[66026laNewsletter #8] - Parole al vento
Numero 8 - 5 ottobre 2025
Alessandro, Antonio, Gianluca, Marco, Monica, Roberta e Silvio vi danno il benvenuto al nuovo numero della nostra newsletter: il modo più semplice per restare aggiornati su tutto ciò che accade a Ortona. Un piccolo “giornale digitale” da leggere con calma, quando volete nelle prossime due settimane.
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Cosa troverete in questo numero:
Retrocopertina
Sulla fabbrica di turbine eoliche di Renexia un anno di silenzi e poi lo sblocco: tra le dichiarazioni di Menna, la “filiera” politica di Di Nardo, la delibera regionale del 24 settembre e le dichiarazioni di Toto. Cosa è successo in questi giorni e cosa resta in gioco davvero per Ortona (e per Vasto)Le notizie da non perdere
Addio a Peppe De Cecco: lutto cittadino a Ortona per il presidente del gruppo pastario
Di Nardo ai “100 giorni”: “Un frullatore, ma Ortona cambierà”
Bretella A14–porto: ok alla rotonda lato SS16, ma is resta in attesa del via libera del Mit per la rotatoria lato casello
Via Verde, lavori ai Ripari di Giobbe: gallerie aperte, ora l’obiettivo completare la parte strutturale entro l’inverno
Nuovo sbarco migranti: la nave Solidaire porta 84 migranti al porto di Ortona (33 i minori), è il 17° sbarco dal febbraio 2023
Capitaneria: Ambrosino cede il comando a Gerardi; roadmap su dragaggi, molo sud ed elettrificazione
Porti e infrastrutture: il punto della Camera di commercio
Porto di Ortona: finiti in anticipo i lavori su 230 metri della banchina di Riva (8,5 mln), ora focus su fondali a –12 metri
Tostiano, scintille sulle nomine: il Comune rivendica criteri di merito e parità di genere, attesi i 5 nomi
Sanità: Ortona rientra nel Comitato Asl, botta e risposta Di Nardo-Zannini
Tekne: la Fiom-Cgil chiede certezze dopo il veto a Nuburu
Cronaca nera: donna trovata senza vita a Calata Cintioni; in Polonia morto 51enne originario di Ortona
Lavoro e diritti: seconda condanna in tre mesi per Aquila Spa (azienda legata alla famiglia del sindaco Di Nardo)
Il giallo di Lorena: la famiglia chiede di andare avanti con le indagini
Welfare: contributi ai caregiver, avviso da 16.213 euro, domande entro il 31 ottobre
Espansione urbanistica a ridosso delle riserve: protesta Avs, il Comune: “Iter obbligato, verifica VAS in corso”
Storia: il celebre scatto del pranzo di Natale 1943 non fu a Ortona ma a San Vito, da sabato 4 ottobre una targa è esposta nel comune sanvitese
Cultura: una ricerca sulla pergamena del 1479 avvia legami tra Ortona, L’Aquila e Santiago de Compostela
Musica: Tosti “torna” a Londra con il giovane musicologo ortonese Eduardo Grumelli
Orgoglio locale: l’Oiga premiata al Golden Sardana Festival (excellent gold level)
Tv: Ortona su “Kilimangiaro On The Road” e la nave scuola del Nautico sulla Rai
Pesca: fine del fermo biologico dal 29 settembre; persistono criticità su carburante e porti
Lavoro: boom di profili IT in Abruzzo (+10% nel 2025), stipendi e figure più richieste
Neet: in Abruzzo sono 31.242 (17,2%); Cgil: “Servono politiche attive”
L’intervista
Francesco Menna (Pd, sindaco di Vasto e presidente della Provincia di Chieti): “Renexia? Vasto è già pronta. Per lo sviluppo dei servizi sulla Via Verde serve equilibrio”
TL;DR
Prima neve a Campo Imperatore: –10°C, autunno al viaOrsa Amarena: Leombruni a processo dal 19 gennaio 2026
Parco Costa Teatina: Wwf ricorre al Tar per sbloccarlo dopo 24 anni
Università: più fondi e 2mila posti letto; Teramo tra le città più convenienti
Turismo: +10% estate 2025, volano borghi ed enogastronomia
Servizio civile agricolo: 15 posti in Abruzzo, domande entro il 15 ottobre
Premi: la foto di Bellelli celebrata dalla Regione
In Agenda
• Teatro Zambra (dal 16/10): sei titoli fino ad aprile, si apre con “Il racconto dell’ancella”• Teatro Tosti (dal 22/10): Pannofino apre la stagione, poi Sandrelli, Colangeli–Mandracchia, Pivetti e altri.
• Cinema Zambra (ottobre): “Una battaglia dopo l’altra”, “La tomba delle lucciole”, “Zvanì”, “La voce di Hind Rajab”.
Mirabilia
BottegaLetteraria consiglia: “Che cos’è un bambino?” di Beatrice Alemagna e “Un giorno diranno tutti di essere stati contro” di Omar El Akkad.Inbox
Lettera aperta di Eduardo Grumelli da Londra nel segno di Tosti

1 - Retrocopertina
La vicenda Renexia è deflagrata in pochi giorni come una tempesta perfetta di dichiarazioni, smentite e accuse. Ma è necessario riavvolgere il filo a più di un anno fa per comprenderla meglio.
L’8 agosto 2024 Renexia, società del gruppo abruzzese Toto, ha siglato a Roma, alla presenza del ministro Urso, un’intesa con il colosso cinese MingYang per la costituzione di una NewCo dedicata alla produzione di turbine eoliche destinate a un parco offshore che sorgerà davanti alle coste di Trapani. In ballo c’è un investimento da 500 milioni di euro, che ha bisogno di uno spazio di 40-50 ettari di aree “fronte mare” per ospitare lo stabilimento, e una prospettiva occupazionale di 1100-1500 posti di lavoro. Condizione irrinunciabile: la fabbrica deve stare a ridosso di un porto, come lo stesso Riccardo Toto ci aveva spiegato in una nostra intervista il 23 ottobre 2024.
Quindi l’8 agosto 2024 l’annuncio; il 23 ottobre l’intervista. Poi, per dodici mesi, il silenzio. Al netto di qualche menzione spot dell’argomento in campagna elettorale, con una città commissariata dal marzo 2024 al giugno 2025. Nessuno ha capito bene che cosa abbia fatto la politica in questo tempo, visto che Toto indicava scadenze precise e l’urgenza di valutare fattibilità e spazi. Eppure, anche senza dirlo apertamente, tutti sapevano quanto fosse difficile immaginare un insediamento di questa portata a Ortona senza studi o interventi strutturali. La domanda, inevitabile, è: dov’è stata la politica in quest’anno?
A riaccendere all’improvviso i riflettori sulla vicenda era stata, in un primo momento, una dichiarazione di Francesco Menna - sindaco di Vasto e presidente della Provincia di Chieti - che il 3 luglio, senza mezzi termini, ha detto: “Se salta l’accordo con Ortona, Vasto c’è”. Una frase che lasciava intendere più di una semplice disponibilità. A stretto giro era arrivata l’interrogazione di Cristiana Canosa al sindaco Angelo Di Nardo, che si era da pochi giorni insediato. Il primo cittadino in aula aveva rassicurato la consigliera, parlando di interlocuzioni in corso e di un’area di interesse sul lato sud del porto ortonese. E risulta che il 22 luglio lo stesso Di Nardo sia stato a Roma per un vertice proprio con Renexia.
Si arriva allora al 24 settembre con l’evento che ha mandato in tilt sistema politico sull’asse Ortona-Vasto-L’Aquila. La giunta regionale Marsilio ha approvato una delibera in cui valuta positivamente l’investimento, riconoscendone l’impatto economico e tecnologico. Fin qui nulla di sorprendente, se non fosse che l’atto è arrivato un anno dopo l’annuncio di Toto e che, a stretto giro, l’Ansa ha diffuso la notizia dando per certa la scelta di Vasto. Scelta che giorno dopo giorno appare sempre più concreta anche perché sembrerebbe che Taranto, l’altra forte candidata fuori regione, stia uscendo fuori dalla partita (anche questo è dato per certo dall’Ansa, e non solo).
Da lì il cortocircuito politico con le opposizioni ortonesi sul piede di guerra, l’ex deputato Camillo D’Alessandro (Iv) che parla di “alto tradimento” del sindaco Di Nardo (FdI) chiedendone le dimissioni, il botta e risposta col presidente Marco Marsilio (FdI), che ha definito la polemica ortonese “cretina”, e con il senatore vastese Sigismondi (FdI anche lui). Toni sopra le righe, accuse durissime. Il tutto sullo sfondo di un investimento imponente che non ha ancora una sede definita.
A raffreddare la contesa è arrivata la voce diretta dell’azienda. Con un comunicato ufficiale il dg di Renexia Riccardo Toto, definendo la polemica “surreale”, ha ribadito che la scelta sarà industriale, non politica. Un concetto ovvio, che si è reso però necessario.
Le accuse sono state mosse al sindaco Di Nardo in quanto reo, agli occhi dei critici, di non aver saputo sfruttare la cosiddetta “filiera istituzionale” di Fratelli d’Italia, lasciandosi “scippare” un’occasione per la città. Come a dire: “Ortona e il suo sindaco non contano nulla a livello regionale”. Tutto opinabile fino all’infinito, ma forse - almeno per chi non ha voglia di inseguire le beghe politiche - ci sono altre questioni da porsi in maniera asettica. Almeno tre.
Primo: qualcosa potrebbe essersi inceppato nel dialogo interno a Fratelli d’Italia e al centrodestra se un sindaco d’area si ritrova spiazzato da decisioni che riguardano la propria città. Questo può farcelo capire solo il diretto interessato, che al momento non rilascia dichiarazioni approfondite in merito, ma sarà chiamato a chiarire la sua posizione nel consiglio comunale straordinario richiesto dalla minoranza che il presidente Franco Vanni dovrà convocare entro il 20 ottobre.
Secondo: in gioco ci sono 500 milioni, 1500 posti di lavoro e la considerazione di un investitore cinese (il partner di Renexia) che osserva l’Italia e anche l’Abruzzo. Lo spettacolo delle risse locali non restituisce un’immagine edificante. Si può fare di meglio.
Terzo: davvero il problema può essere ridotto all’incognita “Ortona sì - bene, Ortona no - male”? Vasto dista appena mezz’ora, e se davvero l’investimento arriverà sulla nostra costa, non sarà anche un’opportunità per i giovani (e meno giovani) ortonesi?
In attesa di vedere come tutto andrà a finire, sarebbe opportuno che la politica ritrovi un po’ di serietà per prepararsi all’eventualità che la fabbrica trovi spazio in Abruzzo, che sia Ortona (molto difficile) o Vasto (più probabile). Perché parole al vento non portano lavoro.
2 - Le notizie da non perdere
Addio a Peppe De Cecco, lutto cittadino a Ortona.
Si è spento il 1° ottobre a 77 anni Giuseppe Adolfo “Don Peppe” De Cecco, presidente del gruppo pastario abruzzese e figura di spicco dell’imprenditoria nazionale. I funerali si sono svolti a Pescara il 2 ottobre. Anche Ortona, sede di uno degli stabilimenti principali del gruppo, ha voluto rendere omaggio proclamando tre ore di lutto cittadino: bandiere a mezz’asta e gonfalone presente alle esequie. “Parliamo di un imprenditore che ha saputo legare indissolubilmente la sua azienda al territorio”, ha dichiarato al Centro il sindaco Angelo Di Nardo. “Lo stabilimento di Ortona è fondamentale per il lavoro e per il tessuto sociale della città”.
De Cecco non fu soltanto industriale ma anche uomo di sport: per anni ha ricoperto la presidenza del Pescara Calcio, legando il suo nome a stagioni di passione e successi. Il sindaco Di Nardo lo ha definito anche “un uomo di sport che fu il padre nobile del rilancio del Pescara Calcio e che da ultimo ha compreso l’importanza di legare il marchio De Cecco, di fama mondiale, a un grande campione italiano come Jannik Sinner”.
Pioniere nella diffusione della pasta italiana all’estero, “Don Peppe” ha contribuito a fare del marchio abruzzese uno dei simboli del made in Italy nel mondo. Ortona lo ricorda con rispetto e gratitudine, consapevole dell’impronta che ha lasciato in termini di occupazione, sviluppo e identità territoriale.
Di Nardo: “I primi cento giorni? Un frullatore, ma Ortona cambierà”
È stata pubblicata sul quotidiano Il Centro, in contemporanea all’uscita di questa newsletter, l’intervista realizzata dal nostro Antonio Di Carlo al sindaco di Ortona Angelo Di Nardo, che traccia un bilancio dei suoi primi cento giorni di mandato. “Intensi, fra rappresentanza e raccordo politico”, li definisce il primo cittadino, che rivendica il rientro di Ortona nel Comitato ristretto dei sindaci della Asl teatina, la programmazione estiva completata “velocemente” e lo stanziamento di 200mila euro per ultimare la scuola di via Mazzini.
Tra le difficoltà cita “la burocrazia che rallenta tutto”, mentre tra le soddisfazioni mette “l’affetto delle persone”. Sulla bretella A14-porto assicura: “Il tavolo tecnico serve a evitare un’opera monca”, mentre sulla questione Renexia preferisce la prudenza: “Si è detto già tanto, forse troppo, ne parlerò in consiglio comunale”. Confermato il no alla tassa di soggiorno e l’obiettivo di rilanciare le strutture sportive, a partire dallo stadio di Caldari.
(Pubblicheremo l’intervista integrale tra qualche giorno sulla nostra pagina Facebook)
Bretella A14-porto: primo tavolo in Regione.
Era stato l’argomento principale dello scorso numero di questa newsletter. All’orizzonte c’erano due incontri: il 25 in Regione, il 30 a Roma al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (MIT). In Regione è stato fatto il punto sul collegamento atteso da 18 anni. Via libera al cantiere per la rotonda lato statale 16 (Provincia, Anas, Zes), ma resta il nodo della rotatoria al casello A14: servono 400mila euro e l’ok del Mit. L’assessore D’Annuntiis ha portato il caso a Roma il 30 settembre e presto verrà convocato un secondo tavolo regionale. Il sindaco Di Nardo: “Vedo spirito collaborativo, vogliamo chiudere entro fine anno”. L’opera, strategica per il porto di Ortona, rischierebbe di restare monca senza il completamento del lotto verso l’ingresso autostradale.
Via Verde: aperte le due gallerie dei Ripari di Giobbe.
Operai al lavoro dal 22 settembre - come da programma - sulle due gallerie ferroviarie dismesse tra il campeggio e la baia dei Ripari di Giobbe. Dopo una protesta iniziale del proprietario del camping, sbloccata dal Comune, i lavori della ditta Tenaglia sono partiti. Le porzioni di gallerie che servono per la via Verde hanno subito un pubblico esproprio e la ditta ha il permesso di occupare l’area per eseguire i lavori. La ciclovia passerà su un tratto di scogli rinforzato e rientrerà nella seconda galleria, in vista del collegamento con Lido Riccio e Postilli. Così l’assessore con deleghe a mobilità e ciclabili Fabio Palermo al Centro: “Entro l’inverno completeremo la parte strutturale”. Restano da affrontare gli interventi su Torre Mucchia, finanziati con 6 milioni di euro. Dopo anni di rinvii, si supera così il “buco nero” dei Ripari.
Ortona, nuovo sbarco di migranti.
Lo scorso 29 settembre la nave ong tedesca Solidaire ha attraccato sulla banchina di Riva nuova con 84 migranti salvati nel Mediterraneo, tra cui 33 minori non accompagnati. Dopo controlli sanitari e assistenza, i migranti sono stati smistati in centri di accoglienza in Abruzzo e Puglia. “So cos’è la fame e la paura”, ha detto Francis Akhakienlen, ex migrante oggi mediatore. È stato il 17° sbarco a Ortona dal 23 febbraio 2023 e il quinto di quest’anno, per un totale di 1.282 persone accolte.

Cambio al vertice della Capitaneria di Porto di Ortona.
Cerimonia solenne lo scorso 26 settembre nella sede portuale: il capitano di fregata Dario Ambrosino ha ceduto il comando della Capitaneria a Dario Gerardi, proveniente da Trapani. Gerardi: “Onore e privilegio guidare un porto strategico per l’Abruzzo”. Ambrosino, destinato a Genova, ha lasciato una road map di lavori: dragaggio, molo sud, banchine e elettrificazione. Presenti autorità civili e militari. Per i due anche diverse visite istituzionali, tra le quali quella al sindaco Angelo Di Nardo nel suo ufficio.
Porti e infrastrutture: Strever lancia l’allarme.
Il Libro bianco della Camera di commercio segnala luci e ombre sul potenziamento dei porti di Ortona e Vasto: i lavori Pnrr procedono (si veda ad esempio la successiva notizia), ma per altri interventi mancano risorse certe. Le difficoltà sorgono per quella parte di investimenti con risorse da reperire da altre fonti. “In questo caso alla mancanza di risorse si accompagna l’incertezza della loro disponibilità”, ha affermato Gennaro Strever, presidente della Camera di commercio Chieti-Pescara. Antonella Ballone, presidente della Camera di commercio Gran Sasso, ha ricordato anche l’urgenza della messa in sicurezza del traforo del Gran Sasso e l’importanza di agevolare la mobilità delle merci.
Porto di Ortona, conclusi i lavori alla banchina di Riva.
Con tre mesi di anticipo sui tempi previsti si sono conclusi i lavori di consolidamento del primo tratto della banchina di Riva al porto di Ortona. L’intervento, del valore di oltre 8,5 milioni finanziato con fondi Pnrr e coesione, ha interessato 230 metri di banchina e 30 di piazzale, con predisposizione per l’elettrificazione delle gru. “Un risultato che aumenta operatività e competitività dello scalo”, commenta il presidente dell’Autorità portuale Vincenzo Garofalo, che ora guarda al prossimo step: l’approfondimento dei fondali a -12 metri per adeguare l’infrastruttura ai nuovi traffici commerciali.
Tostiano, scontro sulle nomine (ancora da ufficializzare).
Lo scorso 22 settembre, Nicola Fratino ha accusato la maggioranza di “spartizione di posti” nel rinnovo del Cda dell’Istituto nazionale Tostiano, chiedendo criteri di merito e apertura alle competenze culturali. Così ha replicato al Centro il sindaco Angelo Di Nardo: “Nessuna criticità, i nomi usciranno a breve”. L’assessora alla cultura Italia Cocco ha invece precisato: “Abbiamo effettuato le nostre scelte su 26 ottime candidature con criteri di merito e parità di genere. Vogliamo un Tostiano vicino ai giovani e al territorio, con comitato scientifico e organi gratuiti di supporto”. Il bando per il nuovo consiglio di amministrazione dell’Istituto nazionale Tostiano - scaduto a fine agosto - era stato emanato dopo l’insediamento della giunta Di Nardo. Ad oggi si attendono ancora i nomi dei cinque componenti di nomina comunale (a cui si aggiungono i delegati di Regione e Provincia), tra i quali dovrà essere poi scelto il nuovo presidente dell’ente.
Ortona torna nel Comitato Asl, confronto politico sul “Bernabeo”.
Il sindaco Angelo Di Nardo è entrato nel Comitato ristretto dei sindaci della Asl Lanciano-Vasto-Chieti, insieme a Paolini (Lanciano) e Di Palma (Castiglione). Confermati Ferrara (Chieti) e Borrelli (Atessa). “Porteremo la voce della nostra comunità”, ha commentato Di Nardo. Subito dopo c’è stato un botta e risposta tra il primo cittadino e il Pd. La capogruppo dem in consiglio comunale Maria Zannini ha chiesto a Di Nardo di impegnarsi per il ripristino dei reparti di chirurgia, ortopedia, medicina, anestesia e pronto soccorso per il Bernabeo, come previsto dalla rete ospedaliera regionale, in applicazione della legge regionale del dicembre 2023 che individua quello di Ortona nuovamente come ospedale di base. Il sindaco replica: “Abbiamo già sollecitato l’assessorato e ricevuto rassicurazioni sull’attuazione della legge, ora monitoreremo tutto dal comitato”.
Tekne, pressing della Cgil sul governo.
Dopo il veto statale alla vendita a Nuburu, la Fiom-Cgil chiede chiarezza sul futuro di Tekne. L’azienda di Poggiofiorito con il sito produttivo a Ortona, fornitrice delle forze armate, è considerata strategica nel settore difesa. Nuburu ha intanto acquisito il 3% delle quote e punta a ripresentare un’offerta, mentre il governo valuta l’ingresso diretto dello Stato nella compagine. La Fiom sollecita tre misure: decisioni rapide, procedure accelerate per eventuali sostegni economici e tempi certi nei pagamenti statali. Il punto di vista del sindacalista Andrea De Lutis: “L’occupazione è prioritaria, oggi Tekne dà lavoro a 180 persone e potrebbe crescere e assumere ancora, ma c’è bisogno che il suo cliente principale, cioè il Governo, decida cosa fare”.
Donna trovata senza vita a Calata Cintioni.
Tragedia nel primo pomeriggio dello scorso 23 settembre lungo la costa tra Ortona e San Vito Chietino: il corpo di una donna residente a San Vito è stato ritrovato senza vita sulla spiaggia Cintioni. L’allarme era scattato dopo che non si era presentata al lavoro. Sul posto i sanitari del 118, che non hanno potuto far altro che constatarne il decesso, insieme alla Capitaneria di Porto e alle forze dell’ordine. Le cause non sono ancora chiare: tra le ipotesi un malore improvviso, ma sarà l’autorità giudiziaria a stabilire l’esatta dinamica.
Morto in Polonia un 51enne originario di Ortona.
Antonio Cavuto, 51 anni, originario di Ortona e residente a Miglianico, è stato trovato senza vita a Milkowice, in Polonia, cinque giorni dopo la sua scomparsa da un hotel di Legnica dove alloggiava con la compagna. L’uomo si trovava nel Paese per fare visita alla figlia. Le autorità polacche hanno disposto l’autopsia: dai primi accertamenti non emergono segni di coinvolgimento di terze persone e l’ipotesi più probabile resta quella di un malore. La notizia ha destato grande cordoglio nelle comunità abruzzesi.
Nuova condanna per l’azienda di famiglia del sindaco Di Nardo.
Il tribunale di Chieti ha dichiarato antisindacale la condotta della società di vigilanza Aquila Spa in occasione dello sciopero del 25 luglio proclamato dalla Filcams Cgil. La giudice Laura Ciarcia ha ritenuto che l’azienda abbia limitato ingiustificatamente il diritto di sciopero, generando timori di possibili ritorsioni tra i dipendenti. La sentenza impone ad Aquila di aprire un confronto preventivo con i sindacati sui servizi minimi e vieta di chiedere in anticipo l’adesione dei lavoratori alle proteste. È la seconda condanna in tre mesi per la società legata alla famiglia del sindaco Angelo Di Nardo.
Lorena, la famiglia chiede di proseguire con le indagini.
Il caso di Lorena Paolini, trovata morta a Ortona nell’agosto 2024, resta aperto. Il medico legale parla di suicidio, ma i familiari, uniti anche con gli zii Leone Di Carlo e Maria Di Paolo, escludono questa ipotesi e hanno incaricato l’avvocato lancianese Nicola Rullo, che ora lavorerà insieme all’avvocata ortonese Francesca Di Muzio, che assiste la sorella di Lorena, Silvana Paolini.
Ortona, contributi ai caregiver familiari.
Il Comune ha pubblicato l’avviso per i contributi economici ai caregiver familiari dei sette comuni dell’ambito sociale ortonese. A disposizione 16.213 euro. “Riconosciamo il valore di un lavoro silenzioso e fondamentale”, afferma l’assessora Annarita Guarracino. Domande entro il 31 ottobre con Isee sotto i 36mila euro. Le informazioni nel dettaglio sul sito istituzionale del Comune.
Aree residenziali vicino alle riserve, confronto acceso.
Resta alta la tensione sul progetto dei piani particolareggiati che interessano oltre 28 ettari di terreno a ridosso delle riserve naturali di Ripari di Giobbe e Acquabella. Il circolo Avs-Ortona torna a parlare di “cementificazione mascherata”, dopo che il Comune di Ortona ha avviato le procedure di valutazione strategica ambientale (VAS), e chiedono all’amministrazione di fermare l’iter. Il sindaco Angelo Di Nardo ribatte che il Comune è vincolato a rispettare scadenze e procedure, ricordando che sarà la stessa VAS a garantire controlli severi. Così il primo cittadino: “Non è possibile interrompere l’iter perché c’è un Prg vigente approvato dal commissario ad acta. I piani particolareggiati non sono certo una novità, li ereditiamo dalla precedente amministrazione, e ci sono scadenze da rispettare sulle quali a oggi non abbiamo deroghe”. Si attendono quindi le osservazioni degli enti sovraordinati entro la fine di ottobre e l’inizio di novembre. Avs annuncia anche un incontro pubblico sul tema.


3 - L’intervista
“Renexia? Vasto è già pronta. Per lo sviluppo dei servizi sulla Via Verde serve equilibrio”. Intervista esclusiva di 66026 a Francesco Menna (Pd) sulla vicenda Renexia e non solo.
Francesco Menna, sindaco di Vasto, presidente della Provincia di Chieti, al centro del recente tormentone Renexia prima per la sua dichiarazione di luglio (“Se salta l’accordo con Ortona, Vasto c’è”) e ora in questa fase di disputa Ortona-Vasto.
Perché a luglio ha fatto quella dichiarazione?
“Sono stato intervistato da una giornalista che mi ha fatto una domanda diretta, chiedendomi se Vasto fosse disponibile a ospitare Renexia. Noi siamo disponibili e aperti a chiunque voglia investire in questo territorio. Ci tengo a sottolineare che le distanze tra le due città sono minime e tra l’altro per i lavoratori c’è un collegamento ferroviario tra i due porti che sarebbe più comodo della metro di Roma. Dobbiamo dimostrare che siamo il motore del Centro-Sud come Regione. L’importante è che l’investimento resti in Abruzzo: tra Vasto e Ortona vince l’Abruzzo”.
Lei però da sindaco di Vasto preferisce la sua città.
“Ribadisco: l’importante è l’Abruzzo. Ovviamente, laddove ci dovessero essere problemi a Ortona, Vasto c’è, ma nel segno di una collaborazione con la città di Ortona e i cittadini ortonesi e del territorio teatino. Vasto è ben disposta a lavorare con tutto il territorio”.
La Regione qualche giorno fa ha approvato una delibera in cui accoglie positivamente la possibilità dell’insediamento industriale in Abruzzo senza specificare una destinazione, ma l’Ansa ha riportato la notizia che l’investimento ricadrà su Vasto. Cosa è successo secondo lei?
“Vasto è pronta a ospitare lo stabilimento”.
Perché?
“Vasto ha un porto che è agganciato al casello autostradale ed è fuori dalla città. Questo in termini di logistica e di facilità di entrata e uscita dal porto è fondamentale. Per intenderci, quando un tir arriva non deve soffrire col traffico urbano cittadino. Stiamo lavorando all’ultimo miglio per cui la ferrovia entrerà in porto. Lo scalo vastese ha una banchina disponibile destinata ad accogliere rinfuse solide e liquide. Una banchina pienamente commerciale, che non ha concessioni in essere: uno spazio libero importante. C’è una zona retroportuale gigantesca dove ci sono centinaia di ettari di terreni destinabili a usi di varia natura industriale. Abbiamo poi in progetto la variante a Valle Cena che metterebbe in collegamento tutti i comuni del vastese da Casalbordino a Cupello passando per San Salvo. A Vasto c’è un piano portuale approvato che porterebbe il pescaggio a 14 metri di profondità, il che significa che ci sarà un vero e proprio porto capace di accogliere qualsiasi tipo di nave e tonnellaggio. Un porto che ha tutte le caratteristiche per essere di supporto alle multinazionali”.
Ortona protesta perché si sente esclusa. Lei, che è sia presidente della Provincia che sindaco di Vasto, come risponde a chi dice che questa scelta “cancella Ortona” dalla partita?
“Dico che la scelta deve rimanere in Abruzzo. Poi la scelta la fa l’impresa, e se non sarà Ortona per fattori logistici, ben venga che si faccia a Vasto. Per entrambe le città ci saranno solo benefici, perché ripeto: da Ortona, Vasto si raggiunge in appena mezz’ora sia per autostrada che da ferrovia, e anche meno dalla stazione di Ortona a quella del porto di Vasto. Meglio della metropolitana di Roma, lo voglio ripetere”.
La Regione parla di un’iniziativa con “ricadute positive per tutta la filiera e per l’Abruzzo”. In concreto, quali benefici possono arrivare dal suo punto di vista?
“Occupazione e benefici sull’indotto: aziende del territorio che si svilupperanno in termini di trasporti e forniture. E poi potrà esserci uno sviluppo urbanistico. Mi metterei a tavolino per implementare lo sviluppo di abitazioni e investimenti. Solleciterei poi il potenziamento del porto di Vasto, ad esempio con il raddoppio della banchina. Per l’Abruzzo sarebbe qualcosa di straordinario e la battaglia campanilistica non ha senso”.
Cambiamo argomento. Parliamo della bretella a14-porto a Ortona. A che punto sono i lavori di competenza provinciale?
“Abbiamo sbloccato tutto. Siamo in fase di ultimazione. Ma aspettiamo che società Autostrade e il MIT diano autorizzazione a procedere con la rotonda verso il casello”.
Senza quella rotonda rischiamo di avere un’opera monca. C’è stato un primo tavolo il 25 settembre in Regione e il 30 a Roma al Mit. Crede che alla fine si riuscirà a sbloccare la situazione?
“Se non la sbloccano loro, lo farò io a spese della Provincia, facendomi prima autorizzare”.
Sulla Via Verde: a settembre sono ripartiti i lavori per il completamento della ciclabile da Ortona verso nord, per arrivare a Francavilla. Come immagina la Via Verde del futuro?
“Lasciatemi prima dire che ci sono ancora altri problemi: mancano tratti a Torino di Sangro, Casalbordino e Vasto. I progetti sono pronti, esecutivi, e manca poco per mandarli in appalto. Devono arrivare le risorse come da accordi con Regione e Governo per avere in prospettiva, finalmente, la Via Verde percorribile lungo tutti i suoi 42 chilometri. Nei primi mesi del 2026, come Provincia faremo la gara che avvierà i lavori per il completamento di ciò che manca anche a Sud”.
Una volta completata, quindi, come la immagina questa Via Verde?
“Senza speculazioni edilizie. La nostra battaglia come centrosinistra serve a salvaguardare la costa dai palazzi e dai palazzinari e oggi abbiamo costruito una delle più belle infrastrutture possibili. La immagino con interventi dettati da sostenibilità ambientale, equilibrio e vocazione turistica. Non si può pensare di pianificare lo sviluppo di questa infrastruttura senza l’interlocuzione dei sindaci, della Provincia, e tutto ciò che ci sarà dovrà essere concertato con territori e associazioni”.
È favorevole all’installazione di chioschi e attività ricettive lungo il tracciato?
“Sì, purché non si trasformi la Via Verde in un grande bazar. Recentemente ho preso di petto la proposta della Regione che prevedeva chioschi ogni trecento metri. Insieme ai sindaci, da Casalbordino a Francavilla, ho insediato un tavolo con associazioni ambientali e stiamo per consegnare alla Regione un documento che prevede determinati criteri: i chioschi non vanno posti su scarpate, su terreni vincolati o di pregio, e sono da preferire aree di proprietà pubblica in modo da avere un sistema di concessioni e quindi un ritorno economico. I chioschi vanno inoltre messi a gara e concepiti a distanze che evitino una loro sovrapposizione. E per quelli già esistenti bisogna lavorare affinché vengano immessi in un percorso turistico e imprenditoriale”.
Da sindaco di Vasto e presidente della Provincia deve tenere insieme territori che spesso competono tra loro, come dimostra proprio la vicenda Renexia. Qual è il suo metodo per bilanciare questi interessi senza alimentare divisioni?
“Uso sempre il criterio oggettivo e mai quello soggettivo, dando precedenza alle priorità. Ad esempio, se arrivano risorse per gli asfalti, non devo far partire i lavori in base alle tessere di partito, ma sentendo gli uffici per capire dove intervenire in base a svariati fattori, dall’incolumità pubblica, alle segnalazioni della Protezione civile, passando per analisi su eventuali contenziosi. Altrimenti ci sarebbe una disparità di trattamento che va assolutamente evitata”.
4 - TL;DR
Prima neve a Campo Imperatore, l’autunno entra nel vivo.
Nei giorni scorsi Campo Imperatore ha registrato i primi fiocchi della stagione: temperature fino a –13°C e paesaggio imbiancato, come riportato da Meteo Abruzzo. Un segnale che l’autunno è ormai pienamente arrivato anche in Abruzzo, dopo settimane di clima ancora mite lungo la costa.
Orsa Amarena, Leombruni a giudizio.
Andrea Leombruni, accusato di aver ucciso l’orsa Amarena notte del 31 agosto del 2024, sarà processato dal 19 gennaio 2026 per uccisione di animale con crudeltà e spari in luogo abitato. La difesa annuncia battaglia, ma le indagini hanno stabilito che l’animale fu colpito in un punto vitale. Oltre 40 associazioni si sono costituite parte civile. Il Wwf: “Trasformiamo il dolore in impegno, Amarena resterà simbolo della convivenza possibile con l’orso marsicano”.
Parco della Costa teatina, il Wwf ricorre al Tar.
Dopo 24 anni dalla legge che ne istituiva la nascita, il Parco nazionale della Costa teatina non è ancora realtà. Per questo il Wwf Italia ha deciso di presentare ricorso al Tar Abruzzo contro la Regione e i ministeri competenti. “È la dimostrazione di un fallimento politico – ha detto Luciano Di Tizio, presidente Wwf Italia”. “Il Parco poteva essere un volano per turismo e tutela ambientale, invece resta fermo al palo”. L’area interessata si estende da Ortona a San Salvo, coinvolgendo otto comuni costieri, con un patrimonio naturalistico e paesaggistico unico. Il Wwf chiede che sia la magistratura a imporre il rispetto della legge, mentre sul territorio crescono i timori che ritardi e incertezze possano favorire pressioni edilizie e infrastrutturali.
Università: più fondi e posti letto in Abruzzo.
Con il bando nazionale sull’housing universitario, l’Abruzzo ha presentato progetti per oltre 2mila posti letto: 1.521 all’Aquila, 328 a Teramo, 101 a Pescara e 83 a Chieti. Cofinanziati 185 già in costruzione. Nel 2025 il Fondo di finanziamento ordinario per gli atenei abruzzesi sarà di 245 milioni (+18% in sei anni). A riportarlo è il quotidiano il Centro del 29 settembre. Secondo un’indagine, Teramo è tra le città universitarie più convenienti: vita da fuorisede costa circa 7mila euro l’anno, contro i 30mila di Milano.
Turismo in Abruzzo: +10% nell’estate 2025.
Estate positiva per il turismo abruzzese, che registra un aumento del 10% dei flussi rispetto al 2024. Secondo Confcommercio, a trainare la crescita non sono state tanto le spiagge – penalizzate a luglio da meteo instabile e affollamento – quanto i borghi dell’entroterra, in particolare quelli sotto i 5mila abitanti, con un incremento del 50% delle presenze. Bene anche l’enogastronomia e il turismo esperienziale, con pacchetti legati a vino, cammini e natura. La spesa media dei visitatori è stata di 1.170 euro, con una permanenza di circa 6 notti. “Il trend è incoraggiante – ha sottolineato il presidente regionale di Confcommercio Giammarco Giovannelli – ma per destagionalizzare e crescere ancora servono infrastrutture, collegamenti e servizi adeguati”.
Servizio civile agricolo: 15 posti in Abruzzo.
C’è tempo fino al 15 ottobre per i giovani tra 18 e 28 anni per candidarsi al nuovo bando di servizio civile agricolo. In Abruzzo i posti disponibili sono 15, suddivisi tra Confcooperative, Inac-Cia, Cesc Project e Svime. I progetti spaziano dall’agricoltura sociale alla promozione territoriale. Previsto assegno mensile di 519 euro. Ha aderito anche il Comune di Ortone e tutte le informazioni sono sul sito istituzionale.
Lanciano, premio alla foto spaziale di Bellelli.
La Regione ha premiato Marco Bellelli, radiologo e fotografo, autore del virale scatto di fine estate scattato ad un trabocco con la luna rossa e selezionato dalla Nasa come foto astronomica del giorno. “Un’immagine che racconta l’identità abruzzese”, ha detto il sottosegretario D’Amario. Bellelli: “Felice di donare la foto alla Regione”.
L’Oiga di Ortona premiata al Golden Sardana Festival.
Con un punteggio di 98/100 e un encomio del console polacco, l’Orchestra dei giovani accademici di Ortona ha conquistato l’excellent gold level al Golden Sardana Festival di Lloret de Mar. Diretta dal maestro Paolo Angelucci, l’Oiga riunisce 60 musicisti tra i 12 e i 20 anni provenienti da tutta la regione. È stata l’unica orchestra italiana in gara tra le 15 partecipanti all’edizione 2024 del festival internazionale dedicato alle formazioni giovanili.
Ortona protagonista sul “Kilimangiaro On The Road”.
Ortona è tornata sotto i riflettori nazionali nel corso della puntata di Kilimangiaro On The Road del 21 settembre, su Rai Tre, in cui la conduttrice Camila Raznovich ha incluso la città nel viaggio fra bellezze e storie d’Italia. L’episodio percorre la Costa dei Trabocchi, da Ortona fino a punta Aderci, a Vasto.
Il Nautico su Rai Uno.
La nave scuola San Tommaso dell’Istituto Nautico “Acciaiuoli” è stata scelta da Rai Uno per un servizio andato in onda il 28 settembre nella trasmissione In Famiglia. A bordo, dieci studenti del quinto anno hanno mostrato attività e strumenti di navigazione insieme all’ex comandante Mario Diomedi, sottolineando il valore della formazione pratica. Il dirigente scolastico Nicoletta Del Re ha parlato di un’esperienza unica di apprendimento e di promozione del patrimonio del porto di Ortona.
Fine del fermo biologico, i pescherecci tornano in mare.
Dopo 45 giorni di stop imposto dalle normative nazionali, dal 29 settembre i pescherecci dello strascico potranno tornare a calare le reti lungo la costa abruzzese. La ripresa, però, è segnata da difficoltà: caro carburante, manutenzioni accumulate e soprattutto i problemi dei porti di Pescara e Giulianova, dove il dragaggio resta incompleto. Armatori e pescatori denunciano una crisi strutturale del settore, tra mancanza di ricambio generazionale e scelte di calendario considerate penalizzanti. Intanto dal 15 ottobre scatterà il fermo volontario delle vongolare tra Martinsicuro e Pescara, mentre da Ortona a Vasto l’attività proseguirà regolarmente.
L’Abruzzo cerca gli specialisti: le professioni del futuro.
Intelligenza artificiale, analisi dati e cybersicurezza trainano il mercato del lavoro abruzzese. Secondo Hunters Group, le richieste di professionisti IT cresceranno del 10% nel 2025. Le figure più ricercate sono ingegneri esperti in IA e machine learning (stipendi fino a 70mila euro), data analyst e data scientist (40-65mila euro), analisti di cybersecurity (da 28mila euro in su). A seguire devops engineer, sviluppatori Windows, solution architect, software e cloud engineer, data engineer e project manager. L’Abruzzo ha un ruolo di primo piano grazie a poli d’eccellenza come Gssi, Laboratori del Gran Sasso e il distretto aerospaziale con Thales, Leonardo e Telespazio, capaci di garantire sbocchi concreti ai giovani.
In Abruzzo oltre 31mila giovani Neet (l’altro lato della medaglia).
Cresce il tasso di occupazione (62,1%) e cala la disoccupazione (7,1%), ma in Abruzzo i Neet – giovani tra 15 e 29 anni che non studiano né lavorano – sono 31.242, pari al 17,2% della popolazione. Lo rivela il Rendiconto sociale Inps Abruzzo, presentato all’Aquila lo scorso 23 settembre. Un dato preoccupante, in controtendenza rispetto al calo nazionale. Il rapporto evidenzia anche il saldo demografico negativo (-8.040 abitanti in dieci anni), con giovani che emigrano altrove. Persistono forti divari di genere: nel privato le donne hanno più contratti precari e percepiscono pensioni molto inferiori agli uomini (850 euro contro 1.478). La Cgil avverte: servono politiche attive per l’occupazione stabile, altrimenti la fuga di cervelli continuerà.
La pergamena del 1479, nuovo libro presentato a Ortona.
Presentato il 1° ottobre nella Sala della Pace il volume di Paola Pasquini “La pergamena del 5 luglio 1479”, che ricostruisce le origini dell’indulgenza del Perdono di San Tommaso. All’evento, organizzato dalla onlus “Opera della Basilica di San Tommaso Apostolo” fondata da Fulvio Della Loggia, hanno partecipato in presenza l’arcivescovo Cipollone e il sindaco Di Nardo, mentre da remoto si sono collegati l’arcivescovo dell’Aquila Antonio D’Angelo, l’assessora aquilana Ersilia Lancia e il professor Benedict Buono dell’Università di Santiago de Compostela, a testimoniare la volontà di avviare percorsi di collaborazione tra le tre città legate al tema delle indulgenze. L’autrice: “Ho approfondito e sviscerato i legami diretti che ci sono tra il Perdono ortonese con le perdonanze aquilana e di Santiago”.
Tosti “torna” a Londra con un giovane ortonese protagonista.
Sabato 4 ottobre il Goodenough College di Londra ha ospitato un tributo ai compositori della corte reale britannica, con al centro Francesco Paolo Tosti, celebre musicista ortonese che fu maestro di canto dei figli della regina Vittoria e amico di Giorgio V. L’evento, patrocinato da Royal College of Music e Royal Academy of Music, si è aperto proprio con un colloquio del musicologo ortonese Eduardo Grumelli, dottorando all’Accademia di Belle Arti di Bari, che parlerà di Tosti e della sua influenza sulla cultura musicale vittoriana. A seguire c’è stato il concerto diretto da Giuseppe Stillitano con l’orchestra La Calliope, con musiche di Elgar, Puccini, Mascagni, Tosti e Shirley Thompson (quest’ultima presente e autrice di alcune musiche suonate durante l’incoronazione di Carlo III). Per Ortona e l’Abruzzo un’occasione di prestigio internazionale.
La foto del Natale ’43 non fu scattata a Ortona ma a San Vito.
Dopo oltre 80 anni viene corretto un errore storico: il celebre scatto del pranzo di Natale 1943 dei soldati canadesi non fu realizzato a Ortona, ma a San Vito marina, dove il reggimento era stanziato dietro la linea del fronte. A confermarlo è una ricerca negli archivi del fotografo canadese Terry Rowe, autore della foto, che localizzò di suo pugno le immagini proprio a San Vito. Sabato 4 ottobre, alle ore 12, in largo Olivieri, sarà inaugurata una targa commemorativa alla presenza dei sindaci di San Vito e Ortona e del generale Peter Scott dell’esercito canadese. L’iniziativa restituirà ufficialmente alla comunità sanvitese l’onore di quel giorno simbolo della memoria della guerra.


5 - In agenda
Stanno per iniziare le stagioni nei due teatri cittadini.
Zambra: sei spettacoli da ottobre ad aprile, tutti alle 20:45.
La nuova stagione del teatro Zambra si aprirà il 16 ottobre alle 20:45 con Il racconto dell’ancella, interpretato da Viola Graziosi e diretto da Graziano Piazza. Seguiranno: Stand up opera (12 novembre), Stabat Mater con Fabrizia Sacchi per la regia di Luca Guadagnino (12 dicembre), Birre e rivelazioni con Andrea Renzi e Tony Laudadio (22 gennaio), L’ultima corsa di Fred su Fred Buscaglione (19 marzo) e Mare di ruggine (8 aprile).
Anche al Tosti sei spettacoli fino ad aprile. Si parte con Pannofino.
Il debutto ci sarà mercoledì 22 ottobre alle 20:30 con Rosencrantz e Guildenstern sono morti con Francesco Pannofino, Francesco Acquaroli e Paolo Sassanelli. In programma poi: La bisbetica domata con Amanda Sandrelli (17 novembre), Le volpi con Giorgio Colangeli e Manuela Mandracchia (9 gennaio), Arlecchino muto per spavento con Marco Zoppello (7 febbraio), L’inferiorità mentale della donna con Veronica Pivetti (5 marzo) e Minchia signor tenente di Antonio Grosso (16 aprile).
Allo Zambra continua anche il cinema.
La programmazione di ottobre prevede quattro titoli tra novità e grandi classici. Si parte con Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson (ultime date 5 e 7 ottobre), seguito dall’anime cult dello Studio Ghibli La tomba delle lucciole di Isao Takahata (restano le proiezioni del 5 e del 7 ottobre). Dal 10 al 14 ottobre arrivano Zvanì – Il romanzo familiare di Giovanni Pascoli, dedicato alla vita del poeta, e La voce di Hind Rajab di Abdallah Al-Khatib, vincitore del Gran Premio della Giuria alla Berlinale 2024.
Hai qualche evento da segnalare? Scrivici su 66026ilblog@gmail.com
6 - Mirabilia
I consigli di Bottega letteraria.
Per le cose da leggere/ascoltare/vedere/fare ad Ortona, un piccolo angolo lettura a cura di Elena e Denise, due libraie unite da una grande amicizia nata tra gli scaffali della libreria Mondadori Bookstore di Ortona, dove lavorano.
Insieme hanno ideato BottegaLetteraria, uno spazio pensato per raccogliere recensioni di libri, presentazioni, gruppi di lettura e interviste a scrittori e scrittrici. Se volete farvi dare qualche consiglio di lettura da loro, le trovate da Mondadori Bookstore Ortona, al civico 92 di corso Vittorio Emanuele II.
***
“Definisci bambino”
Sappiamo tutte e tutti da dove proviene questa citazione. Siamo qui per proporvi due libri che danno una risposta a chi ha pronunciato questa frase agghiacciante.
Che cos’è un bambino? , Beatrice Alemagna (TopiPittori. 2015, 36 pag.)
Uno degli albi illustrati più famosi in assoluto, “Che cos’è un bambino?” di Beatrice Alemagna è un piccolo gioiello che apre le porte del mondo dell’infanzia.
Attraverso i suoi disegni Alemagna ci fa viaggiare dentro lo sguardo dei bambini, ci costringe a rallentare e a ricordare com’era stupirsi per le prime scoperte.
Vi lasciamo con una delle frasi dell’albo che rispondono alla domanda iniziale:
“Un bambino ha piccole mani, piccoli piedi e piccole orecchie, ma non per questo ha idee piccole. Le idee dei bambini a volte sono grandissime, divertono, fanno loro spalancare la bocca e dire :‹Ah!›”.
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Un giorno diranno tutti di essere stati contro, Omar El Akkad (Feltrinelli, 2025, 193 pag.)
“Da mesi leggo storie e guardo video e foto delle cose più atroci che potrebbero succedere a un bambino, a chiunque (…) E anche se ogni tanto ci sembra che siano i figli di qualcun altro, non è così, sono i figli di tutti noi”.
Il libro di Omar El Akkad , edito in Italia da Feltrinelli, ci mette di fronte a verità universali.
Un quesito brutale aleggia fra le pagine del libro: “Dove eravamo quando il potere ha scelto il silenzio?”.
In questi momenti prendere una posizione è fondamentale. Feltrinelli lo fa inviando personalmente dalla casa editrice decine di copie di “Un giorno diranno di essere stati tutti contro” alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Una scelta decisamente coraggiosa.
7 - Inbox
Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta di Eduardo Grumelli, reduce da un importante evento a Londra, sabato 4 ottobre, in qualità di musicologo e dottorando all’Accademia di Belle Arti di Bari (ne abbiamo parlato nella sezione TL;DR, di seguito mettiamo la locandina).
Caro blog,
quando si cammina per Londra si ha l’impressione di essere in mille posti diversi. Ti guardi intorno e il rosso dei mattoni sui lunghi viali, dove il crespo rumore delle foglie autunnali accompagna i tuoi passi, ti pervade quasi stregandoti. Questa è stata una giornata importante, non tanto per potersi “vantare” di essere stati coinvolti da un’istituzione così prestigiosa, quanto per il ricordo di tutto quello che ho vissuto dall’infanzia sino ad oggi grazie a Tosti. La mia passione per la musica nasce da lì. L’amore per l’opera, per i suoi risvolti sociali, storici sono il risultato scaturito da un gioiello che contraddistingue la nostra città. Non sono l’unico ad aver vissuto questo, tanto che Ortona può vantare un discreto numero di professionisti del settore, compresi musicologi che si sono affermati o si stanno affermando grazie al nostro compositore.
L’ansia che mi accompagna verso l’atrio del Goodenough College è quella di chi come me ambisce alla professione; da dottorando non posso definirmi ancora formato a tutti gli effetti! Mi rassicura che l’orchestra, il loro direttore e il compositore che si è occupato degli arrangiamenti (tutti estremamente talentuosi) siano giovani con l’obiettivo di crescere e maturare; insomma, siamo tutti sulla stessa barca. Sono rimasto stupito del fatto che ci sia stato estremo entusiasmo da parte dei cittadini. Il pubblico che ha assistito alla conferenza ha risposto in modo altrettanto stupefacente. È un buon segno! La cultura ci unisce, ci sprona e ci identifica aprendoci al mondo. Un po’ tutti oggi dobbiamo qualcosa a Tosti e a chi, come Francesco Sanvitale, si è speso per regalarci uno scrigno di conoscenza.
Sono certo che, mettendo da parte gli asti personali e la conflittualità che normalmente contraddistinguono i piccoli ambienti (compresi gli errori del sottoscritto), le cose andranno meglio. Basta solo ammetterlo, e lavorare insieme riconoscendo prima di tutto i propri limiti per avere maggiore consapevolezza dei nostri punti di forza.
Eduardo Grumelli
-FINE-
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