[66026laNewsletter #6] - Luce in fondo al tunnel
Numero 6 - 7 settembre 2025
Alessandro, Antonio, Gianluca, Marco, Monica, Roberta e Silvio vi danno il benvenuto al nuovo numero della nostra newsletter: il modo più semplice per restare aggiornati su tutto ciò che accade a Ortona. Un piccolo “giornale digitale” da leggere con calma, quando volete.
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Cosa troverete in questo numero:
Retrocopertina
Pedalare non basta: ripartono i lavori della Via Verde verso nord e cosa serve davvero a Ortona per crescere (risalita marina–centro, stazione–centro, Saraceni/porto/faro, “Via del Vino” sulla Marrucina).Focus “Arrostiland”
Ortona chiude decima e resta fuori: ripescaggi, il caso Fallo e l’endorsement hollywoodiano, cosa imparare per il futuro.Le notizie da non perdere
Castiglione lascia, entra Montebruno: dimissioni dell’ex sindaco che lascia il posto al neo consigliere 35enne, ma al suo terzo mandato.
Consiglio del 15 settembre: seduta alle 17.30 con surroga, variazione di bilancio, piani opere e alienazioni, nomine, odg e proposte della minoranza e punto su Ecolan.
Gemellaggio Ortona–Gaza: proposta presentata a ZooArt l’11 agosto. Verrà votata in aula nella prossima seduta.
Ex Consorzio antitubercolare: odg del Pd (Zannini) per rientrare in possesso dell’immobile di via Alessandrini oggi degradato.
Opposizioni, l’appello di D’Alessandro: “Unirsi subito” per costruire un’alternativa credibile al centrodestra.
MuBa a Palazzo Farnese: l’associazione Storia Patria contesta lo spostamento; il Comune replica: progetto condiviso con Soprintendenza.
Notte Bianca, astensione Ciccotelli: il vicesindaco non vota la delibera da 22mila euro. È polemica.
Pulizia urbana, nuovo contratto con Ecolan nel 2026: l’annuncio di un confronto per aumentare lavaggi e spazzamenti, anche nelle contrade.
Bagni pubblici, la proposta di “Noi Ortonesi”: gestione con custodi/associazioni per apertura, pulizia e controllo.
Sea-Watch 5 a Ortona: sbarcati 56 migranti (19 minori, 11 non accompagnati).
Nuovo dirigente in Comune: l’architetto Domenico Fineo guiderà il settore delle attività tecniche e produttive.
“Città Italiana del Vino 2026”: candidatura corale di 13 comuni tra Marrucina e Sangro (capofila Atessa).
Un anno senza Alex: fiaccolata e targa in via De Ritis. Fonte Grande chiede più sicurezza stradale.
Istituto Tostiano, nuovo Cda: pubblicato l’avviso per 5 componenti, ma è giallo sulla data di scadenza delle domande.
Turismo, luglio in calo: dopo l’effetto Vespucci, flessione delle presenze. In crescita il cicloturismo e la presenza di stranieri.
Ospitalità italiana, 43 premi: c’è anche una struttura ortonese.
Lorena Paolini, messa e tensioni: ricordo in chiesa a un anno dalla morte; la sorella Silvana chiede “prove concrete”.
“E-bike troppo veloci sulla Via Verde”: richiesta di controlli e segnaletica per mezzi non conformi e noleggi.
Lido Riccetta, salvataggio in mare: bagnina soccorre un padre e quattro figli.
Francavilla, caso “Truffavelox”: chiesto il rinvio a giudizio per sei agenti, tra cui il comandante.
Diabetici, carenze di dispositivi: pazienti segnalano mancate forniture mentre la Asl promette continuità.
Nasce il circolo Avs-Si a Ortona: eletti Tommaso D’Anchini (segretario) e Raffaele Gernone (presidente).
“Ostreopsis ovata”, allerta dell’Arpa: valori oltre soglia in due punti a Ortona; monitoraggio quotidiano e divieti di balneazione.
L’intervista
Saul Montebruno: “Amministrazione già divisa, temo un crescendo di tensioni politiche interne”.
TL;DR
Notizie in breve: Tremiti, i gommoni tagliati all’imprenditrice ortonese e la ripartenza; Chieti verso EcoLan per gestire i rifiuti; “La creatività ingabbiata” a ZooArt (Billie Allen); convegno su riforma dello sport in occasione di SpOrtona; il ricordo della tragedia di tre amici ortonesi nel ’77; la rievocazione di san Tommaso; fermo pesca fino al 29 settembre.In Agenda
Il cartellone di settembre, gli eventi dei prossimi giorni e le campagne abbonamenti delle stagione teatrali dello Zambra e del Tosti.Mirabilia
Cose da leggere/ascoltare/vedere/fare nelle prossime due settimane.
L’angolo di BottegaLetteraria: intervista a Vito Di Battista (Dove cadono le comete) e il consiglio di lettura: Ohio di Stephen Markley.Inbox
Lo spazio aperto alle vostre voci.
Ci scrive un lettore sul tema Via Verde e Ripari di Giobbe: cosa dicono davvero le recensioni dei turisti.

1 - Retrocopertina - Pedalare non basta: cosa serve davvero a Ortona per crescere con la Via Verde
Si vede la luce in fondo al tunnel.
Dopo anni di rinvii e ritardi, il 1° settembre sono ripartiti ufficialmente i lavori per il prolungamento della Via Verde verso nord. A sbloccare tutto un sopralluogo promosso dall’assessore a urbanistica e ciclabili Fabio Palermo, con la ditta e i tecnici, che si è svolto il 27 agosto.
Il progetto punta a superare uno dei tratti più difficili e discussi: le due gallerie dei Ripari di Giobbe e l’insenatura che dovrà essere attraversata dal percorso ciclabile. L’impresa Tenaglia Srl, incaricata dal Comune, ha avviato gli scavi all’altezza del torrente Peticcio - sotto al cavalcavia ferroviario di fianco al ponticello ciclopedonale - per aprire un varco ai mezzi pesanti e proseguire verso la prima galleria a sud della baia, murata dal dopoguerra, che dovrà essere aperta e consolidata. Il 22 settembre è previsto l’inizio dei lavori nella galleria a nord della spiaggia, che la collega con Punta Ferruccio, nonostante le resistenze del titolare del campeggio-ristorante che insiste nell’area, nei confronti del quale è stato fatto però un regolare esproprio parziale. All’interno della spiaggia, la Via Verde passerà tra lo spazio per gli ombrelloni e il bar-ristorante.
Sul tavolo ci sono 1,85 milioni di euro già stanziati, a cui si aggiungeranno 6 milioni per arrivare fino a contrada Postilli e quindi a Francavilla, con l’obiettivo di consegnare entro la fine dell’anno almeno il tracciato “grezzo” fino a Punta Ferruccio, per poi iniziare nel 2026 l’ultimo tratto. L’assessore Fabio Palermo ha parlato di “opera fondamentale per lo sviluppo turistico ed economico della città”, sottolineando la determinazione dell’amministrazione Di Nardo a monitorare i lavori passo dopo passo.
Ma è necessaria una programmazione.
Il collegamento Ortona-Francavilla è da sempre visto come una chimera. La sua realizzazione cambierebbe lo status della città: non più solo punto di partenza o “parcheggio” della Via Verde, ma protagonista a pieno titolo di un circuito turistico che unisce tutta la Costa dei Trabocchi, di cui Ortona è la porta d’ingresso a nord. Un vantaggio evidente, ma anche una sfida rischiosa. Perché senza una pianificazione all’altezza, Ortona rischia un paradosso: guadagnare la ciclabile fino a Francavilla, ma perdere un ruolo specifico.







Il nodo è duplice. Da un lato, c’è il dislivello tra marina e centro abitato: 70 metri che separano la zona costiera dal cuore della città. Colmare questa distanza con un sistema di risalita – dal porto e dal Castello fino al parcheggio multipiano del Ciavocco – non è più un vezzo urbanistico, ma una necessità strategica, così come lo è migliorare i collegamenti stazione-centro. Dall’altro lato, c’è l’urgenza di investire nelle aree più vicine alla pista: i Saraceni, il porto turistico, la zona del faro. Servizi migliori, spazi attrezzati e accoglienza saranno indispensabili per trattenere i flussi e non lasciarli scivolare via verso altre mete.
E poi c’è il sogno di un secondo collegamento, questa volta verso l’interno: la futura Via del Vino, che dovrà sfruttare l’ex tracciato della Sangritana per legare Ortona ai comuni della Marrucina, fino a Orsogna. Un’idea che metterebbe in rete mare, colline e vigne, rafforzando il legame tra enogastronomia, paesaggio e turismo lento.
La Via Verde a nord può essere una svolta storica. Ma senza una visione chiara, Ortona rischia di restare ferma, pur pedalando.
Focus “Arrostiland”: Ortona chiude decima ma resta fuori. Ripescati Campo di Giove e la “sorpresa” Fallo (spinta da Hollywood)
Nello scorso numero abbiamo dedicato la nostra copertina alla candidatura di Ortona ad Arrostiland 2026, che alla fine è stata esclusa. Vediamo com’è andata.
La corsa si è chiusa con un risultato netto: San Benedetto dei Marsi ha vinto il Sondaggione con 104.617 voti, davanti a Pratola Peligna (101.483) e Corfinio (71.476). Sono i numeri pubblicati sul sito ufficiale di Arrostiland, che fotografano due settimane di mobilitazione altissima.
Ortona non è rientrata nelle prime 8; poi gli organizzatori hanno allargato a 10 la rosa dei comuni per la seconda fase, ma con due ripescaggi mirati: dentro Campo di Giove e, soprattutto, a sorpresa, Fallo. Pur avendo chiuso decima, Ortona è restata fuori dalla fase successiva, quella dei video e dei sopralluoghi.
L’underdog Fallo.
Il colpo di scena porta la firma d’autore di Steven Seagal. L’attore statunitense ha invitato i suoi follower a votare per Fallo (“Please help my friends, the underdog from Fallo, the family”), spinta nata dai contatti con i fratelli Bruno e Gino Rosato, abruzzesi con carriere tra cinema e Formula 1. L’eco social ha trasformato il piccolo borgo (116 abitanti) nella storia della settimana, completando il sorpasso decisivo.
Da qui in avanti, la partita si gioca sui video: i dieci comuni ammessi dovevano inviare un reel verticale entro il 31 agosto. Gli organizzatori selezioneranno 3–4 comuni che accederanno all’ultimo step dei sopralluoghi. L’annuncio finale del comune ospitante è fissato per l’8 dicembre; la decima edizione è in calendario per Pasquetta, 6 aprile 2026.
Il video di Fallo, nemmeno a dirlo, è stato realizzato con la partecipazione di Seagal e William Baldwin (fratello di Alec). Un video in tutto e per tutto dai caratteri hollywoodiani, in pieno stile Tarantino, che entra di diritto nella storia del piccolo borgo e di Arrostiland, candidandolo seriamente alla vittoria finale.
Per Ortona resta una doppia fotografia: la mobilitazione reale che l’ha portata fino al decimo posto – con l’idea suggestiva di un “Arrostiland vista mare” – e insieme la lezione di una competizione dove contano coinvolgimento, creatività, tempismo (anche digitale) e, talvolta, un endorsement inatteso (per Ortona poteva essere Rocco Siffredi?). Il resto è lo spirito della manifestazione – lo “Stato dell’Anima” – che quest’anno ha mostrato ancora come anche un borgo minuscolo possa, con un video e una rete di affetti, ribaltare i pronostici. E forse è la prova finale che questa manifestazione è destinata proprio a loro, i piccoli borghi.
2 - Le notizie da non perdere
Castiglione lascia, entra Montebruno. L’ex sindaco Leo Castiglione si dimette da consigliere: «Largo ai giovani». Subentra Saul Montebruno (35 anni), al terzo mandato: «Sarò un pungolo sulla realizzazione degli impegni della maggioranza». Nel prossimo consiglio comunale ci sarà la surroga.

Consiglio comunale il 15 settembre. Aula convocata alle 17.30: dopo l’avvicendamento di Montebruno a Castiglione ci sarà una variazione di bilancio, il piano triennale delle opere pubbliche e quello annuale delle alienazioni e valorizzazioni immobiliare. All’ordine del giorno anche un punto su Ecolan, le nomine della commissione per il “Premio 28 dicembre” e del collegio dei revisori dei conti. Tre gli odg della minoranza, oltre alla proposta di gemellaggio Ortona-Gaza del consigliere Ilario Cocciola. Qui la convocazione.
Ortona, proposta di gemellaggio con Gaza. L’11 agosto negli spazi di ZooArt si è svolto un incontro promosso da Ilario Cocciola, ex candidato sindaco del centrosinistra, insieme a due attiviste e al gruppo Avs-Si, per presentare la proposta di un gemellaggio tra Ortona e Gaza. L’iniziativa, già avviata in altri comuni come Riace, vuole essere un gesto di solidarietà e vicinanza verso la popolazione palestinese. Nel corso della serata c’è stato anche un collegamento con un cittadino gazawo. Lunedì 15 la proposta arriva in consiglio comunale.
Ex Consorzio antitubercolare, il Pd incalza. Ordine del giorno di Maria Zannini (Pd) per recuperare possesso e proprietà dell’edificio di via Alessandrini, oggi in degrado e in uso alla Asl. «Immobile comunale da restituire alla città e ai servizi».
Politica, D’Alessandro: "Le opposizioni si uniscano subito". Con un appello pubblico, l’ex deputato Camillo D’Alessandro ha invitato le forze di centrosinistra ortonesi a coalizzarsi senza indugi. Le sue parole arrivano dopo le tensioni tra il centrosinistra di Ilario Cocciola e il patto extra-consiliare siglato da M5s e Psi, culminato in un incontro con il sindaco Angelo Di Nardo, definito dai due partiti "sereno e collaborativo". "Il problema non è l’incontro in sé, ma l’idea di rinunciare a costruire un’alternativa credibile", ha dichiarato D’Alessandro, accusando i due gruppi di offrire alla destra "sogni tranquilli". Secondo l’ex deputato, la frammentazione rischia di compromettere non solo l’opposizione a Ortona ma anche i futuri equilibri in altre città abruzzesi, come Vasto e Lanciano.
MuBa a palazzo Farnese, proteste e replica del Comune. L’associazione ortonese di Storia Patria contesta lo spostamento del Museo della Battaglia al secondo piano di Palazzo Farnese, attualmente in ristrutturazione, giudicandolo «svilente» e chiedendo un ripensamento e un tavolo di confronto. L’amministrazione replica con il vicesindaco Simone Ciccotelli e l’assessora alla cultura Italia Cocco: «Non è una scelta improvvisata ma un progetto strutturato e condiviso con la Soprintendenza». L’intervento, avviato nel 2014 e inserito nel programma di rigenerazione 2021, prevede quattro sale espositive, uno spazio multimediale e laboratoriale, un deposito e un impianto immersivo. «Parlare di svilimento è ingeneroso – sottolineano – e un passo indietro esporrebbe l’ente a rilievi erariali». Oltre ad appoggiare nel merito la risistemazione museale, secondo Cocco e Ciccotelli, essendo stato il tutto avviato dall’amministrazione precedente - con mutui e fondi Pnrr - si tratterebbe di un iter ormai irreversibile
Politica, Ciccotelli si astiene in giunta sulla Notte bianca e fa rumore. Ha fatto discutere l’astensione del vicesindaco e assessore al bilancio Simone Ciccotelli sulla delibera di giunta che ha stanziato 22mila euro per la Notte bianca. “Non ho avuto tempo di approfondire l’atto, vista l’urgenza”, ha spiegato. L’ex sindaco Castiglione ha parlato di «malumori in giunta», mentre l’ex vicesindaca Canosa sulla stampa ha attaccato l’assessore Sorgetti: “Non bastano i soldi, servono idee”. Sorgetti ha replicato così: “In poche settimane e con risorse ridotte abbiamo organizzato un evento riuscito”. La notte bianca ha visto la partecipazione di “una fiumana di persone” come pubblicato su un post social dallo stesso Sorgetti.
Notte bianca e più pulizia con EcoLan. L’assessore alle manifestazioni Antonio Sorgetti ha tracciato un bilancio positivo della Notte bianca dello scorso (budget 22mila euro). Nel farlo, Sorgetti ha anche annunciato un confronto con EcoLan per rimodulare il contratto (scadenza 2026) con lavaggi e spazzamenti più frequenti, anche nelle contrade.
Bagni pubblici, l’appello di “Noi Ortonesi”. Il neonato gruppo civico che fa capo a Claudio Di Lizio chiede custodi per apertura, pulizia e controllo dei servizi igienici di via Garibaldi, via Cavour e Passeggiata Orientale. Proposte: gestione comunale/cooperative, borse lavoro o affidamento ad associazioni.
Sea-Watch 5 a Ortona: 56 migranti. Il 30 agosto è arrivata in porto la Sea-Watch 5 con a bordo 56 persone (19 minori, 11 non accompagnati). Operazioni regolari e redistribuzione nelle 4 province abruzzesi. Gli 11 minori in Molise. Dal febbraio 2023 a Ortona sono transitati 1.198 migranti.
Nuovo dirigente tecnico: Domenico Fineo. L’architetto Fineo, da Montesilvano, assume la guida del Settore Attività tecniche e produttive tramite scorrimento graduatoria. Prende il posto dell’ingegnere Silvano Sgariglia che però resta ai Lavori pubblici. Il sindaco Di Nardo: «Scelta per rafforzare la macchina comunale».
“Città Italiana del Vino 2026”, candidatura corale. Tredici Comuni tra Marrucina e Sangro (capofila Atessa) presentano il dossier “Le Terre del Vino”. Nel programma 53 eventi; sostegni di Regione, Provincia e consorzi. Concorrenza: Valdobbiadene, Vulture e Alcamo. A rilanciare la notizia il vicesindaco Ciccotelli.
Un anno senza Alex, fiaccolata e targa. In memoria di Alexandru Arteni, il 18enne investito mortalmente un anno fa in via De Ritis, è stata organizzata una fiaccolata dalla chiesa di Fonte Grande fino al luogo della tragedia, con scopertura di una targa. Il quartiere chiede dissuasori e collegamenti sicuri.
Istituto Tostiano, aperte le candidature per il nuovo Cda. Il 12 agosto il Comune di Ortona ha pubblicato l’avviso per la nomina di cinque componenti del Consiglio di amministrazione dell’Istituto nazionale tostiano, incarico che durerà per l’intero mandato del sindaco. I membri, scelti tra candidati con competenze tecniche, giuridiche o manageriali, non percepiranno compensi ma solo rimborsi spese autorizzati. Ma non sono mancate polemiche: l’ex sindaco Leo Castiglione ha segnalato due date diverse per la scadenza delle domande sul sito comunale (18 e 25 agosto). Ad oggi l’avviso non è più presente sul sito del Comune.
Turismo/1, a Ortona (come quasi ovunque sulla costa) un luglio in calo, ma cresce il cicloturismo. Finisce l’estate ed è tempo di primi bilanci. Dopo l’exploit primaverile e l’effetto Amerigo Vespucci, che a giugno aveva richiamato oltre 50mila visitatori in città, luglio ha segnato una brusca flessione con camere vuote e lidi in difficoltà. Reggono invece le presenze straniere e il turismo “mordi e fuggi”, con curiosità alimentate anche da serie tv e personaggi noti. In controtendenza il cicloturismo: secondo operatori locali i noleggi di bici sono in crescita, trainati soprattutto da turisti stranieri e flussi legati ai campeggi della costa adriatica.
Turismo/2, premiate 43 strutture tra Chieti e Pescara. Il 18 agosto la Camera di commercio Chieti-Pescara ha consegnato i certificati di qualità Ospitalità italiana a 43 realtà ricettive delle due province, tra cui hotel, agriturismi, B&B e stabilimenti balneari. Tra le eccellenze spiccano il Mood hotel di Città Sant’Angelo e il campeggio Dimore Montane di Roccamorice, che ha ottenuto due corone su tre e il marchio green, risultando la struttura con la valutazione più alta in Italia. Otto attività hanno ricevuto anche il riconoscimento per l’attenzione alla sostenibilità ambientale. Secondo i dati Tagliacarne, Pescara ha registrato nel 2024 un +39% di presenze turistiche rispetto al 2019, mentre Chieti è cresciuta del +30%, guadagnando l’8° posto a livello nazionale per variazione. Restano da migliorare però la densità turistica e soprattutto il tasso medio di occupazione degli alloggi, ancora sotto la media nazionale. Al 17esimo posto c’è l’Hotel Mara di Ortona.
Un anno dalla morte di Lorena Paolini, messa in clima di tensione. Il 19 agosto a Ortona è stata celebrata una funzione religiosa per ricordare Lorena Paolini, trovata senza vita nella sua casa il 18 agosto 2024. In chiesa, però, l’atmosfera è stata segnata da freddezza e divisioni: la famiglia del marito, Andrea Cieri – unico indagato per omicidio volontario, accusa che la difesa respinge – era separata dalla sorella Silvana, che da sempre contesta l’ipotesi del suicidio. Proprio lei ha diffuso un manifesto in città e sui social con la frase "La luce di Lorena brillerà sempre", e ha criticando duramente al Centro le "ambiguità" della famiglia Cieri chiedendo prove concrete sulle circostanze della morte. Silvana ha annunciato che organizzerà una nuova messa a Crecchio, paese natale delle sorelle, ribadendo la sua fiducia nella giustizia.
Via Verde, allarme per le bici elettriche troppo veloci. A San Vito Chietino è stata sollevata una denuncia per la sicurezza sulla pista ciclopedonale della Costa dei Trabocchi, dove e-bike non conformi sfrecciano oltre i 25 km/h tra famiglie e bambini. L’ex consigliere comunale Enzo Altobelli, già a fine giugno, aveva inviato richieste di controlli ai sindaci di San Vito, Ortona, Rocca San Giovanni e Fossacesia, oltre che a polizia e carabinieri, senza però ottenere risposte. Secondo Altobelli molte bici a noleggio sono dotate di acceleratore e non di semplice pedalata assistita, violando l’articolo 50 del Codice della Strada e richiedendo quindi immatricolazione e assicurazione. Da qui l’appello ad avviare verifiche sui mezzi e sulle attività di noleggio, oltre a installare cartelli che specifichino le regole per la circolazione sulla pista.
Ortona, bagnina salva un papà e quattro bambini al lido Riccetta. Lunedì 18 agosto si è sfiorata la tragedia nello stabilimento “La Riccetta”, quando una forte corrente di risacca ha trascinato un uomo e i suoi quattro figli sugli scogli mentre giocavano su un materassino. Provvidenziale l’intervento della bagnina Lucia De Felice, degli “Angeli del mare rescue Italy”. L’episodio si inserisce in una stagione segnata da numerosi salvataggi lungo la costa abruzzese.
Francavilla, sei vigili a processo per il “Truffavelox”. Il 3 settembre la procura di Chieti ha chiesto il rinvio a giudizio per sei agenti della polizia locale di Francavilla al Mare, tra cui il comandante Fabio Torrese, nell’inchiesta sullo Speed scout ribattezzato “Truffavelox”. Tra il 2019 e il 2023 l’apparecchio avrebbe prodotto verbali per oltre 1,2 milioni di euro attribuendo eccessi di velocità mai commessi, persino a pedoni e autobus. Le accuse vanno da falsità ideologica a soppressione di atti, con verbali di test falsificati e cartelle di dati occultate. A far emergere lo scandalo è stato l’esposto di un camionista che, grazie al cronotachigrafo, ha dimostrato l’impossibilità dell’infrazione contestata. Lo Speed scout è stato sequestrato a dicembre, mentre a fine novembre gli imputati compariranno davanti al giudice per l’udienza preliminare.
Ortona, proteste dei diabetici per la mancanza di dispositivi medici. Nei primi giorni di settembre alcuni pazienti hanno denunciato sul Centro la carenza di strisce per glucometri, aghi e sensori presso il distretto sanitario di piazza San Francesco, costringendoli a gestire l’insulina “a occhio” con gravi rischi per la salute. "Così rischiamo il coma", ha raccontato Antonio Polidoro, che ha presentato un reclamo all’Urp senza ricevere risposte. Dopo oltre due settimane, i materiali sono tornati disponibili, ma restano assenti i pungidito e si teme che le scorte non siano sufficienti. Il direttore generale della Asl, Mauro Palmieri, ha assicurato che si lavora per garantire continuità nella fornitura, mentre in consiglio comunale la questione era già stata sollevata a luglio. A rivendicare la denuncia di carenza anche la consigliera Cristiana Canosa, con un suo post su facebook.
Politica, nasce il circolo di Alleanza Verdi e Sinistra a Ortona (Avs-Si). Durante l’assemblea costitutiva, i presenti hanno approvato all’unanimità la nascita del nuovo circolo cittadino e votato le cariche interne: Tommaso D’Anchini è il segretario, Raffaele Gernone il presidente.
Alga tossica, allerta a Ortona e San Vito. L’Arpa Abruzzo ha rilevato il 2 settembre concentrazioni elevate di Ostreopsis ovata in due punti del litorale ortonese – a nord del fiume Moro e davanti al molo nord del porto – con valori oltre la soglia ministeriale di 30mila cellule per litro. Situazione sotto limite ma comunque monitorata a San Vito, in zona Turchino. L’alga, potenzialmente tossica, può causare problemi respiratori e cutanei soprattutto in caso di mare mosso, quando le tossine si disperdono nell’aria. L’Arpa ha avviato campionamenti quotidiani per seguire l’evoluzione del fenomeno e fornire ai sindaci elementi utili per eventuali divieti di balneazione.
3 - L’intervista
La nostra intervista in esclusiva a Saul Montebruno. Già due volte consigliere comunale nelle amministrazioni Castiglione, Montebruno si appresta a diventarlo per la terza volta. Subentrerà proprio all’ex sindaco dimissionario, entrando ufficialmente in carica fra i banchi della minoranza nella seduta del prossimo 15 settembre.

Montebruno, che sensazione si prova a diventare il consigliere comunale più giovane di Ortona, nonostante questa sia la sua terza esperienza?
"Questa tornata elettorale ha innalzato l’età media del consiglio comunale e mi trovo nel paradosso di essere al mio terzo mandato e al tempo stesso il più giovane di età. Forse si è tornati indietro rispetto alle esperienze del 2017 e del 2022, quando l’amministrazione Castiglione aveva avuto il merito di avvicinare ed eleggere molti under 30. Sento la responsabilità di continuare l’impegno civico per tutti quelli che ci hanno sostenuto e che ripongono fiducia nel nostro progetto, giovani e meno giovani".
Subentra a Leo Castiglione, ex sindaco e figura molto presente nel suo percorso politico. Cosa raccoglierà dall’esperienza con lui e in cosa invece vuole distinguersi?
"La mia esperienza al fianco di Leo è iniziata subito dopo le elezioni del 2012 e da lì abbiamo costruito insieme il percorso che ci ha portati a costituire prima l’associazione Il Comune delle Idee e poi a vincere le elezioni per ben due volte. Il suo più grande merito è stato quello di aver avvicinato tante persone alla politica attiva, mettendole in condizione di esprimere il loro potenziale senza necessariamente indossare la casacca di un partito. Abbiamo costruito negli anni il “partito dei cittadini” e siamo sicuri che continuerà a essere determinante nella politica cittadina. Il nostro è stato un avvicendamento coraggioso, necessario per ridare slancio al movimento civico e prepararci a una nuova stagione politica. Leo continuerà l’impegno con l’associazione tra la gente e io porterò avanti le loro istanze in Consiglio comunale".
Quali saranno i primi temi che porterà in consiglio comunale?
"A breve ci riuniremo con l’associazione per decidere quali tematiche portare all’ordine del giorno nei prossimi consigli. Ci tengo a ribadire il mio ruolo di terminale di un gruppo civico attivo ormai da dieci anni".
È sempre stato in maggioranza, ora no. Che tipo di opposizione farà?
"La città ci ha consegnati al ruolo di minoranza e sarebbe troppo facile cadere nella tentazione di ricordare tutto quello che Di Nardo (ma anche Vanni, Sorgetti, Cocco) ha detto nei suoi sette anni di opposizione e che oggi non farà o non potrà attuare. Sarò molto attento nel pungolare l’amministrazione su quello che hanno promesso in campagna elettorale e che dovranno realizzare, perché di promesse e annunci ne abbiamo sentiti in abbondanza. Forse non si aspettavano di vincere e hanno alzato il tiro: ora però devono dare seguito alle promesse".
Ortona è spesso descritta come una città che fatica a trattenere i giovani: che ruolo pensa possa avere l’aula per invertire questa tendenza?
"Io stesso ne sono la testimonianza visto che lavoro fuori regione dal 2017. Il consiglio comunale ha il dovere di proporre idee e soluzioni per favorire politiche di “ritorno” in città. Il mio pallino, da anni, è un fondo che aiuti i giovani a comprare casa a Ortona, con l’impegno di mantenere la residenza per cinque anni, come già avviene in Emilia-Romagna. Ne iniziammo a parlarne nel 2022, ma poi le vicende politiche impedirono di portare avanti il progetto. Riproporrò l’idea all’amministrazione Di Nardo e vedremo se saranno in grado di realizzarla".
Entrando come rappresentante del Comune delle Idee, come pensa di inserirsi nei rapporti già esistenti all’interno dell’opposizione?
"Grazie al gesto di Leo Castiglione riporteremo in consiglio comunale il simbolo di questa associazione e al termine del mandato saremo tra le liste civiche più longeve nella storia politica di Ortona, segno della serietà del nostro progetto. Il mio ingresso potrà favorire un rapporto più collaborativo anche all’interno dell’opposizione. Vedremo se già dalle prime sedute riusciremo a trovare un equilibrio, fermo restando che il futuro politico andrà costruito tra la gente, anche al di fuori del consiglio comunale".
Come vede questa amministrazione di centrodestra?
"Se il buongiorno si vede dal mattino, non è stato un inizio scintillante dal punto di vista degli equilibri politici. Fratelli d’Italia ha giocato il ruolo di asso pigliatutto, ottenendo tre postazioni rilevanti oltre a quella del sindaco, e sono già evidenti le tensioni tra le due liste civiche Forza Giusta e Città che Amo, certificate dal mancato voto a favore sulla delibera di giunta per la Notte bianca da parte del vicesindaco Ciccotelli. Senza dimenticare il mancato riconoscimento in giunta all’altra forza civica Di Nardo Sindaco, che pure aveva ottenuto un ottimo risultato elettorale, creando malumori. Temo che nei prossimi mesi assisteremo a un crescendo di tensioni politiche".
Come giudica i primi mesi di Angelo Di Nardo da primo cittadino?
"È ancora troppo presto per dare un giudizio. Oltre alle innumerevoli foto di cene e feste con la fascia tricolore, non c’è traccia di opere visibili. In campagna elettorale il sindaco aveva annunciato un piano straordinario per le contrade come primo atto dell’amministrazione, ma ad oggi non c’è traccia. Passatemi la battuta, ma in questi primi mesi l’unico intervento straordinario è stato il taglio della barba del consigliere Alessio Di Vincenzo".
Se dovesse immaginare la città tra cinque anni, alla fine di questa consiliatura, quale sarebbe il risultato più importante che vorrebbe vedere realizzato anche grazie al suo contributo?
"L’onere e l’onore di amministrare la città spetta in primis all’amministrazione Di Nardo, che dovrà dare seguito al programma elettorale. Mi auguro che si anteponga l’interesse di Ortona a quello del partito di riferimento e che si riesca a ottenere quanto ci spetta: una priorità su tutte è la sanità, con l’ospedale di base e la riapertura effettiva dei reparti. Così come mi aspetto che si porti a termine l’impegno da noi avviato per la pedonalizzazione del centro storico con l’attivazione della Ztl, il completamento del polo museale con la riapertura di Palazzo Farnese, biblioteca e Palazzo Corvo, e infine l’avvio dell’iter per la pista ciclabile sulla Marrucina, che finalmente collegherà Ortona all’entroterra lungo la via del vino".
4 - TL;DR
Tremiti, gommoni tagliati all’imprenditrice ortonese: “Atto mafioso”. Angelica Attanasio, 35 anni, originaria di Ortona e da vent’anni attiva con la sua società turistica alle Isole Tremiti, ha denunciato un grave atto intimidatorio: cinque dei suoi tredici gommoni sono stati distrutti con tagli ai tubolari mentre erano ormeggiati in diversi punti dell’arcipelago. "È stato un vile atto di natura mafiosa", ha dichiarato in un video diventato virale, ricordando anche precedenti minacce subite. Il danno, stimato in decine di migliaia di euro, colpisce nel cuore della stagione estiva, mettendo a rischio mesi di lavoro. Angelica ha lanciato una raccolta fondi online che ha avuto grande successo. E alla fine è riuscita a ripartire, annunciandolo in un secondo video qualche giorno fa.

Chieti verso EcoLan per i rifiuti. La giunta Ferrara ha avviato l’iter per l’ingresso del Comune in EcoLan, per affidarle in house il servizio di nettezza urbana. La scelta, che dovrà essere approvata dal consiglio comunale, rappresenta un’alternativa alla gara d’appalto prevista con la scadenza del contratto attuale con Formula Ambiente (2025, prorogabile al 2026). Il sindaco Diego Ferrara e l’assessora all’Ambiente Chiara Zappalorto spiegano che la società pubblica garantisce solidità, esperienza e vantaggi economici per la comunità. L’ingresso in EcoLan richiederà l’acquisto di quote sociali, passaggio che ha già sollevato qualche perplessità in consiglio, ma per la giunta si tratta della strada migliore per assicurare un servizio più efficiente e sostenibile.
“La creatività ingabbiata”, a ZooArt la mostra di Billie Allen. Il 30 agosto a Ortona si è tenuto l’incontro “La creatività ingabbiata: cultura e incarcerazione tra Usa e Italia”, parte della rassegna Donn.é entra in gabbia, organizzato negli spazi di ZooArt. L’evento ha accompagnato la mostra The Colors of Freedom, che espone per la prima volta in Italia le opere di Billie Allen, artista afroamericano detenuto da quasi trent’anni negli Stati Uniti. Condannato a morte nel 1998 e poi graziato da Joe Biden con la commutazione dell’ergastolo, Allen continua a proclamare la sua innocenza e ha trasformato l’arte in strumento di resistenza. Durante la serata l’artista ha telefonato dal carcere per salutare il pubblico. Nel dibattito sono intervenuti critici, docenti e attivisti, sottolineando come la cultura possa diventare occasione di riscatto e memoria. La mostra è rimasta aperta fino al 6 settembre
Convegno su riforma dello sport (6 settembre). Alla Sala Eden, focus su impianti e nuova normativa con relatori di Sport e Salute, Fci e mondo professionale. L’evento ha aperto “SpOrtona 2025”, la festa dello sport in programma oggi, domenica 7 settembre.
La tragedia dei tre amici ortonesi 48 anni dopo. Si avvicina l’anniversario di fatto di cronaca nera che segnò profondamente la città. Era l’11 settembre 1977 quando tre giovani ortonesi – Roberto Tatasciore, 22 anni, Pasquale Savignani, 29, e Tommaso Recchini, 25 – morirono in un incidente stradale di ritorno dal Gran Premio di Formula 1 a Monza. Viaggiavano su una Fiat 128 rimasta incolonnata sull’autostrada nei pressi di Bologna, quando furono tamponati violentemente da una Citroën Pallas: due persero la vita sul colpo, il terzo spirò poche ore dopo in ospedale. La notizia sconvolse la comunità, che proclamò il lutto cittadino e partecipò in massa ai funerali. Da allora, ogni anno, la ricorrenza del Gran Premio d’Italia rinnova il ricordo di quella domenica di dolore, mantenendo viva la memoria di tre amici appassionati di motori, vittime di un viaggio di sport e spensieratezza trasformato in dramma.
767 anni fa l’approdo di Leone Acciaiuoli. Si è tenuta sabato 6 settembre la rievocazione storica della traslazione delle reliquie di san Tommaso apostolo, dal porto fin su alla cattedrale. Ne abbiamo parlato qui.

Fermo pesca, marinerie abruzzesi ferme fino al 29 settembre. Dal 16 agosto è scattato lo stop di 45 giorni per le imbarcazioni a strascico lungo l’Adriatico da San Benedetto del Tronto a Bari. Il fermo biologico, deciso dal ministero dell’Agricoltura per tutelare le risorse ittiche, è stato accolto con forte malumore dagli armatori abruzzesi, che denunciano ritardi negli indennizzi, mancanza di confronto e provvedimenti calati dall’alto. "È inutile, serve solo a favorire il pesce d’importazione", dicono ricordando, inoltre, i tre fermi ancora non pagati dal 2021. Critiche anche sul periodo scelto, giudicato inefficace per il ripopolamento, e sul rischio che manchino specie molto richieste come merluzzi, triglie e seppie. Intanto nei mercati il pesce continuerà ad arrivare da altre zone o dall’estero, mentre alcune cooperative locali hanno annunciato fermi volontari in autunno per il rispetto del mare.
5 - In agenda
Settembre, il cartellone degli eventi estivi:
Una carrellata degli eventi dei prossimi giorni a Ortona:




Le campagne abbonamenti del Teatro Zambra e del Teatro Tosti


Hai qualche evento da segnalare? Scrivici su 66026ilblog@gmail.com
6 - Mirabilia
Il consiglio di Bottega letteraria.
Per le cose da leggere/ascoltare/vedere/fare ad Ortona, un piccolo angolo lettura a cura di Elena e Denise, due libraie unite da una grande amicizia nata tra gli scaffali della libreria Mondadori Bookstore di Ortona, dove lavorano.
Insieme hanno ideato BottegaLetteraria, uno spazio pensato per raccogliere recensioni di libri, presentazioni, gruppi di lettura e interviste a scrittori e scrittrici. Se volete farvi dare qualche consiglio di lettura da loro, le trovate da Mondadori Bookstore Ortona, al civico 92 di corso Vittorio Emanuele II.
Ne abbiamo già parlato in una delle prime newsletter ed è stato il libro dell’estate abruzzese! Oggi siamo riuscite a intercettare l’autore per fargli una breve intervista 😊
Domanda di rito: qual è il tuo rapporto con la scrittura? Come nasce per te una storia?
”La verità è che non so, o non saprei dirlo in una maniera che risulti soddisfacente. Come ogni rapporto, è costruito da salite e discese, da conversazioni e silenzi. Dipende dal momenti, dall’umore, dalle circostanze, ma c’è sempre, esiste comunque. Riguardo le storie, non so nemmeno se nascano davvero dal nulla o se stiano già qui, nella vita che succede e a cui poi si prova a ridare un altro ordine. Ti inserisci negli spazi vuoti di quello che non c’è”.
Quanto c’è di te in quest’ultimo libro?
”Forse non scriverò mai un altro libro” - affermazione che verrà probabilmente smentita dall’ultima domanda - “che mi sia così vicino. Per l’origine della storia, per i luoghi, per l’atto di restituzione che è stato dare una forma a questo paese inventato eppure reale, a questi personaggi reinterpretati a partire da persone in carne e ossa. Eppure, ogni storia diventa altro da noi nel momento in cui si scrive anche solo la prima parola, e non potrebbe accadere altrimenti. Traduciamo il pensiero, l’idea e, in questo caso, anche la memoria in linguaggio, in un segno sulla pagina. E questa distanza ci separerà sempre, renderà quella storia un’entità distinta. Il fatto che parta da noi e arrivi (si spera) a un’altra persona che poi la leggerà, e che lo faccia pur restando legata al nostro nome, è forse uno dei misteri più indecifrabili della scrittura. Alla fine, e a prescindere dalla storia in sé di cui si sta parlando, forse l’unica risposta onesta e sensata a questa domanda è: ‘tutto e niente’.
In “Dove cadono le comete” non esiste un narratore, è il borgo a raccontare la storia. Perché hai scelto questa coralità di voci?
Arriva dal borgo, dalla memoria orale, dalle fotografie - da un mondo intero che non ho conosciuto direttamente e che non esiste più, pur essendo nato e cresciuto nelle sue belle rovine. Quell’’altra versione’ della realtà è mutata senza possibilità di ritorno. È andata avanti. Mettere la storia in mano al borgo - e farla raccontare al tempo presente, mentre accade - era forse l’unico modo per riportarla indietro e, nello stesso momento, sospenderla in una dimensione che non viene toccata davvero dal tempo che scorre.
Qual è il personaggio a cui sei legato di più?
L’ho capito solo dopo, parlandone durante le presentazioni e anche con chi ha letto il romanzo, ma è proprio il borgo, o meglio quella parte di borgo che è composta dalle anime dei morti. È un personaggio che non sembra un vero personaggio, perché è fatto da una moltitudine di voci che (a parte alcune eccezioni) non opera direttamente, o comunque non ha mai un potere d’azione diretto sugli eventi. Però è lì e ci resterà sempre, perché solo i morti restano sempre, a patto che ci sia qualcuno a parlarne o che li faccia parlare. Tutti noi ancora in vita siamo solo di passaggio. E mi sembra allora una grande consolazione.
C’è qualcosa in cantiere?
Sto lavorando a una storia ambientata nello stesso paese di “Dove cadono le comete”, e più o meno negli stessi anni, ma che si muove parallela. Tornano alcuni personaggi che lì erano solo comparse e che qui diventano centrali, così come tornano quelli che lì erano centrali ma qui si muovono in maniera trasversale. È comunque un romanzo a sé, indipendente dall’altro eppure connesso.
Da leggere: Ohio, Stephen Markley

Dieci anni dopo il diploma si incrociano i destini di quattro vecchi amici del liceo in uno schifo di città, New Canaan, con i suoi fantasmi e vecchie disillusioni, un luogo privo di promesse che ha trascinato nell’oblio gli anti-eroi di questa storia.
Ohio di Stephen Markley sono le vibes di cui abbiamo bisogno per quest’autunno.
7 - Inbox
Questa settimana ci è arrivata una lettera da un cittadino ortonese, che preferisce rimanere anonimo, che parla del tema del momento: il futuro della Via Verde e il rapporto con i Ripari di Giobbe. Tra ciclabile, campeggio e turismo, il lettore ci invita a guardare alle recensioni dei turisti per capire cosa davvero non funziona e cosa invece potrebbe cambiare.
Gentile redazione,
vi scrivo da semplice cittadino, appassionato di cicloturismo, che da anni segue le vicende della Via Verde e del tratto che passa per i Ripari di Giobbe. In questi giorni si è parlato tanto della ripartenza dei lavori verso nord, con la promessa che finalmente Ortona e Francavilla saranno collegate. Una bella notizia, certo. Però dietro a quel pezzo di ciclabile mai completato c’è una storia più complicata, che riguarda anche il campeggio che lì insiste da oltre 40 anni.
La domanda che mi faccio è semplice: quel campeggio, al di là della questione Via Verde, sta aiutando il turismo ortonese?
Chiederlo agli ortonesi diverrebbe un referendum emotivo. Se lo chiedi al gestore, è chiaro che ti dia la sua versione. Forse allora la risposta più sincera arriva dai turisti che ci sono stati davvero e che hanno lasciato una recensione.
Per deformazione professionale (mi occupo di web marketing) ho spulciato le 258 recensioni su Tripadvisor dal 2010 a oggi: il voto medio è 3,28 su 5: insufficiente, soprattutto se confrontato con la media dei campeggi sulla costa adriatica.
Quasi la metà dei giudizi (117 recensioni) non è positiva. E dal 2019, da quando il tema ciclabile si è intrecciato con l’accesso ai Ripari, le recensioni negative hanno superato quelle buone (40 vs 36).
Ma tra le recensioni che promuovono il camping, c’è un equivoco ricorrente: i turisti lodano la spiaggia (“mare cristallino”, “posto da sogno”) ignorando il fatto che quella spiaggia non appartenga al campeggio, ma sia una spiaggia pubblica e protetta. A titolo di esempio porto questa recensione datata estate 2023:
“Posto meraviglioso, vista stupenda. Ma la casetta era sporca e vecchia, la piscina bella ma trascurata, il verde non curato. Costo esagerato per ciò che offre”.
O quest’altra dell’agosto 2022, sicuramente meno morbida:
“L’unica cosa bella è il mare da cui comunque ci si può arrivare senza soggiornare in campeggio.”
Sintetizzando, i problemi secondo gli ospiti riguardano servizi datati, manutenzione scarsa e generale trascuratezza.
E la cosa interessante è che gli stessi problemi si leggono nelle recensioni del 2010 come in quelle più recenti.
Poi c’è la questione ciclabile. Alcuni turisti lamentano cancelli chiusi, rampe sterrate e mancanza di indicazioni. Nessuno sembra contrario alla pista, anzi: in diverse recensioni, molti avrebbero voluto un collegamento diretto con il porto e la città.
Si legge:
“[…] Ma la cosa peggiore è che, in un campeggio quasi isolato dal mondo, l’ingresso alla ciclabile che mette in comunicazione con Ortona e con la bella ciclovia dei Trabocchi è di fatto ostacolato in ogni modo, senza alcuna indicazione, con una rampa sterrata e ripidissima per di più chiusa da un cancello che rendono quasi impraticabile l’accesso, soprattutto al ritorno.”
Viene da chiedersi infine: davvero è la ciclabile a mettere in pericolo la baia?
Una recensione segnala: “Sovrasta una casa pericolante su collina franata e non in sicurezza”.
Un’altra che “gli ombrelloni a pagamento occupano la spiaggia libera”.
Non sono allora certe scelte di gestione – piazzole su terreni franosi, strutture abusive, spiaggia libera occupata – ad aver già condizionato (se non deturpato) la baia?
Alla fine il verdetto oggettivo dei turisti è chiaro: il posto è bellissimo, ma non sempre gestito all’altezza della sua bellezza.
La Via Verde potrebbe essere l’occasione per cambiare passo, per aprire cancelli e mentalità.
Perché, come ha scritto qualcuno in una delle tante recensioni:
“Un certo modo di fare turismo forse andava bene 50 anni fa, ma non nel 2024.”
Un cittadino ortonese.
-FINE-
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