[66026laNewsletter #9] - Vuoti da colmare
Numero 9 - 19 ottobre 2025
Alessandro, Antonio, Gianluca, Marco, Monica, Roberta e Silvio vi danno il benvenuto al nuovo numero della nostra newsletter: il modo più semplice per restare aggiornati su tutto ciò che accade a Ortona. Un piccolo “giornale digitale” da leggere con calma, quando volete nelle prossime due settimane.
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Cosa troverete in questo numero:
Retrocopertina
Niente vento, solo nebbia. Dopo il consiglio comunale sul caso Renexia, resta l’incertezza su dove sorgerà la fabbrica di turbine tra dichiarazioni del sindaco Di Nardo, le accuse della minoranza, le ipotesi di siti a terra o in mare e le parole di Menna. — FOCUS: la questione pregiudiziale sollevata dalla minoranza nell’ultimo consiglio comunale con il sindaco Di Nardo che ha abbandonato l’aulaLe notizie da non perdere
Istituto Tostiano: nominato il nuovo Cda; cinque i membri scelti dal Comune, a breve i due nominati da Regione e Provincia
La proposta. Montebruno: “Trasformare il Tostiano in fondazione”
Polo museale a Palazzo Farnese: scontro aperto in città, lavori quasi conclusi
Consulta per la memoria collettiva: mozione approvata in Consiglio
Polizia locale: la giunta avvia l’iter per dotare gli agenti dell’arma di servizio
Scogliere ai Ripari di Giobbe: 500mila euro dalla Regione per la difesa di costa e ciclabile
Università della Terza Età: al via il nuovo anno accademico
Pulizia litorale: 300 kg di rifiuti raccolti a Postilli; protocollo con Plastic Free
Ortona Pulita diventa distaccamento delle Guardie Eco Ambientali (Emiliano Osti coordinatore)
Bonifica bellica: 29 ordigni disinnescati nel 2025 in Abruzzo; vertice in Prefettura
Futuro Inclusivo: progetto da 791.600 euro contro disagio giovanile per Lanciano e Ortona
Ritorno del busto di Don Bosco a Ortona dopo quattro mesi
Filippo Tenisci apre i Concerti del Quirinale (recital trasmesso da Rai Radio 3)
Ortona alla Barcolana: “Anassa” prima nella flotta della legalità
SASI, chiusure notturne dell’acqua in 34 Comuni per serbatoi a bassa pressione; interventi in corso e fondi regionali in arrivo
Royal Military College of Canada in visita a Ortona per la Battaglia di Ortona
L’intervista
Italia Cocco (assessora a istruzione, cultura, musei e biblioteche, contrade, cimiteri e università) fa il punto sulle sue deleghe
TL;DR
In Abruzzo cresce la soddisfazione per il lavoro, ma resta il nodo della sicurezza. Intanto il settore digitale continua a cercare personale: sono oltre 6.900 i posti vacanti nell’ICT. Nella classifica dei “Best Employers 2026” entra anche De Cecco, mentre per l’anno scolastico 2026/27 arrivano nuovi indirizzi a Ortona e Vasto. Sulla Costa dei Trabocchi, un migliaio di persone ha partecipato alla marcia per la pace, e 780 pellegrini abruzzesi — due pullman da Ortona — hanno preso parte all’udienza con Papa Leone. E poi: si attende la sentenza d’appello bis per il processo Rigopiano; i dati sul turismo estivo 2025 segnano un +10%, trainato da borghi ed enogastronomia; l’ASL apre anche nei weekend per smaltire le liste d’attesaIn Agenda
• Teatro Zambra continua la stagione teatrale; nasce il podcast “InnESChi”• Teatro Tosti (dal 22/10): via alla stagione di prosa con Pannofino, Sandrelli, Colangeli–Mandracchia, Pivetti e altri.
• Cinema Zambra (17–28 ottobre): proiezioni, prime visioni e rubriche video su film della rassegna
• Altri eventi: 25 ottobre — serata de La notte degli inferi a Villa San Tommaso; escursione guidata all’Aquabella.
Mirabilia
BottegaLetteraria consiglia: Il racconto dell’ancella di Margaret Atwood (andato in scena allo Zambra) e il nobel alla letteratura 2025 László KrasznahorkaiInbox
Lettera aperta di Giovanni Di Deo, tenore ortonese, uno dei cinque nuovi membri del Cda del Tostiano

1 - Retrocopertina: Niente vento, solo nebbia
Dopo il consiglio comunale con al centro il caso Renexia, la situazione resta nebulosa. Anzi, più si parla e meno si capisce.
Il punto fermo, ad oggi, è uno: nessuno sa dove sorgerà la fabbrica di turbine eoliche da 500 milioni di euro che la società del gruppo Toto, in partnership con il colosso cinese MingYang, ha in programma di realizzare per servire il parco offshore “MedWind” che sorgerà al largo di Trapani. Eppure, a questa vicenda che muove cifre e prospettive occupazionali imponenti, si continua a rispondere con parole, molte parole, spesso slegate dai fatti. Perché, di fatto, poco si conosce a livello di progetti.
Il consiglio comunale di mercoledì 15 ottobre è stato il teatro di questo cortocircuito. La minoranza, che aveva chiesto una seduta straordinaria e monotematica alla Sala Eden per garantire la partecipazione della cittadinanza, si è vista respingere la proposta: la riunione si è tenuta in aula consiliare, all’interno di un ordine del giorno che includeva anche altri punti importanti come il bilancio consolidato e il documento unico di programmazione (Dup). Una prima scintilla di polemica che ha anticipato la resa dei conti in aula.
Il sindaco Angelo Di Nardo, dopo settimane di silenzio e accuse, ha finalmente detto la sua pubblicamente: “Siamo ancora in corsa, ma con questo atteggiamento rischiamo di mandare noi stessi Renexia a Vasto”. Un’ammissione a metà con la quale il primo cittadino ha tentato di ricondurre la discussione nel perimetro dei fatti: “In nessun atto si legge di Vasto anziché Ortona. L’azienda deciderà in base a criteri industriali, non politici. Siamo ancora in una fase embrionale e interlocutoria, e come amministrazione abbiamo già parlato con l’azienda”.
Le opposizioni non hanno fatto sconti. Cristiana Canosa ha detto che “alla filiera di Fratelli d’Italia del sindaco Di Nardo non interessa nulla di Ortona”. Ilario Cocciola ha puntato il dito contro “la capacità di influenza dell’assessora regionale Tiziana Magnacca, dello stesso partito del sindaco”, parlando di “scarsa rilevanza istituzionale di Ortona”. Maria Zannini (Pd) ha infine definito il territorio “abbandonato a sé stesso” e ha chiesto al sindaco “di convocare i vertici di Renexia per fare chiarezza su cosa sia cambiato negli ultimi mesi”.
L’aula si è divisa, i toni si sono accesi, e il sindaco – a inizio seduta – aveva già abbandonato i lavori durante la discussione sul bilancio consolidato per una questione di presunta incompatibilità sollevata dal consigliere Saul Montebruno. Questo ad alimentare un clima di tensione già consistente alla vigilia della seduta.


Ma il momento più delicato è arrivato con l’intervento, imprevisto e un po’ maldestro, del consigliere di maggioranza Pasqualino d’Angelo, che – forse per eccesso di emozione mista a franchezza – ha di fatto messo in dubbio la reale possibilità che Ortona o Vasto possano ospitare l’impianto: “Ci sono altre città, come Taranto, più adatte”. Una frase che ha gelato l’aula e aperto nuovi interrogativi su cosa pensi davvero la maggioranza delle potenzialità locali in merito a questo investimento multimilionario.
Nel frattempo, emergono due scuole di pensiero: c’è chi ipotizza che non servano i 40-50 ettari “fronte mare” di cui abbiamo parlato con Riccardo Toto nella nostra intervista dell’ottobre 2024, e chi invece sostiene che quello spazio possa essere trovato “in acqua”, con piattaforme flottanti davanti al porto. Ma le parole del direttore generale di Renexia, all’epoca, furono chiare: servono aree a terra, contigue al mare. Dunque, a meno di cambi di strategia industriale, Ortona dovrebbe offrire superfici portuali e retroportuali solide e immediatamente disponibili. Lo stesso vale per Vasto.
La verità è che, tra dichiarazioni e smentite, il quadro resta confuso. Il sindaco di Vasto, Francesco Menna, nella nostra ultima intervista aveva affermato che la sua città “è già pronta”. Se lo sia davvero non è dato saperlo, ma almeno una differenza emerge: a Ortona si discute e si litiga, a Vasto ci si mostra disponibili e si attende compatti e sornioni.
Il vento sembra quindi soffiare altrove, sempre più forte, mentre da noi resta la solita nebbia.
FOCUS: Incompatibilità e conflitto d’interessi del sindaco? Il caso sollevato in aula
Nel Consiglio comunale di mercoledì 15 ottobre la minoranza ha acceso i riflettori su un tema delicato: la presunta incompatibilità del sindaco Angelo Di Nardo e un possibile conflitto di interessi. Saul Montebruno ha presentato una pregiudiziale chiedendo il ritiro del bilancio consolidato 2024, collegando la partecipazione del Comune in Ecolan Spa – società pubblica che gestisce il servizio rifiuti – ai servizi di vigilanza affidati ad Aquila Spa, azienda della famiglia Di Nardo che a fine settembre si è aggiudicata il rinnovo dell’appalto. Il sindaco ha respinto le accuse, ricordando che la quota comunale è minoritaria e che Ecolan decide in autonomia. Ha poi lasciato l’aula “per evitare retropensieri”, ma la scelta è stata subito stigmatizzata dalle opposizioni che hanno parlato di “presa di coscienza”.
La posizione di Montebruno: “L’obiettivo della pregiudiziale era ed è quello di sgombrare ogni dubbio sulla potenziale incompatibilità del sindaco in relazione ai servizi che svolge la sua azienda per il settore pubblico. In particolare, abbiamo acceso i riflettori sui servizi di vigilanza svolti dalla Aquila in appalto per Ecolan, società partecipata pubblica che opera anche per il Comune di Ortona, per un valore superiore ai 200mila euro. L’articolo 63 comma 2 del Tuel è chiarissimo, e l’uscita del sindaco dall’aula conferma i dubbi”.
La posizione di Angelo Di Nardo: “ll Tuel parla di partecipazioni oltre il 20%, quella del Comune in Ecolan è inferiore. Ma anche senza questa soglia non ci sarebbe alcun conflitto perché Ecolan è una Spa autonoma, con organi propri e decisioni indipendenti: non ho alcun potere sugli appalti. L’interesse pubblico e quello privato in questo caso sono allineati, non in contrasto, perché Aquila viene scelta per i servizi competitivi e di qualità che offre. Tutto è trasparente e tracciabile”.
Il caso resta aperto e la vicenda potrebbe avere sviluppi sul piano istituzionale. Montebruno e i colleghi della minoranza puntano a sottoporre “la questione alla segretaria comunale, che peraltro dovrebbe anche agire autonomamente dopo quanto emerso in aula, e se necessario al prefetto”.
Sullo sfondo resta un tema politico e giuridico che richiede verifiche puntuali, ma anche chiarezza e responsabilità da parte di tutti gli attori coinvolti, per evitare che il confronto resti intrappolato in uno scontro di accuse e difese dannoso alla città e nocivo per la dialettica politico-istituzionale.
2 - Le notizie da non perdere
Istituto Tostiano, nominato il nuovo Cda: cinque i volti scelti dal Comune.
Si è chiusa la procedura di selezione per il rinnovo del consiglio di amministrazione dell’Istituto Nazionale Tostiano. Il sindaco Di Nardo ha firmato lunedì 13 ottobre il decreto di nomina dei cinque componenti designati dal Comune.
Questi i cinque componenti: Gaetano Luigi de Benedictis, 76 anni, ingegnere in pensione e violinista; Pia Chiara D’Angelo, 38 anni, insegnante e soprano; Diego Valentinetti, 42 anni, professore associato di economia aziendale e pianista; Barbara Verì, 55 anni, docente di lettere e presidente del Club Tosti; Giovanni Di Deo, 47 anni, cantante e artista del coro con esperienze internazionali. A questi si aggiungeranno prossimamente due rappresentanti nominati da Regione e Provincia, per completare l’organo di indirizzo dell’ente culturale.
Una volta completato il Cda, sarà scelto fra i cinque membri comunali il nuovo presidente, che prenderà il posto dell’ex presidente Remo Di Martino, e si procederà alla nomina del direttore artistico (quello attuale, che potrebbe essere riconfermato, è il maestro Maurizio Torelli).
L’amministrazione - come ha fatto sapere l’assessora alla cultura Italia Cocco - guarda anche a un aggiornamento della governance: tra le ipotesi in discussione vi è anche la possibilità di riformare lo statuto per ampliare la partecipazione e dotare il Tostiano di strumenti più efficaci per il fundraising e la progettazione culturale.
Montebruno: “Trasformare il Tostiano in fondazione”.
Il consigliere di minoranza Saul Montebruno rilancia con un ordine del giorno la proposta di trasformare l’Istituto Tostiano in fondazione per migliorare capacità gestionale e accesso ai fondi. La giunta Di Nardo valuterà.
Polo museale a Palazzo Farnese, scontro aperto in città.
Resta acceso il confronto sul futuro di Palazzo Farnese (Ortona), destinato a diventare il nuovo polo museale cittadino. Le associazioni culturali riunite nel “fronte del no” contestano il trasferimento del MuBa e del museo Tostiano all’interno dell’edificio rinascimentale, ritenendo che penalizzi l’identità dei singoli musei e cancelli il legame storico con Margherita d’Austria. Chiedono un modello partecipato e trasparente di gestione e propongono un progetto alternativo per valorizzare la figura della Madama.
A difendere l’impostazione attuale sono intervenuti anche gli ex amministratori Cristiana Canosa e Saul Montebruno, che tra il 2022 e il 2023 avviarono i lavori e la riorganizzazione del sistema museale.
La giunta Di Nardo, che ad agosto ha confermato l’operazione con una delibera sugli allestimenti, rivendica la continuità del progetto ma si dice disponibile a un confronto pubblico. Intanto i lavori architettonici di Palazzo Farnese sono quasi conclusi, mentre cresce in città il dibattito sul futuro sistema museale.
Consulta per la memoria collettiva in Consiglio.
Approvata in Consiglio comunale la mozione di Luciana Notarfranco (FdI) per istituire una Consulta che valorizzi la memoria storica e culturale e rafforzi il legame con L’Aquila in vista della Capitale italiana della cultura 2026.
Polizia locale, la giunta avvia l’iter per l’armamento.
La giunta guidata dal sindaco Angelo Di Nardo ha approvato all’unanimità l’avvio del procedimento per dotare la Polizia Locale di Ortona dell’arma di servizio. “È un’anomalia che i nostri agenti operino senza arma”, ha spiegato il primo cittadino. La misura rientra in una strategia più ampia per la sicurezza urbana, che comprende l’ampliamento della videosorveglianza – da 156mila a 350mila euro – e il trasferimento del Comando da piazza San Francesco al Palazzo di Giustizia di via Tripoli.
Scogliere ai Ripari di Giobbe per proteggere la Via Verde.
Approvato dal Comune di Ortona l’investimento da 500mila euro stanziato dalla Regione per la difesa della costa tra Torre Mucchia e Punta Ferruccio e della futura ciclabile che passerà all’interno della baia dei Ripari di Giobbe. Prevista rifioritura delle scogliere e protezione del nuovo tratto della ciclovia Adriatica. I lavori partiranno entro un mese e si concluderanno a fine anno. Palermo e Ciccotelli: “Opera strategica per turismo e paesaggio”.
Università della Terza Età, al via il nuovo anno.
Sono partite il 16 ottobre le lezioni dell’Università ortonese della terza età. In programma corsi di musica, filosofia, storia, salute, laboratori con Novezerosei e scuola Di Tollo, viaggi e incontri nell’aula magna dell’Istituto Nautico.
300 kg di rifiuti raccolti a Postilli.
La Consulta giovanile, Ortona Pulita, Plastic Free e Postilli-Foro hanno ripulito il litorale nord. Contestualmente il Comune ha firmato un protocollo quinquennale con Plastic Free per campagne ambientali con Ecolan.
Ortona Pulita diventa distaccamento delle Guardie Eco Ambientali
Il gruppo di volontari Ortona Pulita, attivo dal 2020 per la cura e la pulizia del territorio, è diventato ufficialmente sezione locale della Guardie Eco Ambientali ODV – ETS. Coordinatore locale sarà Emiliano Osti (il coordinatore provinciale è l’ortonese Massimo Tatone). Il gruppo continuerà a svolgere attività di pulizia ambientale e sarà anche impegnato nella segnalazione di discariche abusive alle autorità competenti.
Ordigni bellici: 29 bombe disinnescate nel 2025.
L’8 ottobre si è tenuto un vertice in Prefettura per fare il punto sulla bonifica bellica nella provincia di Chieti. Presenti sindaci, forze dell’ordine, 11° Reggimento Genio Guastatori di Foggia e Protezione Civile. I casi più complessi a Palena e Miglianico. Intanto a Ortona persiste l’ordinanza del sindaco Angelo Di Nardo fra Punta Ferruccio e Torre Mucchia nella porzione di riserva colpita dagli incendi del luglio scorso.
Lanciano e Ortona insieme contro il disagio giovanile.
I due Comuni e il consorzio Matrix lanciano “Futuro Inclusivo”: progetto da 791.600 euro per minori e famiglie fragili. Previste azioni educative, psicologiche e di inclusione sociale per la fascia 0-17 anni, con laboratori, coaching familiare e psicologia scolastica.
Il busto di Don Bosco torna a Ortona.
Dopo quattro mesi, la storica scultura di Stefano Durante è rientrata in città domenica 12 ottobre al Palamira di Soggiorno Proposta dove si è tenuta una cerimonia in occasione anche del 40° anniversario del centro salesiano. Il sindaco Di Nardo: “Torna dove deve stare”. L’opera del mastro Stefano Durante verrà riposizionata prossimamente davanti al cinema Zambra, sua sede naturale da decenni.
Un ortonese ha aperto i Concerti del Quirinale.
Il pianista ortonese Filippo Tenisci, 26 anni, ha inaugurato domenica 12 ottobre la stagione nella Cappella Paolina con un recital novecentesco da Debussy a Bartók, sold out e trasmesso in diretta su Rai Radio 3 (dove si può riascoltare).
Ortona protagonista alla Barcolana.
La barca “Anassa” della Lega Navale ortonese, con equipaggio di studenti del Nautico, si classifica 484ª assoluta e prima tra la “flotta della legalità” alla Barcolana di Trieste. Prossimo appuntamento: il 19 ottobre alla Veleziana di Venezia.
Chiusure dell’acqua in 34 Comuni per serbatoi a bassa pressione.
Proseguono le chiusure notturne dell’acqua in 34 Comuni gestiti dalla Sasi, tra cui Lanciano, Vasto, Atessa e Ortona. Il presidente Nicola Scaricaciottoli ha spiegato che il servizio è gestito con pressioni ridotte a causa delle reti idriche obsolete, molte delle quali hanno oltre 50 anni. Da gennaio ad agosto sono già stati eseguiti oltre 4.000 interventi di riparazione. Le chiusure permettono ai serbatoi di ricaricarsi e garantire l’erogazione diurna. Tra gli obiettivi della società, l’informatizzazione della rete per controllare i livelli da remoto e intervenire con maggiore rapidità. In arrivo anche fondi regionali per lavori prioritari nei centri più colpiti dai disagi.
Royal Military College of Canada in visita a Ortona.
Mercoledì 15 ottobre la città ha accolto gli allievi e i docenti del Royal Military College of Canada per il tradizionale incontro annuale dedicato alla memoria della Battaglia di Ortona. Molto apprezzato e particolarmente toccante l’intervento di Tommaso Cespa, che ha raccontato la sua esperienza di bambino durante i giorni più drammatici del Natale 1943. Il gruppo canadese è stato accolto da Angela Arnone e salutato dal sindaco Angelo Di Nardo a nome dell’amministrazione comunale.
3 - L’intervista
“Un Cda del Tostiano che unisce innovazione e tradizione, un Polo Museale da rendere vivo e condiviso, e l’Università come sfida per il futuro”. La nostra intervista a Italia Cocco, assessora con deleghe a istruzione, cultura, musei e biblioteche, contrade e quartieri, servizi cimiteriali e università.
Italia Cocco, docente di lettere all’istituto comprensivo “Matilde Serao” di Ortona, siede in giunta in quota “Città che amo”, lista del gruppo civico da lei fondato insieme agli altri ex castiglioniani Antonio Sorgetti e Simona Rabottini, e che alle ultime elezioni si è piazzata al secondo posto dopo Fratelli d’Italia nella coalizione Di Nardo.
Da poco è stato nominato il nuovo Cda del Tostiano. Come definisce questa squadra?
“Una sintesi armoniosa tra innovazione, continuità e tradizione. La presenza di nuove figure porta energie fresche e visioni contemporanee, capaci di dialogare con le esigenze culturali attuali. Al contempo, la conferma di alcuni membri garantisce una linea di coerenza e stabilità istituzionale. È un equilibrio consapevole, pensato per proiettare il patrimonio tostiano nel futuro senza smarrirne le radici”.
C’è stata una lunga attesa prima di sapere i nominativi. Perché?
“Abbiamo voluto svolgere un processo di selezione serio, approfondito e trasparente. È arrivato un numero significativo di curricula, molti dei quali di alto profilo, e ci siamo presi il tempo necessario per valutarli per costruire un Cda all’altezza della missione culturale del Tostiano rispettando i criteri di merito, rappresentatività e visione”.
Come sono andati questi primi cento giorni di gestione della cultura a Ortona
“Intensi, complessi, ma anche molto stimolanti. Abbiamo ereditato una situazione delicata, segnata da un periodo di commissariamento e da un clima non sempre coeso all’interno del panorama culturale cittadino. Nonostante questo, abbiamo lavorato con determinazione per ristabilire un dialogo con tutte le realtà del territorio, ascoltando, incontrando e cercando di ricostruire fiducia. Siamo partiti dalle basi: riorganizzare, dare metodo, valorizzare le risorse esistenti e gettare le fondamenta per una visione culturale condivisa e inclusiva. Certo, c’è ancora molto da fare, ma crediamo che il cambiamento si costruisca un passo alla volta, con serietà, ascolto e rispetto delle differenze”.
È in atto una polemica crescente sul polo museale, progetto ereditato dall’amministrazione Castiglione. Cosa vuole dire per provare a sedare questa polemica?
“La situazione del Polo Museale è certamente uno dei temi più rilevanti e complessi dell’agenda culturale cittadina. Comprendiamo l’attenzione e anche le discussioni che si sono generate attorno ad alcune scelte compiute dall’amministrazione precedente. Il nostro approccio, sin dall’inizio del mandato, è stato quello di analizzare con oggettività quanto è stato fatto, distinguendo ciò che può essere valorizzato da ciò che eventualmente va ripensato o corretto. Non intendiamo procedere né per pregiudizio né per contrapposizione, ma con senso di responsabilità e visione. L’obiettivo è garantire un Polo Museale vivo, accessibile, radicato nel territorio e capace di dialogare con il presente, anche alla luce delle risorse disponibili e delle sfide gestionali che ogni realtà culturale oggi affronta. Stiamo lavorando per costruire una linea d’azione coerente, trasparente e sostenibile, coinvolgendo anche gli operatori del settore, perché crediamo che solo attraverso il confronto si possano fare scelte durature e condivise”.
Ma qualcosa può essere rivisto rispetto al progetto iniziale?
“Sì, laddove ce ne siano le condizioni e le motivazioni, alcune scelte possono certamente essere riviste. La cultura è un ambito vivo, dinamico, e le istituzioni hanno il dovere di restare in ascolto del territorio e di valutare costantemente l’efficacia delle decisioni prese, anche in continuità o in discontinuità con il passato. Il nostro approccio non è quello della polemica o della cancellazione, ma della responsabilità: se qualcosa funziona, va rafforzato; se qualcosa invece mostra criticità, va analizzato con onestà e, se necessario, corretto. Naturalmente ogni eventuale revisione sarà ponderata, trasparente e condivisa con gli attori coinvolti, nell’ottica di garantire al Polo Museale una gestione solida, partecipata e sostenibile nel tempo”.
Passiamo alle altre deleghe. Sulle contrade cosa sta facendo?
“Stiamo facendo molto per le contrade, con un’attenzione concreta e costante. Sappiamo bene che le contrade rappresentano una parte fondamentale del nostro territorio, spesso dimenticata, ma ricca di identità, storia e bisogni specifici. Proprio per questo abbiamo avviato un percorso di ascolto attivo: sono già stati programmati, e in parte già avviati, una serie di incontri diretti con i cittadini, per raccogliere segnalazioni, proposte e necessità reali. L’obiettivo è costruire insieme un’agenda delle priorità, condivisa e realistica, che ci consenta di intervenire in modo efficace, graduale ma concreto. Non promesse generiche, ma un piano d’azione che nasca dal confronto e dal territorio stesso. Ci sarà una comunicazione sul sito del Comune con la data e il luogo degli incontri che si terranno sul territorio per informare i cittadini”.
E sui cimiteri?
“Attualmente, i quattro cimiteri presenti nel territorio comunale si trovano in una condizione di forte pressione in termini di disponibilità di posti. La scarsità di loculi e spazi per nuove sepolture è diventata una criticità sempre più urgente, soprattutto a fronte di un numero costante di decessi e dell’impossibilità, in alcuni casi, di procedere a nuove tumulazioni. Per affrontare questa emergenza, è stato recentemente organizzato un incontro con la Soprintendenza per discutere la situazione delle prime 250 concessioni cimiteriali scadute. L’obiettivo dell’incontro è stato quello di ottenere l’autorizzazione per procedere alle estumulazioni dei resti presenti in tali concessioni, nel pieno rispetto delle normative vigenti e del valore storico-artistico di alcune sepolture. Stiamo quindi procedendo con la mappatura e la verifica delle concessioni scadute per poter avviare le procedure di estumulazione e le dovute comunicazioni ai familiari reperibili”.
Lei ha anche una delega che è la vera novità di questa amministrazione, quella all’università. Ci spiega bene quali sono i suoi obiettivi a riguardo?
“Stiamo lavorando per creare le condizioni favorevoli all’attivazione di percorsi universitari legati all’enologia, all’ingegneria navale e alle scienze nautiche, ambiti nei quali il nostro territorio può offrire competenze, strutture e contesti di apprendimento unici. In questi primi mesi di mandato, abbiamo avviato contatti formali e informali con diverse università, sia regionali che extraregionali, per valutare ipotesi di collaborazione concreta. Il dialogo è aperto con atenei che già operano in ambito tecnico-scientifico e agroalimentare, e con istituzioni accademiche interessate ad ampliare la loro offerta formativa in nuove sedi decentrate. Parallelamente, stiamo lavorando con gli attori locali – imprese, consorzi, associazioni di categoria – per costruire un’offerta formativa integrata con il tessuto produttivo, così da garantire non solo la sostenibilità dei corsi, ma anche reali opportunità di tirocinio, ricerca applicata e inserimento lavorativo per gli studenti”.
4 - TL;DR
Lavoro, gli abruzzesi più felici ma serve più sicurezza.
Un’indagine della CGIA di Mestre rivela che il 48,9% dei lavoratori abruzzesi si dichiara soddisfatto della propria posizione professionale: 15° posto in Italia, ma in crescita del 13,1% tra 2019 e 2023. Buoni risultati su stabilità e bassa precarietà (17,3%), con meno lavoro irregolare rispetto alla media del Sud. Restano criticità su sicurezza (14,7 infortuni ogni 10mila occupati) e sovraistruzione (32,3%). L’Abruzzo si conferma regione “cerniera” tra Nord e Sud, con potenziale di crescita se valorizza talento e investe in sicurezza.
Competenze digitali cercasi: in Abruzzo 6.930 posti vacanti.
Il disallineamento tra domanda e offerta di competenze digitali frena l’innovazione regionale: servono tecnici, programmatori e analisti dati. Secondo Confartigianato, quasi 7mila posti restano scoperti. Il World Economic Forum stima 170 milioni di nuovi lavori digitali entro il 2030. In Abruzzo il Piano Gol ha avviato 3.800 corsi di formazione, 1.400 dei quali dedicati al digitale.
De Cecco nella Top 100 delle aziende dove si lavora meglio.
Il pastificio De Cecco è 27° nella classifica Statista “Best Employers 2026” per soddisfazione dei dipendenti. Storia familiare, welfare aziendale da 500mila euro l’anno e tasso di stabilità al 98%. Nata nel 1831 a Fara San Martino, conta 1.300 dipendenti ed esporta in oltre 120 Paesi.
Nuovi indirizzi scolastici a Ortona e Vasto.
La Provincia approva il Piano di dimensionamento 2026/2027. All’Istituto A. Volta di Ortona nascerà il Liceo delle scienze umane. All’Istituto Pantini-Pudente di Vasto arriverà il Liceo del Made in Italy. Al vaglio nuove proposte a Francavilla e Lanciano.
Mille in marcia per la pace sulla Costa dei Trabocchi.
Grande partecipazione sabato 11 ottobre a “Rumore Umano”, corteo pacifista da San Vito a Fossacesia per ribadire un messaggio di pace dopo la tregua Israele-Hamas. Presenti associazioni, sindaci e cittadini.
780 pellegrini in udienza dal Papa.
L’11 ottobre 14 pullman, due da Ortona, sono partiti per il pellegrinaggio dell’arcidiocesi di Lanciano-Ortona in occasione del Giubileo. Per loro anche un’udienza con Papa Leone XIV e il passaggio della Porta Santa.
Rigopiano, Appello bis al via: sentenza attesa per Natale.
A Perugia aperto il nuovo processo per la tragedia di Rigopiano: imputati 10 ex dirigenti regionali, provinciali e comunali. Al centro l’inerzia sulla carta valanghe, mai redatta dal 1992. Udienze fino al 4 dicembre.
Fallo sogna Arrostiland (con Hollywood).
Il piccolo borgo del Sangro tra i quattro finalisti per ospitare il mega evento di Pasquetta. Al sopralluogo anche William Baldwin e la comunità locale in festa. Le altre tre filanliste sono Mosciano Sant’Angelo, Pratola Peligna e San Benedetto dei Marsi.
Pescara-Roma, lavori al via: primi lotti chiusi nel 2027.
Al cantiere di Manoppello si lavora per il raddoppio ferroviario: 13 km, cinque viadotti e un ponte ad arco da 120 metri. Obiettivo: ridurre i tempi di viaggio a 2 ore e aumentare i treni.
Liste d’attesa, la Asl apre anche nei weekend.
L’Asl Lanciano-Vasto-Chieti ha stanziato 130mila euro per finanziare sedute aggiuntive di visite ed esami da svolgere anche il sabato e la domenica, con l’obiettivo di ridurre i tempi delle prestazioni programmate e riportarle entro i sei mesi previsti dai parametri nazionali. “Mai più prenotazioni che vanno oltre”, ha dichiarato il direttore generale dell’azienda sanitaria Mauro Palmieri.
Nel primo semestre 2025 la Asl teatina ha registrato 170mila prescrizioni, più di ogni altra azienda sanitaria regionale. Le sedute straordinarie riguarderanno, tra le altre, ecografie, risonanze magnetiche, visite pneumologiche, reumatologiche e oculistiche. L’azienda invita inoltre gli utenti a disdire per tempo gli appuntamenti non utilizzati, così da liberare posti per altri pazienti.
5 - In agenda
QUI ZAMBRA. Al teatro Zambra è iniziata la stagione teatrale con Il racconto dell’ancella (andato in scena giovedì 16 ottobre). Per presentare ogni spettacolo, Arturo Scognamiglio e Lorenza Sorino hanno ideato “InnESChi”, un podcast autoprodotto disponibile su Spotify e YouTube. Il prossimo spettacolo ci sarà il 12 novembre (Stand up opera)
Intanto, sempre allo Zambra proseguono le proiezioni dei film al cinema. Anche in questo caso, il duo di Unaltroteatro - la compagnia che gestisce il Cinema Auditorium Zambra - ha creato una rubrica video in cui vi raccontano i film (qui la puntata dedicata alle proiezioni dal 17 al 28 ottobre).
QUI TOSTI. La stagione di prosa del Teato Tosti, gestito dalla Compagnia dell’Alba, prenderà il via mercoledì 22 ottobre con Rosencrantz e Guildenstern sono morti di Tom Stoppard. Sul palco tre grandi protagonisti del cinema, della TV e del doppiaggio italiano: Francesco Pannofino, Francesco Acquaroli e Paolo Sassanelli. La commedia, che “spia” l’Amleto di William Shakespeare attraverso gli occhi dei suoi due clown, trasforma la tragedia in una farsa brillante e surreale, alternando comicità e riflessione. Il prossimo appuntamento sarà il 17 novembre con La bisbetica domata interpretata da Amanda Sandrelli. I biglietti sono disponibili al botteghino del teatro e online sul circuito CiaoTicket.
Altri eventi. 25 ottobre: seconda serata de La notte degli inferi a Villa San Tommaso ed escursione guidata all’Aquabella.
Hai qualche evento da segnalare? Scrivici su 66026ilblog@gmail.com
6 - Mirabilia
I consigli di Bottega letteraria.
Per le cose da leggere/ascoltare/vedere/fare ad Ortona, un piccolo angolo lettura a cura di Elena e Denise, due libraie unite da una grande amicizia nata tra gli scaffali della libreria Mondadori Bookstore di Ortona, dove lavorano.
Insieme hanno ideato BottegaLetteraria, uno spazio pensato per raccogliere recensioni di libri, presentazioni, gruppi di lettura e interviste a scrittori e scrittrici. Se volete farvi dare qualche consiglio di lettura da loro, le trovate da Mondadori Bookstore Ortona, al civico 92 di corso Vittorio Emanuele II.
Il racconto dell’ancella

Ad aprire la stagione teatrale 2025/26 del Cinema Auditorium Zambra è stata la rappresentazione de “Il racconto dell’ancella”, uno spettacolo tratto dall’omonimo romanzo di Margaret Atwood.
Cogliamo l’occasione per addentrarci in un futuro distopico che non si discosta tanto dal nostro presente. Atwood costruisce un mondo gelido e violento, devastato dalle radiazioni atomiche, in cui la fertilità umana è diventata cosa rara.
La dittatura vigente è ossessionata dal corpo femminile, tanto da averne il pieno controllo: le poche donne che sono fertili vengono utilizzate per mandare avanti la specie e portano il nome di “ancelle”.
Il libro risuona quasi come un oscuro avvertimento e leggendolo non possiamo far altro se non porci una domanda: quanto siamo liberi?
László Krasznahorkai

“For his compelling and visionary oeuvre that, in the midst of apocalyptic terror, reaffirms the power of art”
“Per la sua opera avvincente e visionaria che, nel mezzo del terrore apocalittico, riafferma il potere dell’arte”.
Queste sono state le parole dell’accademia Svedese per l’assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura a László Krasznahorkai, scrittore ungherese classe ’54 e, in passato, più volte candidato al riconoscimento.
L’autore è famoso per il suo stile complesso, caratterizzato da periodi lunghissimi e una sofisticata ricerca della parola. Nel mondo della letteratura si parlava di lui come possibile vincitore da una decina d’anni, non ci sono dunque sorprese di fronte alla sua nomina.
7 - Inbox
Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta di Giovanni Di Deo, affermato tenore ortonese, vincitore di due concorsi internazionali per artisti del coro al Teatro alla Scala di Milano e a quello dell’Opera di Roma.
Gentilissimo Blog,
volevo esprimere tutta la mia felicità per la nomina nel consiglio d’amministrazione dell’Istituto Nazionale Tostiano, un’istituzione musicologica fondata nel 1983 nella nostra Ortona e dedicata alla conservazione, allo studio e alla divulgazione della vita e delle opere del compositore ortonese Francesco Paolo Tosti e di altri musicisti abruzzesi e della musica vocale da camera. Dal 2009 è riconosciuto come Istituto culturale di rilevanza nazionale, fatto che ci dà ancora più responsabilità nel gestire questo ente culturale.
Gli obiettivi principali saranno la conservazione, lo studio e la promozione della musica di Tosti, dei compositori abruzzesi e della musica vocale da camera in generale.
Personalmente, non vedo l’ora di lavorare con persone qualificate quali la professoressa Barbara Verì, l’amica Chiara D’Angelo con cui ho condiviso tanti anni fa gli studi al Conservatorio “Luisa D’Annunzio” di Pescara, il docente universitario di Economia presso l’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, il professor Diego Valentinetti, persona educata e preparata con cui ho collaborato diverse volte in passato tra eventi e concerti, ed infine il mio secondo padre, l’ingegnere nonché violinista Gaetano Luigi De Benedictis, con cui ho condiviso tantissimi concerti, opere, matrimoni ecc.
Tutti amiamo Ortona e vista l’importanza dell’incarico abbiamo una grande responsabilità nei confronti del nostro grande artista ortonese e cercheremo di portare il suo nome sempre in alto organizzando eventi di tale livello con artisti internazionali.
Giovanni Di Deo
-FINE-
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