[66026laNewsletter #7] - Bretella prigioniera
Numero 7 - 21 settembre 2025
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Cosa troverete in questo numero:
Retrocopertina
Bretella A14-porto, è l’anno buono? Si sta per chiudere il primo lotto ma resta il nodo decisivo della rotonda lato-casello: senza quell’opera l’infrastruttura rischia di restare inutilizzabile dopo 18 anni di attesa. La partita si gioca con Autostrade e MIT.Focus estate 2025
La città ha riscoperto luoghi e piazze come volano turistico. Resta l’incognita della ZTL e del futuro utilizzo di piazza San Tommaso.
Le notizie da non perdere
Bretella A14–porto: tavolo regionale il 25 settembre e incontro col MIT il 30 per sbloccare i lavori di raccordo col casello.
Scuola: settimana corta al via per licei e comprensivi “Serao” e “F.P. Tosti”.
Don Bosco: via libera dei Salesiani, il busto torna a Ortona (prima tappa al “Soggiorno Proposta”).
SpOrtona: centro città palestra a cielo aperto, tra sport, inclusione e famiglie in piazza.
Ex scuola Foro–Postilli: proposta Cocciola per un Centro naturalistico sulla biodiversità costiera.
Nuovo asilo a Fonte Grande: mutuo da 200mila euro per non perdere i fondi Pnrr.
Surroga in consiglio: entra Saul Montebruno al posto di Leo Castiglione.
Premio 28 Dicembre: nominata la nuova commissione tecnico-scientifica.
Revisori dei conti: nuovo collegio in carica fino al 2028.
“Gemellaggio” Ortona–Gaza: proposta rinviata in commissione nell’ultimo consiglio comunale. Verso un documento condiviso maggioranza-minoranza.
Edificio di via Alessandrini: respinto l’odg Zannini. Possibili valorizzazioni future?
Strade Lazzaretto e Mulino: bocciata la richiesta di intervento immediato, ma l’amministrazione promette di calendarizzare i lavori.
Vendemmia 2025: produzione in risalita (stima al +20/25%) e qualità ottima. Restano problemi di mercato e manodopera.
Edicola “di Mario”: saracinesca giù dopo 118 anni, il saluto della città.
Liceo “Volta”: ok al progetto antincendio (34.650 euro).
Taverna Nuova (amianto): Consiglio di Stato lascia aperta la discarica e conferma la gestione di Sigma 90.
Case Ater: denunce di degrado, l’ente replica con piani e fondi già stanziati.
Il 767° anniversario della traslazione delle reliquie di San Tommaso: la rievocazione dal molo Mandracchio alla Cattedrale.
L’intervista
Tommaso Coletti: “Senza il raccordo con l’autostrada rischiamo un’opera finita ma inutilizzabile”. Parla l’allora presidente della Provincia che nel 2007 appaltò l’opera.
TL;DR
Notizie in breve: Agosto “normale” in Abruzzo: anomalie termiche minime. Ostreopsis ovata: dati in miglioramento, resta l’allerta in 4 punti. Bonus sport per calcio e futsal a Ortona. Via Verde: 4,7 mln per protezione e dissesto (Torino di Sangro e San Vito). Marina Militare: l’ortonese Luca Labella al comando della nave “Galatea”. “Operazione Rider”: rete di spaccio smantellata tra Montesilvano, Pescara e Ortona (anche minori coinvolti). “Abruzzo Plug” su Telegram: il caso delle ordinazioni di droga online. Linea Verde a Ortona: il video di Federico Quaranta al Cimitero canadese.In Agenda
• Premio Gaetano Cespa (Teatro Tosti, 24/9): quindici giovani in gara, borse di studio e novità premio del pubblico.• “Ti concedo rifugio” (Spazio Liberìa, 21/9–12/10): mostra fotografica su Gaza con incontro inaugurale.
• ANMI Ortona, 90 anni (24–28/9): conferenze, mostre e concerto della Banda della Marina (26/9).
• “Di corsa nella storia” (5/10): torna stracittadina di 8,5 km.
• Cinema Zambra: la programmazione di settembre.
Mirabilia
“BottegaLetteraria” consiglia I figli dell’odio di Cecilia Sala (Mondadori) e intervista Antonio Tenisci su La tomba divina (Leone Editore).Speciale Gaza
Ortona ospita dal 21 settembre al 12 ottobre la mostra “I Grant You Refuge” con gli scatti di sei fotografi palestinesi. Tra loro Shadi Al-Tabatibi, presente a Ortona, che ha rilasciato un’intervista al Centro. Esporre qui, dice, “mi dà un maggiore senso di orgoglio e responsabilità: il paragone Ortona-Gaza ci ricorda che le città possono risorgere”. Pubblichiamo l’intervista integrale.
1 - Retrocopertina: Bretella A14-porto, è l’anno buono?
C’è un’opera che da vent’anni rappresenta, più di ogni altra, il simbolo delle incompiute ortonesi: la bretella tra l’autostrada A14 e il porto. Concepita nel 2002, le carte raccontano di studi di fattibilità, accordi di programma, appalti, sospensioni e ripartenze. Il cantiere si è aperto nel 2007 quando a capo della provincia c’era l’ex senatore Tommaso Coletti, con una scadenza fissata al novembre 2010, poi spostata al dicembre 2012 (con l’amministrazione provinciale guidata da Enrico Di Giuseppantonio). Da lì solo ritardi e silenzi, fino al 2023, quando la Provincia e la Zes Abruzzo (che oggi si chiama Zes unica per il Mezzogiorno) hanno rimesso in moto i lavori del primo lotto. Oggi la nuova arteria è quasi pronta a riversarsi sulla Statale 16, ma resta e resterà irrisolto il nodo decisivo: la rotonda che deve collegare la bretella al casello autostradale, che costituisce di fatto il secondo lotto.
È qui che si gioca una partita - dopo anni di confusione sulle competenze - che dovrà presto spostarsi al tavolo nazionale. Senza quella rotatoria, da realizzare in convenzione con la società Autostrade, l’infrastruttura rischia di restare inutilizzabile pur essendo (a breve, da ciò che filtra in Provincia) completata.
Lo hanno ribadito con chiarezza i tecnici di Comune e della Provincia, seguiti dagli amministratori di ogni colore politico, nel convegno promosso proprio da Tommaso Coletti, che si è tenuto martedì 16 settembre alla sala Eden. Il presidente della Provincia Francesco Menna, il sindaco Angelo Di Nardo e il consigliere provinciale Arturo Scopino hanno concordato sulla necessità di un coinvolgimento del MIT per sbloccare la situazione. A margine del confronto, Menna ha fatto sapere di aver chiesto ad Autostrade e Zes di attivarsi, mentre il sindaco Di Nardo ha richiamato un ruolo di coordinamento di Regione Abruzzo, riferendo che il 12 settembre scorso ha chiesto al governatore Marco Marsilio di aprire un tavolo sul porto in cui rientri anche il discorso bretella. Da lì, Di Nardo confida di arrivare a coinvolgere tutti gli enti insieme alla Regione: Zes, Provincia, Autorità di sistema portuale e Ministero. Intanto, per il 25 settembre è stato convocato un tavolo presso l’assessorato lavori pubblici regionale, segno che forse qualcosa si muove.
Si può dire, in sintesi, che a oggi si avvia a conclusione l’80% del progetto. Ma quel restante 20% pesa come un macigno e la responsabilità della politica è alta e sotto i riflettori.
La bretella avrà, una volta completata, una carreggiata lunga 1,9 chilometri e larga 10,5 metri. Sosterrà quello che al momento è il traffico merci che passa annualmente tramite il porto di Ortona: oltre un milione di tonnellate. L’opera alleggerirebbe quindi la viabilità urbana e aumenterebbe anche la sicurezza stradale. Per questo è definita sempre da tutti come “strategica non solo per Ortona ma per l’Abruzzo intero, e perfino sul piano nazionale”, da ultimo nel recente dibattito della sala Eden.
Ma è ora di passare dalle parole ai fatti.
Il 2025 potrebbe diventare l’anno della svolta per due grandi incompiute: dopo lo sblocco del cantiere che deve collegare la Via Verde a Francavilla, passando per la baia dei Ripari di Giobbe - di cui abbiamo parlato nel numero precedente - ora si spera possa toccare alla bretella, il cui completamento non è mai stato così vicino a una svolta da decenni. La Via Verde non è più un miraggio. Smetterà di esserlo anche la bretella? Affinché ciò avvenga, la politica deve saper unire le forze e mettere Ortona davanti a tutto.
FOCUS ESTATE 2025: Ortona e l’estate che ha riscoperto i suoi spazi
Come ogni città turistica che si rispetti, anche Ortona nell’estate 2025 ha messo in mostra le proprie capacità e potenzialità. Il bilancio delle presenze è positivo: la città usciva da un anno e mezzo di commissariamento e ha affidato la costruzione del calendario quasi interamente alle associazioni locali, che si sono fatte avanti con iniziative diffuse e spontanee. Non ci sono stati grandi nomi in cartellone, né eventi di richiamo nazionale, ma è stata un’estate in cui sono emersi più gli spazi che i contenuti.
Le “Notti in Verde” a ridosso del Ferragosto, la Notte Bianca, la “Notte di Terravecchia”, SpOrtona, le feste patronali di Caldari, il “Diversamente Chiosco” in piazza del Teatro, Zooart sotto l’Orientale: tutti appuntamenti che hanno dato slancio ai luoghi e alle attività attorno ad essi. Ma soprattutto, a metà settembre, l’International Street Food ha mostrato il potenziale di Piazza San Tommaso, trasformata per tre giorni in un’area viva, attraversata da persone, profumi e tavoli all’aperto.
È stato un esempio di come quella piazza - la più grande del centro storico e fulcro di Terravecchia - possa diventare volano per le attività che già la abitano, a partire dai locali di ristorazione. Ma oggi piazza San Tommaso è prevalentemente un parcheggio. Il sindaco Angelo Di Nardo, durante la campagna elettorale di aprile, aveva escluso una pedonalizzazione totale, parlando piuttosto di una ZTL “a periodi”. Un compromesso, che forse non basta a risolvere la questione. Ma la certezza è che quando questa ZTL (che è prevista da contratto fra Comune e Cogas) entrerà in funzione, le macchine dalla piazza dovranno sparire. In attesa che ciò avvenga, Ortona dovrebbe iniziare a decidere come sfruttare i suoi spazi più centrali e rappresentativi.
La discussione su piazza San Tommaso è in realtà un pezzo di un tema più grande: quanto una città che vuole crescere turisticamente è disposta a ripensare i propri luoghi in funzione non solo delle auto, ma delle persone? Questa estate ha dimostrato che quando gli spazi sono messi a disposizione, gli ortonesi – e i turisti – li riempiono.
2 - Le notizie da non perdere
Bretella A14-porto, resta il nodo della rotonda ma ci sono due incontri importanti in vista.
La bretella A14-porto, attesa da 18 anni, resta incompiuta nonostante il riavvio dei lavori nel 2023 da parte di Provincia ed ex Zes Abruzzo (ora Zes Mezzogiorno). Il nodo è la realizzazione di una rotonda di collegamento con il casello autostradale, ancora da appaltare e con un iter che deve essere sbloccato dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (MIT) che è proprietario dell’infrastruttura autostradale. Se ne è discusso martedì 16 settembre in un convegno alla sala Eden promosso dall’associazione di Tommaso Coletti, Abruzzo Popolare, che ha stimolato il dibattito pubblico grazie alla presenza dei tecnici di Comune e Provincia, e di politici di ogni schieramento. Da più parti è arrivato l’appello a coinvolgere subito il MITper sbloccare la convenzione con Autostrade e completare un’infrastruttura definita “strategica per Ortona, l’Abruzzo e il Paese”. Il primo passo è ora il tavolo del 25 settembre convocato il 19 dall’assessorato regionale ai lavori pubblici a cui sono stati invitati tutti i soggetti locali interessati. Nel frattempo è stato fissato anche un incontro presso il MIT per il 30 settembre.


Scuola: introdotta la settimana corta.
A Ortona l’anno scolastico si è aperto con una novità. Liceo classico, scientifico e gli istituti comprensivi “Matilde Serao” e “F.P. Tosti” hanno adottato la settimana corta: lezioni dal lunedì al venerdì e sabato libero. Alcuni giorni saranno più lunghi per compensare le ore perse. Un modello già diffuso in Italia, che a Ortona diventa ora realtà.
Don Bosco: ok dei Salesiani, il busto torna a Ortona.
Dopo settimane di polemiche e incertezze, arriva il via libera dei Salesiani per il ritorno in città della scultura di Don Bosco, opera dello scultore ortonese Stefano Durante, rimossa il 23 giugno scorso dall’area del cinema Zambra. Il nulla osta è stato comunicato a Mauro Albanese, vicepresidente degli ex allievi, che parla di una «svista» chiarita e di una decisione condivisa. L’opera, simbolo di un quartiere, era stata destinata alle Marche ma è rimasta ferma a Civitanova. Ora si prepara il rientro, con probabile collocazione iniziale al “Soggiorno Proposta” - ultimo avamposto salesiano in città - prima di un eventuale ritorno nel quartiere Don Bosco.
SpOrtona: centro città palestra a cielo aperto.
La seconda edizione di SpOrtona ha trasformato il centro cittadino in una grande palestra a cielo aperto. Centinaia di bambini e famiglie hanno invaso piazze e strade provando decine di discipline: calcio, basket, rugby in carrozzina, karate, danza, canottaggio, boxe e molte altre. Dal debutto sul Lido Saraceni con l’Hydrofly al gran finale tra piazza della Repubblica e piazza del Teatro, la città ha respirato aria di festa e sport. “Un successo che conferma il bisogno di momenti di socialità e partecipazione”, ha detto il sindaco Di Nardo. Per l’assessore alle manifestazioni Sorgetti, nonostante il budget ridotto, l’iniziativa ha dimostrato di essere un’occasione di inclusione e orientamento.
Ex scuola Foro-Postilli: il sogno di un Centro naturalistico.
Il futuro dell’ex scuola Foro-Postilli è approdato in consiglio comunale. La proposta del consigliere Ilario Cocciola è di togliere l’edificio dal piano delle alienazioni e trasformarlo in un Centro naturalistico dedicato alla biodiversità costiera, puntando su bandi pubblici per il recupero. “Sarebbe un fiore all’occhiello della costa abruzzese”, spiega. La posizione, davanti alla spiaggia dove nidifica il Fratino, “la rende ideale per attività scolastiche e turistiche”. Il progetto ha raccolto il sostegno di Pd e Avs-Si, e nell’ultimo consiglio comunale del 15 settembre la maggioranza ha deciso di ritirare l’aggiornamento del piano delle alienazioni, che conteneva quell’edificio. L’amministrazione sta valutando quindi il da farsi e la discussione resta accesa.



Nuovo asilo a Fonte Grande: un mutuo per non perdere i fondi Pnrr.
A Fonte Grande nascerà un nuovo asilo nido finanziato con 720mila euro del Pnrr, intercettati dall’ex commissario Braga, ma per completare l’opera servirà un mutuo da 200mila euro, che verrà acceso grazie alla variazione di bilancio approvata nell’ultimo consiglio comunale del 15 settembre. Il progetto, da affidare entro fine settembre e da concludere entro giugno 2026, prevede 30 posti, due sezioni, un dormitorio e una cucina. L’arredamento e le attrezzature dovranno essere poi oggetto di una nuova manovra finanziaria, tramite il reperimento di altri fondi pubblici o la richiesta di un secondo mutuo. L’assessore ai lavori pubblici Ciccotelli: “Solo Fonte Grande rispondeva ai requisiti, abbiamo salvato un investimento importante per le famiglie”.


Montebruno in consiglio al posto di Castiglione.
L’aula consiliare, nella seduta del 15 settembre, ha accolto l’ingresso di Saul Montebruno, 35 anni, al terzo mandato da consigliere. Subentra all’ex sindaco Leo Castiglione, che il 25 agosto aveva rassegnato le dimissioni da consigliere dopo la sconfitta elettorale. Montebruno siede quindi da lunedì tra i banchi della minoranza con la lista civica “Il Comune delle idee”, e si è dimostrato già piuttosto battagliero.
Premio 28 Dicembre: nominata la commissione.
Lunedì 15 settembre, il consiglio comunale ha nominato la nuova commissione tecnico-scientifica del Premio 28 Dicembre. Ne faranno parte Marianna Buontempo, Marco Da Venezia, Matteo D’Intino, Andrea Piazza, Giannicola Di Carlo, Adua Di Fabio e Lorenzo Di Nello. Il gruppo lavorerà alla prossima edizione del concorso culturale che onora il sacrificio della Battaglia di Ortona e viene conferito ogni anno a un ortonese che dà “lustro” alla città oltre i propri confini.
Revisori dei conti: nuovo collegio fino al 2028.
È stato rinnovato il collegio dei revisori dei conti del Comune di Ortona. Sarà formato da Aurelio Tracanna, Sergio Iovenitti e Antonio Iulianella, quest’ultimo nominato presidente. Il mandato durerà fino al 2028. Il presidente è stato eletto a scrutinio segreto durante l’ultima seduta del consiglio comunale, mentre gli altri due membri sono stati estratti a sorte nei giorni precedenti dinanzi a un’apposita commissione.
“Gemellaggio” Ortona-Gaza: proposta bipartisan.
Rinviato in commissione l’ordine del giorno di Ilario Cocciola (centrosinistra) sul gemellaggio tra Ortona e Gaza. Il consigliere di maggioranza Pasqualino D’Angelo ha proposto di integrare il testo con azioni concrete di accoglienza per profughi e studenti. Una sorta di gemellaggio ideale che mette da parte l’iter di gemellaggio istituzionale considerato al momento impraticabile. Maggioranza e minoranza lavoreranno insieme a un documento condiviso che tornerà in aula per una sicura approvazione all’unanimità. Tutto era partito da un evento tenutosi l’11 agosto a ZooArt, organizzato da Cocciola, Avs e attivisti locali.


Bocciato l’odg di Zannini sull'edificio di via Alessandrini.
Respinto l’ordine del giorno di Maria Zannini (Pd) per il recupero dell’immobile che è stato sede dell’ex Consorzio antitubercolare, da anni oggetto di una disputa tra Comune e Asl. La proposta non ha ottenuto il via libera della maggioranza, ma dall’amministrazione è filtrata l’idea di valutare in futuro soluzioni di valorizzazione praticabili.
Strade Lazzaretto e Mulino: stop alla proposta di Fratino.
Il consiglio ha bocciato l’ordine del giorno di Nicola Fratino (Forza Italia) che chiedeva la sistemazione immediata delle strade comunali di Lazzaretto e Mulino. La maggioranza ha motivato il no con la scarsità di fondi disponibili e la scelta di candidare Ortona a finanziamenti statali per le strade, fra le quali verranno ricomprese queste due strade. L’opposizione ha parlato di «brutto segnale verso i residenti», ma la consigliera di maggioranza Ilenia Buzzelli ha precisato che il rifiuto non significa abbandono: «Le segnalazioni sono già state raccolte dall’ufficio tecnico e l’amministrazione interverrà con una programmazione organica, evitando favoritismi e inserendo queste strade in una scala di priorità valida per tutto il territorio».
Vendemmia: produzione in risalita e qualità ottima.
Dopo due anni disastrosi, i viticoltori ortonesi tornano a sorridere. La peronospora del 2023 e la siccità del 2024 avevano quasi azzerato la produzione; quest’anno, invece, la raccolta segna un (previsto) +20/25% rispetto al 2024, con qualità definita «eccellente». I presidenti delle cantine di Caldari e Ortona parlano di un ritorno agli standard degli anni migliori, grazie a condizioni climatiche favorevoli. Ottimi i dati per pinot grigio e chardonnay, buone le prospettive per Trebbiano e Montepulciano. Restano, però, le incognite del mercato e la carenza di manodopera stagionale.
Edicola Primavera: si chiude dopo 118 anni, l’omaggio della città.
Un pezzo di storia cittadina ha abbassato le serrande. L’Edicola Primavera di piazza della Repubblica, conosciuta da tutti come “l’edicola di Mario”, domenica 14 settembre ha aperto per l’ultima volta dopo 118 anni di attività ininterrotta, pur cambiando diverse volte collocazione nei pressi del municipio. Domenica la città ha salutato Anna Maria Di Cintio, che con il marito Mario, scomparso nel 2010, aveva reso quel chiosco un punto di incontro per generazioni. Una targa del Comune e l’affetto dei cittadini hanno accompagnato l’ultimo giorno, tra abbracci, ricordi e commozione. Resta il vuoto, ma anche la memoria di un luogo che è stato molto più di un’attività commerciale. E c’è sempre la speranza che si sia trattato, in qualche modo, di un arrivederci.
Liceo “Volta”: ok al progetto di adeguamento antincendio.
La Provincia ha approvato il progetto esecutivo per i lavori di adeguamento antincendio al liceo classico “Alessandro Volta” di Ortona. Investimento da 34.650 euro, finanziato con fondi provinciali e inserito nel programma triennale 2025-2027. Dopo i sopralluoghi, è stato definito un pacchetto di opere che garantirà maggiore sicurezza. Un intervento tecnico ma necessario, che segna attenzione per l’edilizia scolastica.
Amianto a Taverna Nuova: il Consiglio di Stato conferma la Sigma 90.
Dopo anni di contenziosi, la decisione è arrivata: la discarica per rifiuti contenenti amianto di contrada Taverna Nuova continuerà a funzionare sotto la gestione della Sigma 90. Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello del Comune, confermando l’autorizzazione integrata ambientale rilasciata dalla Regione nel 2022. L’impianto dovrà però rispettare obblighi stringenti: monitoraggi costanti, sanatoria delle strutture e relazioni annuali. Una sentenza che chiude la disputa ma non (si spera) i controlli.
Case ATER: denuncia di degrado, l’ente replica con piani e fondi.
“Noi Ortonesi” (associazione civica di Claudio Di Lizio) denuncia il degrado delle case popolari di San Giuseppe e di piazza 28 Dicembre: infiltrazioni, muffe, impianti guasti e palazzine vuote da anni. Il presidente Ater Antonio Tavani riconosce la gravità ma ricorda gli interventi già avviati: 24 alloggi per gli sgomberati (1 milione di euro) e 3,7 milioni destinati a demolizione e ricostruzione di due palazzi, con gara entro gennaio. Per San Giuseppe presentato un progetto da 7 milioni a un bando statale. Tavani solleva anche un problema politico: canoni d’affitto fermi al 1996, morosità alta e risorse insufficienti per manutenzioni.
3 - L’intervista
«Non commettiamo l’errore di finire un’opera senza l’autostrada». Intervista esclusiva di 66026 a Tommaso Coletti sulla situazione attuale della bretella A14-porto.
Senatore dal 2001 al 2006 e presidente della Provincia di Chieti dal 2004 al 2009, ha appaltato per la prima volta, nel 2007, i lavori della bretella.
Coletti, lei oggi non ha più incarichi istituzionali. Cosa si aspetta dalla politica sulla vicenda della bretella?
“La conclusione del convegno di martedì (16 settembre, ndr) è stata chiara: la politica ora deve prendere contatti con Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che è proprietario dell’infrastruttura autostradale, e ottenere l’autorizzazione necessaria a rapportarsi con la società Autostrade attraverso una convenzione, e realizzare la rotonda di collegamento tra la bretella e il casello”.
Di chi sarà poi la competenza per costruire la rotonda?
“È da chiarire. Bisogna che il Mit indichi se il compito spetta alla Provincia o alla Zes. Una delle due dovrà completarla. Attendiamo un tavolo definitivo per chiudere la partita e portare a termine una rotonda che, in parte, è già realizzata”.
I lavori erano partiti?
“Quando abbiamo aperto il cantiere della bretella nel 2007, la rotonda era compresa nel progetto iniziale ed era stata appaltata. Avevamo il parere positivo della conferenza dei servizi, a cui parteciparono anche Autostrade e Anas, e quindi l’opera era partita. Poi, dopo la mia uscita nel 2009, nonostante quei pareri, è emerso che mancava la convenzione, che è necessaria. In poche parole, si è bloccato tutto per un cavillo burocratico”.
Perché sono passati sedici anni senza risolvere questo cavillo?
“Ci sono stati nuovi problemi e imprevisti che hanno causato ritardi, insieme a una conflittualità con le imprese. Solo nel 2023, con l’intervento di Provincia e Zes, la situazione si è sbloccata”.
A che punto siamo oggi?
“Provincia e Zes hanno quasi finito i lavori di loro competenza che si completeranno con la rotonda sulla Statale 16, per la quale serve anche una convenzione, ma con Anas. In questo caso però sembra che non ci siano ostacoli. Il problema è che così avremo la bretella collegata alla Statale ma non all’autostrada. Sarebbe un’opera finita ma inutilizzabile. Questo è il rischio che va assolutamente evitato”.
È soddisfatto dell’esito del convegno che ha organizzato?
“Sì, è stato un incontro molto qualificato, tant’è che ora la Regione ha convocato un tavolo per il 25 settembre con tutti gli enti coinvolti. Tra due mesi riproporrò la questione per fare il punto”.
Cambiamo argomento. Come giudica la nuova amministrazione comunale?
“Sono passati pochi mesi e il programma è interessante. Nel convegno il sindaco ha elencato i problemi da portare alla Regione e, se si riuscisse a risolverne almeno il 20 o 30%, sarebbe assolutamente positivo per Ortona”.
Un giudizio più netto?
“È un’amministrazione che per ora manca di esperienza, ma penso che presto la macchina si olierà. Quello che ritengo fondamentale è la collaborazione tra maggioranza e opposizione: in passato ha dato buoni risultati, vedremo cosa succederà nei prossimi mesi”.
4 - TL;DR
Agosto “normale” in Abruzzo: temperature vicine alle medie.
Dopo anni di estati bollenti, l’Abruzzo ha vissuto un agosto sorprendentemente vicino alla normalità climatica. Lo studio del ricercatore teramano Andrea Di Antonio, oggi al Cambridge Environmental Research Consultants, mostra che le anomalie termiche rispetto al trentennio 1991-2020 sono state minime: Chieti la provincia più calda (+0,93 °C), L’Aquila addirittura più fresca (−0,93 °C). La temperatura media regionale è stata di 20,73 °C, in linea con i valori storici. Non significa che il cambiamento climatico si sia fermato, ma dimostra che possono ancora verificarsi mesi di equilibrio. Un segnale interessante dopo anni di ondate di calore continue.
Ostreopsis ovata: migliorano i dati, resta l’allerta in 4 punti.
La costa teatina resta sotto osservazione per la presenza della microalga potenzialmente tossica Ostreopsis ovata. Dopo l’allarme dei primi giorni di settembre, gli ultimi campionamenti dell’Arta segnalano un graduale rientro dei valori. Restano quattro i punti critici: uno a Ortona, due a Rocca San Giovanni e uno a Vasto. Negli altri tratti i livelli sono tornati sotto soglia. Secondo i tecnici, le piogge e il calo delle temperature favoriranno il ritorno alla normalità. I monitoraggi restano intensificati per garantire la sicurezza delle acque di balneazione.
Bonus sport: sostegno alle famiglie per calcio e futsal.
Anche Ortona beneficia del nuovo “Fondo Dote per la Famiglia” promosso dal Ministero dello Sport. Le famiglie con ISEE inferiore a 15mila euro potranno ottenere un contributo di 300 euro per ciascun figlio, dai 6 ai 14 anni, da utilizzare per le iscrizioni alla Scuola Calcio o al settore giovanile gialloverde. Misura valida anche per il futsal Ortona C5 (ex Tombesi). «Un aiuto concreto per garantire a tutti i ragazzi la possibilità di praticare sport», sottolineano le società.
Protezione della Via Verde: due interventi contro il dissesto.
La Provincia di Chieti ha approvato due progetti di fattibilità tecnico-economica per mettere in sicurezza il tracciato della Via Verde lungo la costa dei Trabocchi. I lavori sono finanziati con circa 4,7 milioni di euro da Regione Abruzzo tramite il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC 2021-2027): 1,7 milioni sono destinati al Comune di Torino di Sangro per il ripristino delle opere di protezione del tratto della pista ciclopedonale; 3 milioni andranno a San Vito Chietino per adeguare strutture costiere contro il dissesto idrogeologico. Entro la fine dell’anno si apriranno le gare d’appalto per gli interventi.
L’ortonese Labella al comando della nave Galatea
Il tenente di vascello Luca Labella, originario di Ortona e reduce da una missione in Antartide, ha assunto il comando della nave idro-oceanografica “Galatea” della Marina Militare, specializzata nella produzione di mappe nautiche. In questi giorni l’unità è impegnata a Mazara del Vallo in attività di scandaglio e rilievo dei fondali del porto.
Operazione Rider: banda di spacciatori smantellata tra Montesilvano, Pescara e Ortona.
I carabinieri di Montesilvano hanno sgominato una rete di spaccio che coinvolgeva anche minorenni, usati come “rider” per le consegne di droga con bici elettriche a noleggio. In due mesi sarebbero stati smerciati 22 chili di stupefacenti, con un giro d’affari di circa 50mila euro. Tre le misure cautelari eseguite: due arresti in carcere, uno ai domiciliari, oltre a un obbligo di dimora. Le indagini hanno toccato anche Ortona, dove la banda avrebbe avuto appoggi e canali di spaccio.
“Abruzzo Plug” su Telegram: la droga ordinata online e consegnata anche a Ortona.
La banda utilizzava un canale Telegram chiamato “Abruzzo Plug” per gestire le ordinazioni di marijuana, hashish e cocaina, poi consegnate da minorenni di appena 16 anni in scuole, bar e case private. Le consegne avvenivano in bici o monopattino, con sistemi studiati per sfuggire ai controlli. L’inchiesta ha svelato basi logistiche a Montesilvano e Pescara, ma anche legami con la piazza di Ortona. Sequestrati garage pieni di droga e strumenti per il confezionamento; due maggiorenni arrestati, altri con obbligo di dimora.
Linea Verde ad Ortona per alcune riprese.
Federico Quaranta pubblica un video bellissimo sulla storia del cimitero canadese sui suoi canali social, che dovete assolutamente vedere.
Ortona celebra il 767° anniversario della Traslazione delle reliquie di San Tommaso.
Lo scorso 6 settembre la città è tornata a stringersi attorno al suo patrono con due momenti solenni. Alle 19:15, dal molo Mandracchio del porto, ha preso il via la rievocazione storica curata dal Gruppo Storico Compagnia del Castello, che ha ricordato l’arrivo delle reliquie dell’apostolo. Alle 21:00, nella Cattedrale di San Tommaso Apostolo, si è tenuto invece la Santa Messa solenne presieduta da S.E. Emidio Cipollone, arcivescovo di Lanciano-Ortona.
5 - In agenda
Al Tosti torna il Premio Cespa. In palio borse di studio e premio del pubblico. Torna mercoledì 24 settembre alle 21, al Teatro Tosti, il "Premio Gaetano Cespa" in memoria dell'artista ortonese scomparso nel 2018 a soli 29 anni. L'iniziativa, giunta alla settima edizione, è riservata ad artisti non professionisti dagli 11 ai 30 anni e ha raggiunto la quota massima di quindici iscritti nelle tre discipline ammesse - danza, recitazione e musica - che si sfideranno in un'unica categoria. I concorrenti potranno presentarsi singolarmente, in coppia o in gruppo, e a giudicare le esibizioni sarà una giuria di alto profilo composta da Silvia Di Stefano, Vittorio Matteucci, Giorgio Mancini e Brian Boccuni. Previsti premi in borse di studio e buoni acquisto: mille euro al primo classificato e 200 euro al vincitore della categoria giovanissimi (11-15 anni). La novità di questa edizione è il premio del pubblico con voto in sala. Il biglietto d'ingresso costa dieci euro e il ricavato andrà all'Agbe Pescara. «Gaetano era un mio coetaneo e la sua scomparsa mi toccò particolarmente. Ma dal dolore di una vita spezzata è nata un'iniziativa che è un inno alla vita»: così ieri il sindaco Angelo Di Nardo durante la presentazione del premio al foyer del Tosti.
Mostra di foto sull'inferno di Gaza. Apre l’esposizione "Ti concedo rifugio". Dal 21 settembre al 12 ottobre lo spazio di Liberìa al civico 32 di corso Matteotti ospiterà la mostra fotografica "I Grant You Refuge - Ti concedo rifugio", realizzata da sei fotografi palestinesi e curata dal documentarista Paolo Patruno. L'iniziativa, organizzata da Anpi Ortona, Spi-Cgil Chieti e dalla Consulta giovanile cittadina, con la collaborazione di Liberìa, è stata prodotta dal Comune di Ravenna per il Festival delle Culture e gode dei patrocini del Comune di Ortona, della Provincia di Chieti e di Ali Abruzzo, oltre al supporto della città di Teramo e del suo Polo Museale. L'inaugurazione è in programma domenica 21 alle 18, con la presenza del fotografo palestinese Shadi Al-Tabatibi che dialogherà con il cinereporter ortonese Sebastiano Fezza. Le immagini raccontano la terrificante realtà di Gaza, e il titolo della mostra richiama l'omonima poesia di Hiba Abu Nada, scrittrice e poetessa uccisa dalle bombe. «Ogni fotogramma catturato», afferma Al-Tabatibi, «porta il peso di una nazione che lotta per la giustizia e la pace»
Ortona, 90 anni di ANMI: eventi e concerto della Banda della Marina Militare. Il gruppo cittadino dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia festeggia i 90 anni dalla sua costituzione con un programma di eventi dal 24 al 28 settembre. In calendario conferenze, mostre storiche e di modellismo, visite al Centro mobile informativo della Marina e la presentazione di un opuscolo sul gruppo ortonese. Momento clou sarà il concerto della Banda Musicale della Marina Militare al Teatro Tosti il 26 settembre (posti su prenotazione). Le celebrazioni si chiuderanno il 28 settembre con il corteo delle delegazioni ANMI di Abruzzo e Molise lungo corso Vittorio Emanuele, accompagnato dalla Banda Città di Ortona. Qui i dettagli.


“Di corsa nella storia”, il 5 ottobre la quinta edizione. Torna la corsa podistica tra le vie del centro storico. Domenica 5 ottobre, alle 10.30, inizierà la stracittadina di 8,5 km che abbina sport e valorizzazione dei luoghi simbolo della città legati alla Battaglia di Ortona.
Continua la proiezione dei film al Cinema Zambra, ecco la programmazione di settembre:
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6 - Mirabilia
Il consiglio di Bottega letteraria.
Per le cose da leggere/ascoltare/vedere/fare ad Ortona, un piccolo angolo lettura a cura di Elena e Denise, due libraie unite da una grande amicizia nata tra gli scaffali della libreria Mondadori Bookstore di Ortona, dove lavorano.
Insieme hanno ideato BottegaLetteraria, uno spazio pensato per raccogliere recensioni di libri, presentazioni, gruppi di lettura e interviste a scrittori e scrittrici. Se volete farvi dare qualche consiglio di lettura da loro, le trovate da Mondadori Bookstore Ortona, al civico 92 di corso Vittorio Emanuele II.
I figli dell’odio, Cecilia Sala
In questi giorni è stata avanzata la proposta di gemellaggio fra Ortona e Gaza. Cogliamo l’occasione per parlare dell’ultimo libro di Cecilia Sala I figli dell’odio, Mondadori.
Un titolo forte per un argomento che è al centro delle nostre testate giornalistiche (e anche di questa newsletter). L’autrice esplora le radici del conflitto in Medio Oriente attraverso le voci delle persone incontrate in Israele, Palestina e Iran raccontando la radicalizzazione, i divari generazionali e le resistenze silenziose.
Il racconto termina con un capitolo dirompente: Sala ripercorre i suoi giorni di prigionia nel carcere di Evin a Teheran, dove ha vissuto in isolamento fra interrogatori e umiliazioni. Quest’ultimo racconto è stato spiazzante per noi di Bottega Letteraria che la seguiamo dalle prime puntate del suo programma Stories. Per la prima volta la giornalista ci riporta un’esperienza di vita personale e toccante, come se fosse lei stessa ospite del suo podcast.
La tomba divina, Antonio Tenisci
Siamo alle porte dell’autunno, quale consiglio migliore di un giallo storico?
Abbiamo intervistato per voi Antonio Tenisci, uno scrittore che mescola con maestria thriller e storia. Durante la stesura del suo ultimo romanzo La tomba divina abbiamo avuto modo di seguirlo nel suo affascinante e meticoloso lavoro di ricerca delle fonti.
Antonio, il giallo è un genere molto particolare, soprattutto se si tratta di giallo storico. Come nascono le tue storie?
Negli anni ho unito le mie passioni letterarie della storia e del giallo. Da grande lettore tengo molto in considerazione l'alchimia che si crea tra il lettore e lo scrittore. Per questo i miei romanzi partono sempre da una storia vera e da personaggi realmente esistiti di cui racconto la vita. Tengo molto alla verità storica e dove posso inserisco la fiction con un po' di fantasia e molto studio.
Il tuo ultimo libro è “La tomba divina” edito da Leone Editore. Hai scelto di raccontarci il tentativo da parte di Papa Leone X di riportare a Firenze le spoglie di Dante Alighieri. È una vicenda poco nota e molto interessante, come ti ci sei imbattuto?
Sono sempre alla ricerca di storie particolari. Un giorno ho scoperto una lettera, sconosciuta ai più, in cui l'Accademia Medicea scriveva a Leone X del progetto di un grande mausoleo da costruire a Firenze. Il progetto era di Michelangelo. Ho svolto ricerche, ho studiato testi dell'epoca e la storia era come se mi stesse aspettando. La cosa che amo di più è studiare la storia. Raccontare è una conseguenza. Devo dire grazie alle persone che mi hanno aiutato e consigliato. C'è sempre tanto lavoro dietro a un romanzo giallo storico.
Nel romanzo Dante è presente grazie alla sua eredità culturale ma non come personaggio. È stata una scelta consapevole quella di utilizzarlo come espediente narrativo?
Scrivere del tentativo di furto delle ossa di Dante pareva un impegno insormontabile e invece mi ha divertito tanto perché amo l’autore dai banchi di scuola. E poi volevo che fosse in qualche modo presente. Infatti, c'è un personaggio nel romanzo che è pazzo e quando si trova a interagire con le persone parla con frasi prese dalla Commedia. Un piccolo omaggio personale a Dante e al suo genio. Chi legge il romanzo scoprirà aspetti del poeta che hanno sorpreso anche me quando li ho scoperti studiando le fonti. Anche se La tomba divina è ambientato quasi trecento anni dopo la sua morte, Dante è più che mai presente.
C’è un libro a cui sei legato che ha fatto nascere in te la voglia di diventare uno scrittore?
Sono un assiduo lettore da quando ero ragazzo. Ci sono molti libri che adoro e che mi hanno negli anni influenzato o fatto scaturire la voglia di scrivere. Potrei farne una lista molto lunga ma ne scelgo tre: Il sentiero dei nidi di ragno di Italo Calvino mi ha fatto scoprire che è possibile raccontare la storia con passione ed emozione. Finzioni di Borges è una raccolta di racconti che a distanza di tanti anni non mi stanca mai. Torno a leggere quelle pagine spesso e sempre come se fosse la prima volta. I pilastri della terra di Ken Follett perché ho l'impressione di galleggiare cullato dalle onde del mare. La scrittura di quel romanzo è per me fluida, un esercizio di stile con picchi di grande bellezza. Ce ne sarebbero tanti altri e chiedo scusa se non ho risposto alla domanda con un solo titolo, ma è davvero difficile. Un saluto a tutti quelli che sono innamorati della lettura e che sognano tra le pagine di un libro.
Cogliamo l’occasione per darvi appuntamento al festival Pescara a luci gialle dove si terrà la presentazione del libro “La tomba divina” di Antonio Tenisci alle ore 18 di domenica 21 settembre.
7 - Speciale Gaza
Riportiamo l’intervista al fotografo palestinese Shadi Al-Tabatibi realizzata dal nostro Antonio Di Carlo e pubblicata sul quotidiano il Centro domenica 21 settembre.
ORTONA - Alle 18 di oggi, nello spazio di Liberìa in corso Matteotti 32, si inaugura la mostra fotografica I Grant You Refuge – Ti concedo rifugio, che resterà aperta fino al 12 ottobre. La rassegna, curata da Paolo Patruno, è organizzata da ANPI Ortona, Spi-Cgil Chieti e Consulta giovanile.
In esposizione le immagini di sei fotografi palestinesi: Jehad AlSharafi, Mahdy Zourob, Mohammed Hajjar, Omar Ashtawy, Saeed Jaras e Shadi Al-Tabatibi. Quest’ultimo sarà presente alla presentazione.
Shadi Al-Tabatibi è specializzato nelle fotografia professionale con i droni, tecnica che gli ha permesso di raccontare Gaza da prospettive inedite, ma che lo espone a rischi ancora più elevati. “Molte volte ho temuto di non farcela, immaginavo di poter diventare un bersaglio diretto”, racconta.
Prima catturava le bellezze della sua città. Quali luoghi amava fotografare?
“Prima del 7 ottobre mi piaceva immortalare i lati più belli di Gaza: la costa, il porto, il tramonto e i siti storici che ne custodiscono la memoria”.
Cosa prova a tornare su luoghi di vecchi scatti e non vederli più?
“Un misto di tristezza e shock. Tornano alla mente i ricordi di case andate perdute, e questo accresce la mia determinazione a documentare ciò che resta delle storie delle persone, prima che vengano cancellate”.
Dove trova la forza di continuare a documentare un inferno nel quale lei stesso è coinvolto?
“Lo sento come un dovere nei confronti delle voci delle persone, che meritano di essere ascoltate. La fotografia mi dà uno scopo in mezzo al dolore: quello della testimonianza”.
Se dovesse spiegare ciò che accade a Gaza a chi non ne sa nulla, da dove partirebbe?
“Dalle persone. Gaza è una terra e un popolo con case, ricordi, bambini e famiglie. Le persone vivono quotidianamente sotto i bombardamenti che le colpiscono insieme ai loro sogni”.
C’è un suo scatto che per lei riassume meglio tutto ciò?
“La mostra contiene molte immagini che rappresentano il dolore, la resilienza e la vita, ma il mio scatto più riassuntivo è quello di un luogo che un tempo era vivo prima di essere cancellato. Memoria, vuoto e dolore in un’unica foto”.
Oggi lei si trova a Ortona, che nel 1943 fu completamente distrutta dalla guerra. Ha un significato particolare per lei esporre qui?
“Mi dà un maggiore senso di orgoglio e responsabilità. Il paragone Ortona-Gaza ci ricorda che le città hanno il potere di risorgere e che le immagini possono mettere in luce la sofferenza e documentare la dura realtà”.
È stato anche in altre città italiane come Ravenna e Teramo. Come nasce questo legame con l’Italia?
“Grazie a Paolo Patruno che ha creduto nel mio lavoro. Senza il suo sostegno nulla di tutto ciò sarebbe stato possibile”.
Quale messaggio vuole lasciare al pubblico di Ortona?
“Che a Gaza ci sono esseri umani che amano la vita, hanno dignità e sogni e desiderano che i loro figli possano vivere in pace. Spero che le mie immagini suscitino empatia, portando a un sostegno pratico e umanitario per porre fine alle sofferenze”.
La fotografia può avere un ruolo nel dialogo tra i popoli?
“L’arte e la fotografia possono aprire finestre di comprensione. Creano un’empatia che trascende il linguaggio e la politica e stimolano discussioni capaci di generare sostegno e soluzioni umanitarie. Le immagini comunicano una verità che non si cancella facilmente”.
Ha speranze per il futuro?
“Sì. Nonostante le perdite e il dolore, vedo giovani creativi e una determinazione a costruire. E credo che una maggiore consapevolezza internazionale e un’azione congiunta possano aprire le porte al cambiamento”.
Secondo lei è possibile un dialogo fra palestinesi e israeliani?
“Credo che qualsiasi dialogo autentico debba basarsi su giustizia, dignità e riconoscimento dei diritti altrui. Solo in un quadro del genere, ponendo fine alla violenza e chiedendo conto a chi ha commesso crimini, le persone possono costruire ponti di convivenza”.
-FINE-
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