditoriale e politico per la risoluzione delle problematiche e la valorizzazione del settore, delle aziende e dei loro attori. Nostro obiettivo è quello di riuscire a riottenere la famosa Bandiera Verde.
Passiamo ai lavori pubblici: ci sono opere considerate prioritarie che ha già messo in agenda o che intende sbloccare o ideare nei prossimi mesi?
Ortona è la città delle contrade e dobbiamo ridurre il loro divario con il centro di Ortona. Questa è e sarà la priorità. Abbiamo già avviato un censimento delle criticità e stiamo preparando una programmazione triennale degli interventi, compatibilmente con le risorse disponibili. Abbiamo poi la necessità di una riqualificazione viaria e di studi di riqualificazione urbana, al pari della messa in sicurezza del patrimonio edilizio pubblico. L’ambizione è la riqualificazione e razionalizzazione delle sedi comunali per renderle più vicine ai cittadini e fruibili anche in ottica di una amministrazione più smart.
Da vicesindaco, che ruolo vuole avere all'interno di questa giunta e come si relaziona con il sindaco Di Nardo?
Alla vigilia della competizione elettorale, per l’ennesima volta io ed Angelo eravamo stati messi in antitesi, ma questa volta abbiamo espresso la volontà di essere uniti. Per questo, ovvero per lealtà nei suoi confronti, ho abbandonato un partito che mi ha voltato le spalle nel momento cruciale (Forza Italia, ndr) ed insieme ad un gruppo di amici ho creato “Forza Giusta per Ortona”. Nel presentare il progetto politico che io ed Angelo avevamo costruito, in pochi ci credevano ed in molti ci etichettavano come folli. La nostra follia, o meglio la nostra sana ambizione, ha avuto la meglio ed ha rafforzato ancor di più il nostro rapporto fatto di stima reciproca, di confronto, di dialogo e lealtà. Il mio ruolo è quello che mi ha assegnato Angelo. Cerco di espletarlo con responsabilità e visione cercando di essere operativo, presente e costruttivo, certo che debba essere un lavoro di squadra, ed io sono onorato di farne parte.
4 - TL;DR
Regione, il Consiglio regionale approva 500mila euro di aiuti a Gaza nella seduta del 5 agosto. Al fine di sostenere iniziative di aiuto umanitario a favore della popolazione civile colpita dalla crisi umanitaria della striscia di Gaza è autorizzata la spesa straordinaria di 500mila euro con finalizzazione vincolata a interventi di natura umanitaria in collaborazione con il Ministero degli Affari esteri e con organizzazioni riconosciute e accreditate presso gli organismi internazionali. Le somme sono strettamente vincolate al futuro accertamento delle maggiori entrate (clausola di salvaguardia).
Maltempo, danni fino al 90% alle colture in provincia di Chieti. Il 3 agosto un violento downburst, con vento, pioggia intensa e grandine, ha colpito Fossacesia, Casalincontrada, Bucchianico, Rocca San Giovanni, Torino di Sangro e Frisa, provocando danni gravissimi a vigneti, oliveti, ortaggi e frutteti. Secondo le segnalazioni raccolte da Cia Chieti-Pescara, le perdite stimate variano tra il 50% e il 90% della produzione, interessando anche strutture aziendali, serre, tettoie e recinzioni.



San Vito dice no alla rinomina localistica delle uscite A14: “Serve una visione condivisa per la Costa dei Trabocchi”. L’amministrazione comunale di San Vito Chietino boccia la proposta di rinominare singolarmente le uscite autostradali dell’A14, avanzata dai Comuni di Fossacesia, Rocca San Giovanni e San Giovanni Teatino, definendola miope e divisiva. Secondo San Vito, la Costa dei Trabocchi è un patrimonio collettivo che va promosso in modo unitario, con una segnaletica turistica integrata e condivisa tra tutti i Comuni costieri e dell’entroterra, anziché con iniziative unilaterali e scollegate tra loro. L’invito è a superare i localismi in favore di una strategia di comunicazione orientata all’accoglienza, alla rete e alla valorizzazione dell’intero territorio come destinazione turistica riconoscibile e coesa.
Incidente in moto svela una serie di furti in abitazione nel Chietino. Dopo un grave incidente in moto a Orsogna, un 45enne di Carignano (Torino) è stato denunciato dai carabinieri di Ortona: nello zaino aveva refurtiva in oro, contanti, arnesi da scasso e targhe contraffatte, risultando così coinvolto in una serie di furti in appartamento avvenuti il 27 luglio nei comuni di Bucchianico e Filetto; mentre il complice è riuscito a fuggire, la refurtiva è stata recuperata e restituita ai proprietari.
Stabilimenti vuoti: “Colpa del caro vita”. “Siamo nel periodo più turistico dell’anno, ma non c’è gente: siamo qui a contare le pecore…”. Riccardo Padovano, storico balneatore abruzzese e presidente regionale del Sib Confcommercio, racconta un’estate difficile per il settore: a luglio i consumi sono calati del 25% rispetto allo stesso mese del 2024. Gli abbonamenti stagionali restano stabili, ma molti clienti non vanno in spiaggia perché andare al mare costa sempre di più. Non è il “caro ombrelloni” a pesare, ma il caro vita in generale: autostrada, benzina, parcheggi, alloggi. Anche bed & breakfast e case vacanza registrano un calo, con il 30% delle strutture rimaste vuote. Le presenze si concentrano nei weekend e sono soprattutto locali, mentre i turisti latitano.
Bretella Ortona–porto: lavori in corso. Proseguono secondo programma i lavori per la bretella di collegamento tra l’uscita autostradale di Ortona e il porto. Il cantiere, avviato circa vent’anni fa e rimasto fermo per oltre sette anni, è stato sbloccato dall’amministrazione provinciale nel 2022. In questa fase si sta completando un piccolo tratto iniziale, passaggio necessario per arrivare alla messa in funzione dell’infrastruttura e consentirne finalmente l’utilizzo.

Il Napoli resterà a Castel di Sangro altri sei anni: accordo da 12 milioni, turismo in crescita. Il ritiro estivo del Napoli a Castel di Sangro è stato rinnovato fino al 2030 con un accordo tra Regione Abruzzo e SSC Napoli dal valore complessivo di 12 milioni di euro. I dati turistici presentati mostrano una crescita del 52,13% delle presenze nella cittadina tra il 2019 e il 2023, proprio durante gli anni del ritiro. L’intesa è vista come un volano economico e promozionale per tutto il comprensorio dell’Alto Sangro, con oltre 2.200 nuovi posti letto attivati e picchi fino a 14mila presenze giornaliere. Il presidente Marsilio ha sottolineato la volontà di accogliere il Napoli anche oltre i sei anni previsti. Oltre il turismo stagionale e quello religioso, anche il turismo calcistico - “Jamme, jà!”
5 - In agenda
Il Cartellone degli eventi estivi per le prossime settimane ad Ortona:





Il cartellone “personale” del Diversamente Chiosco:
Le “Notti in Verde” i prossimi 14-15-16 agosto:
La notte bianca è stata fissata per sabato 23 agosto, ma al momento non è stato presentato ancora nessun evento.
Hai qualche evento da segnalare? Scrivici su 66026ilblog@gmail.com
6 - Mirabilia
Il consiglio di Bottega letteraria.
Per le cose da leggere/ascoltare/vedere/fare ad Ortona, un piccolo angolo lettura a cura di Elena e Denise, due libraie unite da una grande amicizia nata tra gli scaffali della libreria Mondadori Bookstore di Ortona, dove lavorano.
Insieme hanno ideato BottegaLetteraria, uno spazio pensato per raccogliere recensioni di libri, presentazioni, gruppi di lettura e interviste a scrittori e scrittrici. Se volete farvi dare qualche consiglio di lettura da loro, le trovate da Mondadori Bookstore Ortona, al civico 92 di corso Vittorio Emanuele II.
Ci siamo già visti? - Sadie Dingfelder
In Abruzzo per riconoscere qualcuno ci basta una sola domanda: “Di chi si lu fije?”.
“Ci siamo già visti?” è un libro di Sadie Dingfelder edito in Italia da Il Post nella collana Altrecose.
L’autrice è una giornalista scientifica e, dopo aver scambiato uno sconosciuto al supermercato per suo marito, inizia a scoprire delle piccole anomalie del suo cervello. Un libro che oscilla tra il memoir e la prosa scientifica, perfetto per chi ama Oliver Sacks.
Una libertà felice - Marco Pannella

Sabato 9 agosto ci siamo trovati davanti alla libreria Mondadori per parlare di “Una libertà felice” di Marco Pannella.
Lo storico leader del Partito Radicale, protagonista di una lunga stagione politica in Italia, ci regala un testo provocatorio e visionario.
Tra appunti, digressioni e ricordi dei suoi ultimi anni, Marco Pannella riflette sulla libertà, intesa non solo come un diritto individuale ma come una necessità collettiva.
IL CONSIGLIO DI 66026ILBLOG
Lo scrittore ortonese Romano De Marco e il suo ultimo romanzo: Dimenticare Milano (Ubagu Press, 2025).
De Marco, maestro del noir e dell’hard-boiled italiano, lo scorso 6 agosto ha presentato il romanzo al Lido Riccio, dialogando con l’amico Mauro Vanni. L’appuntamento è stato organizzato in collaborazione con la libreria Moderna.
Quella del Riccio è stata la seconda tappa nella città natale di De Marco, inserita in un fitto calendario di oltre venticinque presentazioni in tutta Italia. Dopo l’estate, la tournée proseguirà in Sicilia e, a settembre, in Sardegna. Dimenticare Milano è parte della serie Nero a Milano, iniziata più di dieci anni fa e in arrivo con un nuovo episodio nel 2027. Protagonisti restano l’ex investigatore privato Marco Tanzi e il commissario di polizia Luca Betti, in una saga che si può leggere anche senza rispettare l’ordine di pubblicazione. In questo capitolo, Tanzi, da due anni in Africa come capo scorta su navi mercantili, viene richiamato a Milano per affrontare un’organizzazione criminale potente e spietata.
Le novità per i lettori di De Marco non finiscono qui: ce le racconta lui stesso nell’intervista che segue.
Dopo la presentazione del suo ultimo romanzo Dimenticare Milano al Lido Riccio, abbiamo incontrato Romano De Marco per parlare non solo di questa nuova avventura narrativa, ma anche delle origini della sua passione per la scrittura, del rapporto con il noir e dei progetti futuri. Ne è nata una conversazione a tutto campo, tra ricordi personali, riflessioni sul panorama editoriale e anticipazioni sui prossimi lavori.
Com’è nata in lei la passione per la scrittura?
Nasce dalla passione per la lettura. Sono sempre stato un lettore forte e nei primi anni 2000 ero amministratore di un forum (all'epoca non c'erano ancora i "social" forum...) su internet che si occupava di recensioni. Quasi per gioco provammo a scrivere dei racconti. Incoraggiato da chi lesse il mio e lo apprezzò, proponendomi di continuare, mi dedicai al mio primo romanzo. Ultimato in tempo record, lo inviai, senza alcuna velleità, alla Mondadori. Poi, un giorno, ricevetti la fatidica telefonata da Sergio Altieri, l'allora direttore del Giallo Mondadori. Il resto è storia.
Perché proprio il noir?
Perché è la mia cifra narrativa, il mezzo attraverso il quale riesco a veicolare qualsiasi argomento abbia voglia di approfondire. Penso che in questo, il noir italiano abbia una marcia in più. Da Scerbanenco in poi è il genere narrativo più adatto a raccontare la realtà.
C’è un autore (o più di uno) ai quali si è ispirato o si ispira ancora?
Ce ne sono molti. Per la scrittura Raul Montanari, per la struttura delle storie Sergio Altieri, per la tecnica narrativa (soprattutto riguardo alle sequenze d'azione) Stefano Di Marino. Ma so bene che non riuscirò mai nemmeno ad avvicinarmi ai loro livelli eccelsi.
Ci racconti la genesi del suo ultimo romanzo.
Dimenticare Milano l'ho scritto nel 2023 ed è nato in un momento in cui la mia insofferenza per il dilagare del cosiddetto Cozy crime mi aveva provocato una profonda depressione. Ho voluto scrivere un Hard boiled, qualcosa che oramai in libreria si trova sempre più di rado. Pur rispettando e difendendo il principio che ognuno legge (e scrive...) ciò che vuole, credo che l'appiattimento verso un unico genere non possa che danneggiare tutti gli attori del comparto editoriale, soprattutto i lettori. Inoltre, Cozy crime vuol dire "Crime accogliente" nel senso di rassicurante. È una espressione che per me rappresenta un ossimoro. Per me il Crime, piuttosto che rassicurare, deve fare esattamente il contrario.
Sta lavorando a qualcosa di nuovo per il futuro?
Ho già scritto il romanzo che uscirà nel 2026, a marzo. È ambientato a Ortona e parla della malinconia e della amara consapevolezza dei 60 anni, ma anche dei sogni, delle paure e delle aspettative dei 18 anni, dello scoutismo, dell'amore, del tradimento... E dei mondiali di calcio del 1982. Ovviamente c'è anche un mistero da risolvere. Nel 2027, invece, tornano Luca Betti e Marco Tanzi. Ma ci saranno anche due graphic novel tratte da miei romanzi, una nel 2026 e una nel 2027, oltre alla ristampa di uno dei miei romanzi più fortunati. Insomma, un sacco di roba in arrivo!
P.s. La graphic novel è realizzata con il disegnatore di fama internazionale Riccardo Burchielli, che ha lavorato anche per DC, Marvel e Panini. I disegni saranno mostrati in anteprima durante “Pescara a Luci Gialle”, nella nuova edizione del festival in programma a fine settembre.
7 - Inbox
Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta di Francesco Potenza
Cari amici, concittadini, lettori, caro 66026,
ci sono sogni che nascono in una sera di chiacchiere tra amici e diventano progetti capaci di far battere il cuore a un’intera città. Così, poche settimane fa, parlando con il Sindaco Angelo Di Nardo, abbiamo deciso di provarci: candidare Ortona per ospitare il primo Arrostiland vista mare della storia.
Arrostiland non ha bisogno di presentazioni: è la festa che riunisce la Pasquetta abruzzese, un appuntamento imperdibile con la tradizione abruzzese, di promozione del territorio, un’esperienza authentic dove il profumo degli arrosticini si mescola alla musica, alla convivialità, alle risate. Ma finora, nessuna edizione ha mai guardato l’Adriatico. Questa sarebbe una prima assoluta.
Ortona? Un luogo simbolico, capace di accogliere migliaia di persone con lo sguardo rivolto verso l’orizzonte. Immaginate: le griglie roventi, la brezza marina, famiglie e gruppi di amici noti come “greggi”, che riempiono la piazza, i sorrisi dei bambini, la musica che accompagna il tramonto. E in mezzo a tutto questo, la nostra città, bella da togliere il fiato.
Per tutti noi abruzzesi, la Pasquetta è una delle ricorrenze più attese dell’anno, un appuntamento unico che in cui famiglie e compagnie di amici approfittano per trascorrere giornate all’aperto, degustando il buon cibo della tradizione, in un clima gioioso, inebriati dall’odore di brace e dal gusto degli arrosticini. E allora perché non offrire una cornice suggestiva a tutto questo? Da qui, l’idea di candidare Ortona ad ospitare questo appuntamento imperdibile.
Oggi siamo ufficialmente tra 21 città in corsa. Solo le prime 8, scelte da un sondaggio online, passeranno il turno. Tra di noi ragazzi, stiamo formando un team di volontari che sta già lavorando: abbiamo realizzato un video promozionale, diffuso QR code in tutta la città, coinvolto la comunità. Ma tutto questo non avrà valore senza il voto di ciascuno di noi.
Arrostiland è uno “Stato dell'Anima” e noi, con il cuore ardente di brace, vi chiediamo di dare alla nostra Città l’opportunità unica di partecipare a questo evento straordinario, votando per il “sondaggione” che ci sarà dal 1° al 17 agosto, condividendo il link con amici, parenti, conoscenti, compari e commarucce, insomma parlandone proprio con tutti!
Facciamo in modo che, nell’aprile 2026, il profumo degli arrosticini si alzi dal mare di Ortona e che il mondo intero possa dire: “Il primo Arrostiland vista mare? È nato qui”.
Con orgoglio,
Francesco Potenza
-FINE-
Questo è l’ultimo numero prima della pausa estiva: salteremo un’uscita per goderci anche noi un po’ di sana vita lenta ad agosto. Torneremo direttamente il 7 settembre, pronti a raccontarvi di nuovo la città. A presto!
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